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Vi sono opere che non si lasciano semplicemente osservare: esigono di essere attraversate, assimilate, respirate come un destino comune. Brokeback Mountain – A Play with Music, trasposizione scenica del racconto omonimo di Annie Proulx – già assurto a simbolo nella celebre e pluripremiata pellicola di Ang Lee, insignita dell’Oscar alla regia nel 2006 – si configura quale raffinato dispositivo drammaturgico in cui si compendiano, con misura e ardimento, le vibrazioni del non detto, la melanconia dell’irrealizzabile e la perenne dicotomia tra desiderio e convenzione.
Lontana da ogni intento meramente imitativo del capolavoro cinematografico, questa versione teatrale ne rielabora la tensione narrativa con convincente autonomia formale, affidandosi a un impianto espressivo in cui la musica – firmata dal sensibile Dan Gillespie Sells – assume la funzione di controcanto emotivo, riverbero sonoro di ciò che la parola non osa articolare. La voce intensa e volutamente sfuggente di Malika Ayane, musa incarnata dell’inespresso, si insinua come un flusso carsico nell’ordito della scena, divenendo corpo sonoro del desiderio e del rimpianto. Edoardo Purgatori, nei panni di Ennis Del Mar, cesella con trattenuta intensità la figura dell’uomo imploso, di colui che ama senza potersi dire, mentre Filippo Contri – nel ruolo di Jack Twist – incarna con struggente inquietudine la tensione verso un altrove affettivo negato ma agognato. In questo dualismo si riflette l’eterno conflitto tra ciò che si è e ciò che si dovrebbe essere, tra l’impulso e il conformismo, in un’America anni ’80 che non è affatto lontana, per taluni versi, dall’odierna società ancora attraversata da pregiudizi larvati. La figura scenica di Malika Ayane, diafana e pregnante, si configura come presenza liminale: non è personaggio, bensì entità evocativa, spettro lirico che abita le intercapedini della narrazione. Le sue interpretazioni musicali non illustrano, ma rifrangono; sono echi interiori, sussurri dell’anima trattenuta. La regia e traduzione italiana di Giancarlo Nicoletti abbracciano un’estetica rarefatta e simbolica, evitando qualsiasi didascalismo, e trasfigurando la montagna del titolo in spazio metafisico, volutamente geometrico luogo dell’elevazione e del naufragio. Il teatro, qui, si fa sacrario dell’ambiguità, altare di un amore mai declinato nella luce. Rispetto alla versione filmica, che giocava sull’immensità dei paesaggi e sulla densità iconografica degli sguardi, l’edizione teatrale riformula l’intimità dell’opera restituendola attraverso il respiro condiviso, il corpo vibrante dell’attore, la tensione acustica tra suono e silenzio. Non è soltanto un esercizio estetico, ma un’operazione culturale che riattualizza con acume temi che travalicano i confini dell’orientamento sessuale: l’esclusione, la vergogna, la morsa della norma sociale e l’illusione del controllo emotivo. In un tempo in cui si afferma il diritto alla visibilità, questa pièce sussurra, con sommessa fermezza, quanto ancora siano fragili i diritti dell’anima La rappresentazione si erge così a parabola contemporanea sull’identità e sull’amore, rileggendo in chiave metateatrale quella ferita mai suturata che fu già magnificata dalla settima arte. E, nel farlo, riconsegna alla scena una possibilità antica e necessaria: quella di toccare, con rispetto e verità, le fibre più remote del sentire umano.
La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 12 dicembre 2025 |
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Brokeback mountain
con Edoardo Purgatori, Filippo Contri
con Malika Ayane
e con Mimosa Campironi e Matteo Milani live band Marco Bosco (pianoforte), Giulio Scarpato (basso e contrabbasso) Giacomo Belli (chitarre) e Mimosa Campironi (armonica e chitarra) di Ashley Robinson musiche Dan Gillespie Sells dal racconto di Annie Proulx regia e versione italiana Giancarlo Nicoletti scene Alessandro Chiti costumi Giulia Pagliarulo direzione musicale Marco Bosco disegno luci Giuseppe Filipponio aiuto regia Giuditta Vasile Costumi per Malika Ayane a cura di Rebecca Baglini e Team Baglini coproduzione Teatro Carcano, Altra Scena & GF Entertainment, Accademia Perduta Romagna Teatri In accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di CPK Artists, LLC e The Agency (London) Ltd
Wyoming, 1963: un’America rurale di estrema povertà fatta di piccoli villaggi e popolata da sparute comunità retrograde. Quando i diciannovenni Ennis e Jack accettano un lavoro da pastori su una montagna isolata, le loro certezze di vita cambieranno per sempre, segnate da un amore irrefrenabile e nascosto lungo vent’anni. Un’indimenticabile storia di amore, lotta e accettazione. Per la prima volta in Italia dopo il successo londinese, Brokeback Mountain - basato sul racconto di Annie Proulx e a vent’anni dal pluripremiato film omonimo - si trasforma in una sontuosa produzione teatrale con musiche dal vivo. Una “play with music” intima e spettacolare in cui i brani originali di Dan Gillespie Sells, interpretati da Malika Ayane e una live band, si intrecciano in modo indissolubile alla storia, tracciando paesaggi sconfinati e dando voce al tumultuoso mondo interiore dei due protagonisti. Nei ruoli principalidi Ennis e Jack, due giovani attori dal grande carisma e con solide esperienze alle spalle al cinema e in teatro: Edoardo Purgatori (Diamanti, Siccità) e Filippo Contri (Vita da Carlo). Un’esperienza coinvolgente e di forte impatto emotivo - che mescola teatro, musica dal vivo e cinema - per una storia d’amore universale e senza tempo, pronta ad appassionare e commuovere un’intera nuova generazione di spettatori con il potente messaggio che porta con sé, svelando emozioni e dettagli ancora inesplorati. Annie Proulx, autrice del racconto originale, ha definito “profondamente commovente” l’adattamento teatrale di Ashley Robinson che ha riscosso grande successo in Inghilterra. La storia di Jack ed Ennis ha conquistato il mondo del cinema nel 2005 con il film di Ang Lee I segreti di Brokeback Mountain, premiato con tre Oscar, un Leone d’Oro, quattro Golden Globe e quattro Bafta (fonte: comunicato stampa).


Teatro Carcano
Corso di Porta Romana, 63, 20122 Milano tel: 02 55181362
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sabato ore 15:30 e 20:30
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