Home Recensioni Live Patrick Wolf - Firenze, 15 Ottobre 2009

Patrick Wolf
Firenze, 15 Ottobre 2009

Firenze, 15 Ottobre 2009 - Fortezza da Basso

Patrick Wolf e Firenze, un sodalizio che prima o poi si sarebbe dovuto concretizzare. La città dell’arte e permetteteci, l’artista. Si, perché oltre che ha 4 album uno meglio dell’altro in meno di 10 anni, Patrick Wolf, piccolo genio polistrumentista inglese di 26 anni ha dimostrato di come il suo Pop pieno di elettronica e orchestrazioni sia di primissimo livello anche in sede live. E’ una fredda serata pre-invernale quella che si presenta nel capoluogo toscano, ma a riscaldare i cuori ci penseranno i temi licantropi di Wolf, che ha portato tutto il suo bagaglio british all’interno della Fortezza Da Basso, come parte integrante del Festival Della Creatività. Dopo l’apertura affidata prima a Emidio Clementi dei Massimo Volume che ha decantato alcuni suoi scritti e poi da Petrina, giovane popstar italiana che accompagnata dalla sola testiera e da una voce incantevole ha presentato al pubblico fiorentino i brani sul nuovo nuovo album intitolato In Doma.

Sono quasi le 23 che Wolf entra sul palco anticipato da una band composta da una violinista, un contrabbassista, un batterista e da un tizio al programming. Completo rosso “alla Lady Oscar”, carnagione bianca come il latto e capello ossigenato che parte col l’articolato Folk di “Who Will?”, uno dei tanti brani pescati dalla sua ultima fatica, The Bachelor. Poco tempo per i convenevoli, il folletto britannico a voglia di suonare ed attacca subito “Bluebells”, che anticipa una struggente versione di “Damaris”; la title track dell’ultimo disco anticipa le soffici note di chitarra di “Tristan”, per molti il suo apice creativo e l’esibizione continua con la più corrosiva e rockeggiante “Battle”, con i contro cori affidati ai presenti. Superato qualche problema di suon con il piano che l’avevano innervosito all’inizio, nei momenti di pausa Wolf intrattiene il pubblico ringraziandolo per l’accoglienza e tirando frecciatine verso il nostro governo, il Papa e soprattutto l’omofobia, tema a lui molto caro anche nelle interviste:
And if they're trying to bring you down like that then you close to me, Ok?

Tra un romanticismo pregno di carisma e duttilità (canta, balla, suona molteplici strumenti durante lo stesso concerto), Patrick Wolf negli 80 minuti totali del concerto fiorentino sciorina tutte le sue perle, da “Paris” passando alla battagliera e tagliente “Hard Times”, dove incita alla rivoluzione in questi momenti difficili. Prima di attaccare con la splendida The Magic Position, altro esempio di Folk allegro e danzereccio del suo repertorio, la introduce con una breve “Like A Virgin” di Madonna, prima di lasciare il palco. Ma tutti lo rivogliono sul palco e lui si fa pregare solo un paio di minuti, il tempo di cambiare costume (in totale 3, tutti di colori diversi e stili sempre stravaganti ed in linea con i suoi videoclip kitsch) che arriva la dance sincopata di “Volture” che chiude definitivamente la performance, tra applausi scroscianti ed un gran senso di piacere per l’avere assistito al festoso party di un timido e precoce talento destinato a fare la storia della musica contemporanea. Contagioso, professionale e travolgente, un vortice di emozioni, suoni e colori. Adesso forse David Bowie ha un erede.

 


Patrick Wolf: Voce, chitarra, violino e pianoforte

Opening act:
Emidio Clementi
Petrina

Data: 24/04/2009
Luogo: Firenze - Fortezza da Basso
Genere: Pop Orchestrale

Setlist:
01. Who Will?
02. Bluebells
03. Damaris
04. The Bachelor
05. Tristan
06. Battle
07. The Stars
08. This Wheater
09. Paris
10. Hard Times
11. Like A Virgin (intro)/The Magic Position/outro
Encore
12. Volture

 

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