Il gatto con gli stivali
Milano, Teatro Cinema Martinitt, 19 ottobre 2025

Ieri il Teatro Martinitt ha ospitato in scena una originale versione de Il Gatto con gli Stivali, celebre fiaba codificata da Charles Perrault nel XVII secolo, ma dalle radici ancora più antiche, che racconta l’ascesa sociale di un giovane grazie all’ingegno del suo Gatto. La storia, intrisa di astuzia, metamorfosi e riscatto, ha attraversato i secoli come metafora dell’intelligenza che supera l’inerzia del destino.
La particolarità di questa rappresentazione risiede nell'uso sapiente di personaggi burattino manovrati dagli attori, che con destrezza hanno dato vita a figure vivide, amplificando la dimensione fiabesca e mantenendo una costante interazione tra interpreti e pupazzi. Questo linguaggio ibrido, istrionico e animato, ha saputo conquistare i grandi e muovere l'incontenibile entusiasmo dei piccoli, rinnovando il racconto in chiave dinamica e visivamente stimolante. Scene agili, ritmo serrato e costumi fantasiosi hanno dato corpo a una messinscena disinvolta e coinvolgente, dove il celebre Gatto, qui vestito di una guasconeria accattivante, conduce lo spettatore in un percorso di crescita, consapevolezza e scaltrezza salvifica. Un’ora di intrattenimento che diverte e, come nelle migliori fiabe, educa con leggerezza.
La Compagnia dell’Oca, da anni impegnata nel settore con rigore e fantasia, ha così costruito uno spettacolo coinvolgente e  autenticamente capace di restituire il valore pedagogico della fiaba, senza rinunciare al gioco teatrale, al ritmo narrativo e alla magia. Lodevole la perizia di fondere narrazione, musica e ironia e la maestria di restituire alla fiaba la sua vivacità originaria, con uno stile ludico ma non privo di stratificazioni simboliche. Un esempio riuscito di teatro d’arte per l’infanzia, dove la forma segue e potenzia il senso.


La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 19 ottobre 2025




I Guardiani dell'Oca presenta

Il gatto con gli stivali



In una remota contrada delle terre del re, un mugnaio, sempre più vecchio e stanco, decise di riunire i suoi ragazzi e disse loro: “A te che sei il primo lascio il mulino, a te che sei il secondo ti do il mio asinello che è tutt’altro che tonto, invece a te che sei il terzo affido il mio amato gatto.”Che me ne faccio di un gatto!”, esclamo il più piccolo dei tre,”non disprezzarlo figlio mio”, rispose il padre, “vedrai, questo gatto è davvero speciale” (fonte: comunicato stampa).



Teatro Cinema Martinitt

Via Riccardo Pitteri, 58
20134 - Milano
tel: 02 36580010
e-mail:
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