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La particolarità di questa rappresentazione risiede nell'uso sapiente di personaggi burattino manovrati dagli attori, che con destrezza hanno dato vita a figure vivide, amplificando la dimensione fiabesca e mantenendo una costante interazione tra interpreti e pupazzi. Questo linguaggio ibrido, istrionico e animato, ha saputo conquistare i grandi e muovere l'incontenibile entusiasmo dei piccoli, rinnovando il racconto in chiave dinamica e visivamente stimolante. Scene agili, ritmo serrato e costumi fantasiosi hanno dato corpo a una messinscena disinvolta e coinvolgente, dove il celebre Gatto, qui vestito di una guasconeria accattivante, conduce lo spettatore in un percorso di crescita, consapevolezza e scaltrezza salvifica. Un’ora di intrattenimento che diverte e, come nelle migliori fiabe, educa con leggerezza. La Compagnia dell’Oca, da anni impegnata nel settore con rigore e fantasia, ha così costruito uno spettacolo coinvolgente e autenticamente capace di restituire il valore pedagogico della fiaba, senza rinunciare al gioco teatrale, al ritmo narrativo e alla magia. Lodevole la perizia di fondere narrazione, musica e ironia e la maestria di restituire alla fiaba la sua vivacità originaria, con uno stile ludico ma non privo di stratificazioni simboliche. Un esempio riuscito di teatro d’arte per l’infanzia, dove la forma segue e potenzia il senso. La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 19 ottobre 2025 |
Il gatto con gli stivali
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