Home Recensioni Live Nate Smith - Roma, Casa del Jazz, 6 Luglio 2026

Nate Smith
Roma, Casa del Jazz, 6 Luglio 2026

Roma, 6 Luglio 2026  - SummerTime - Parco di Casa del Jazz

Nate Smith è senza dubbio uno dei più originali e talentuosi batteristi dell'odierna generazione jazz, nonché assai ricercato. La capacità di coniugare precisione, eleganza e muscolorità quando serve è qualcosa di eccezionale. Non a caso ha collaborato come turnista con artisti del calibro di Dave Holland e Pat Metheny, senza dimenticare l'esperienza con Michael Jackson. È stato un vero peccato, lo scorso anno, non poterlo ammirare sempre nella cornice della Casa del Jazz nell'altro suo notevole progetto dei Fearless Flyers, un combo di musicisti formidabili provenienti da Snarky Puppy e Vulfpeck.



Mirabile è la straordinaria capacità di guidare la ritmica dei brani con maestria, rallentando e riaccelerando con pattern ritmici apparentemente semplici, ma continuamente volubili.
Live-Action è un ottimo disco che dimostra la sapiente capacità di tenere la barra dritta verso il jazz classico, ma mescolandolo con stilemi più moderni che strizzano l'occhio all'hip-hop (un esempio su tutti "Undefeated"), sia nell'approccio ritmico che in quello sonoro. Per certi versi, i giovani BadBadNotGood si avvicinano a quell'impostazione di groove e suono.

Lo dimostra l'ottimo gruppo di giovani che assieme a lui sta portando in giro per il mondo la sua ultima fatica Live-Action, vincitrice del Grammy per il miglior disco di jazz alternativo. Un occhio in particolare alla qualità del sax di Josh Johnson, che svolge un lavoro maiuscolo nei pregevoli e delicati inserti solistici facendo un largo impiego di effettistica con le pedaliere. Anna Butters opta per un suono più elettronico del proprio basso, mantenendo però sempre una linea ritmica pulita ed efficace.



I brani proposti sono a più ampio respiro, espandendosi in compatte improvvisazioni come in "Magic Dance", brano che da un inizio dritto e ballabile si dipana in un andamento fusion intricato tra sax e batteria, dove si insinuano le tastiere di James Francies. Il tastierista statunitense, con fare sornione, si divide tra sfuriate sostenute al piano, mescolando pattern ostinati ("Automatic") e tenui tappeti sonori alle tastiere, il tutto sempre orchestrato dal dettame ritmico impostato dal batterista statunitense.



L'amalgama del quartetto è davvero fantastica e Smith brilla per il lavoro tra rullante e charleston, mai banale, con microvariazioni che tengono sempre a mille l'attenzione dei presenti. Tra le esecuzioni che brillano di più troviamo la briosa "Big Fish" e la punkeggiante (solo all'apparenza) "Street Lamp".
Una serata davvero magnetica, un'ora e mezza di apnea sonora che catalizza il pubblico per il virtuosismo maiuscolo (e con quanto basta di orecchiabilità), mai sterile, di Smith e compagni.


Nate Smith: batteria
James Francies: tastiere, piano
Josh Johnson: sax
Anna Butters: basso

Data: 06/07/2026
Luogo: Roma - Parco di Casa del Jazz
Genere: Alt-Jazz

 

 

 


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