Home Recensioni Live Metal Valley Open Air - Rossiglione, 10 Luglio 2011

Metal Valley Open Air
Rossiglione, 10 Luglio 2011

Rossiglione, 10 Luglio 2011 - Area Expo
Servizio fotografico a cura di Margherita Puppo e Matteo Baschiera

Dopo due anni di attesa finalmente è arrivata la seconda edizione di questo festival all’insegna del metal più estremo, alternativo, pesante o che dir si voglia. Certo, perché i gruppi chiamati sono stati per la maggior parte della scena death/black metal, ma questo non significa che la giornata sia stata monotona, anzi: il death metal si è sposato con altri generi, siano stati questi più classici o comunque più melodici. Ma andiamo con ordine. Ecco qui il running order del festival:

FIVE STAR GRAVE
LUCKY BASTARDZ
SPANKING HOUR
NERVE
CEREBRUM
ANTROPOFAGUS
METHEDRAS
THE AMENTA
ELVENKING
HOUR OF PENANCE
SKANNERS
STRANA OFFICINA
BELPHEGOR
DEICIDE


E’ una giornata calda,ma leggermente rinfrescata dal vento. Rossiglione, un paesino che sorge al centro della Valle Stura,in provincia di Genova, fa scatenare alle 12.45 il metallo che c’è in ognuno di noi. Iniziano i Five Star Grave con il loro rock immerso nell’hard e nel punk; i riff sono energici e vedono un buon connubio con i cori del bassista e con la voce scream del cantante che, tra l’altro, era anche di bella presenza..! L’ultima song è stata “Pet Sematary”, in onore dei grandi Ramones. In seguito arrivano i Lucky Bastardz, con un sound dalle sfumature rock’n’roll che picchia maggiormente, soprattutto per via del growl e di un drumming sfrenato. Dopo di loro c’è la prima pausa: mentre si cambia la strumentazione (riguardo a ciò bisogna fare i complimenti ai tecnici e,in generale, a chi ha collaborato dietro le quinte, perché non c’è stato alcun intoppo) i rockers si appropinquano negli stand da dove si possono rifornire di birra, panini con salamella o wurstel, patatine e, ad inizio festival, anche di pizza e della tanto rinomata focaccia.

Five Star Grave

Dopo questo break salgono sul palco gli Spanking Hour: per loro è stato il primo Open Air e devo dire che se la sono cavata alla grande. Il loro stile,in particolare nei primi brani, ricorda un po’ i Mötorhead e la batteria, suonata da John, domina abbastanza. E’ dopo questa band che inizia la fase death, aperta dai genovesi Nerve. Diciamo che i Nerve giocano in casa e si vede da come sono partiti subito in quinta; con la canzone “My Inferno” il pubblico era in pieno headbanging!
In seguito abbiamo la prima band straniera del Metal Valley, ossia i Cerebrum, provenienti dalla Grecia. Mentre preparano gli strumenti, i vari componenti sembrano ragazzi tranquilli, soprattutto il cantante, ma mai fidarsi delle apparenze! Dopo un “let’s begin” si scatenano con la loro musica. Segno distintivo: qualche punta sperimentale e, senza ogni dubbio, un growl d’effetto.

Cerebrum

Ritorna poi un gruppo nostrano, gli Antropofagus da Genova, con adrenalina da vendere. Buona perfomance: il pogo inizia a scaternarsi fino alla canzone tratta dal loro ultimo album, sebbene la temperatura sia ancora molto alta. Sono di Milano,invece, Methedras; la band appare molto affiatata e ciò che caratterizza le song sono il dinamismo compositivo dallo stile trash death metal. Uno dei tanti apici di fervore si ha con il gruppo black/death The Amenta, che arrivano direttamente (o quasi) dall’Australia con un trucco demoniaco, portando con loro sonorità estreme e melodie che esprimono decadenza e disgusto. Intanto che si avvicina il tramonto, e il pubblico si rinfresca dalla calura con fette di anguria e qualche birra, l’atmosfera si addolcisce, pur non mancando di energia, grazie agli Elvenking con le loro canzoni che narrano storie lontane.

Elvenking

Pausa cena. Essendo una comune mortale ho dovuto cibarmi per non perdere le forze, ma anche in lontanza sono riuscita a sentire le note brutali dei romani Hour of Penance.
Anche in questo festival,però, non poteva mancare quel tocco di heavy metal dato principalmente da due band: gli Skanners (il bravissimo drummer ancora minorenne e la voce caricano il pubblico che si sfrena con il vento tra i più o meno lunghi capelli) e gli storici Strana Officina, che di certo non hanno perso lo stile rockeggiante e ed i riff mozzafiato.

Strana Officina

Ormai è sera, ma il metallo nelle nostre anime è ancora caldo. Ritorna,così, il sound estremo con i Belphegor, tanto per preparare il terreno e aspettare la salita sul palco degli attesissimi Deicide. Glen Benton ed il resto del gruppo stantunitense sfoggiano le canzoni migliori (come “Sacrifical Suicide”, “Children of the Underworld”) e allietano i tanti fan, italiani e non, che sono venuti in questo paesino immerso nella natura per poterli sentire. Insomma, questo Metal Valley Open Air si è svolto come una vera e propria maratona metal che è stata apprezzata da centinaia di persone: dai venerandi del rock,ai ragazzi metallari fino ad arrivare ai piccoli rockers!

Deicide

 


Five Star Grave
Lucky Bastardz
Spanking Hour
Nerve
Cerebrum
Antropofagus
Methedras
The Amenta
Elvenking
Hour Of Penance
Skanners
Strana Officina
Belphegor
Deicide

Data: 10/07/2011
Luogo: Rossiglione - Area Expò
Genere: Death/Black/Heavy Metal

 

 

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