Sembri tua madre
Roma, Teatro Trastevere, dal 3 al 7 dicembre 2025

Un intreccio temporale svelato lentamente racconta la storia di una famiglia alle prese con gioie e dolori, in una ripetitività segnata più dalle emozioni che dal tempo.

Una memoria emotiva attraversa tutto il racconto di Francesca Bruni che nella cucina di una famiglia come tante intreccia eventi e situazioni apparentemente relativi a due generazioni. Storie di vita in un tempo non lineare, dove la sequenza è scandita dalla musica e dalle luci, a fronte di un ambiente statico ed immutabile. Avvenimenti anche un po’ banali e scontati: l’incubo delle bollette da pagare che diventa quasi un mantra in tutto lo spettacolo, il lavoro ed il risparmio, l’amore e la disperazione. Ma in questa “normalità” si percepisce nello spettacolo “Sembri tua madre” un qualcosa di anomalo, una sensazione di leggera confusione e poi, improvvisamente, c’è un momento rivelatore nel quale si comprendono i ruoli e le figure dei personaggi e l’intreccio narrativo prende una direzione nuova e inaspettata.
Seppure con questo guizzo creativo dell’autrice e regista Francesca Bruni, lo spettacolo appare un po’ lento. I frequenti momenti di buio legati ai cambi di scena e di contesto narrativo spezzano ripetutamente lo scorrere della vicenda e i monologhi affidati ai vari protagonisti, seppure esplicativi dei singoli stati d’animo, intaccano la fluidità dello spettacolo.
Diversissimo lo stile recitativo degli attori che, proprio a causa delle differenze individuali, non sempre riescono ad amalgamarsi e seppure questo contrasto da un lato rende maggiormente credibile la famiglia (un insieme di individui unici), dall’altro inficia leggermente lo scorrere della recitazione.
“Sembri tua madre” trattando la vita di una famiglia con i suoi alti e bassi, ha il merito di riuscire a coniugare con il suo linguaggio teatrale diverse emozioni, oscillando tra ironia e drammaticità con una modalità stilistica personalissima che l’autrice ha già dimostrato in altre opere. Alcune situazioni, però, a parere di chi scrive, appesantiscono eccessivamente la rappresentazione, mettendo lo spettatore nella condizione non solo di dover comprendere l’alternanza temporale (nonostante gli indizi forniti, primo fra tutti un paio di scarpe), ma anche di gestire la pesante atmosfera che i richiami alla tossicodipendenza (ricordandone l’esito estremo che può provocare) e la sofferenza e poi la morte dovuta al cancro, inevitabilmente si viene a generare.
Spettacolo all’apparenza semplice, ma molto complesso nella sua struttura. Stimolante per i suoi richiami al “tempo emotivo”, alle dinamiche ed alle invisibili eredità che ogni famiglia si porta dietro. Oneroso dal punto di vista drammatico, sorprendente nella costruzione.



Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 3 dicembre 2025.

SEMBRI TUA MADRE
Una commedia drammatica sull’amore,
sul tempo e sulle eredità invisibili
che ogni famiglia si porta dentro.
Testo e Regia: Francesca Bruni
Con:
Roberto Pesaresi
Daniela Bianchi
Francesco Della Torre
Giulia Mataloni
Michel Berinucci
Luci & Audio:
Ruggero Scambia
Costumi & Scenografie:
Senz’Arte né Parte
Video Riprese:
Federico Volpi

In una cucina romana, tra il profumo del caffè e il rumore di un giradischi, prende vita la storia di una coppia e della loro famiglia all’apparenza semplice. Battute, ricordi e abitudini quotidiane diventano il linguaggio di un amore imperfetto ma tenace, fatto di ironia, pazienza e piccoli silenzi. Tutto sembra familiare, finché qualcosa comincia a incrinarsi.
Sembri tua madre è un racconto di vite che si ripetono, di gesti che ritornano, di somiglianze che fanno paura e di verità che affiorano senza essere dette. Una commedia drammatica in cui il tempo non scorre in linea retta, ma si piega, si ferma, si confonde.
Mi interessava raccontare come il tempo, in una famiglia, non passi mai davvero – spiega Bruni – ogni gesto, ogni parola, resta nell’aria e si ripete. È così che, senza accorgercene, diventiamo i nostri genitori.
La regia alterna realismo e suggestione: un unico ambiente domestico, luci calde e oggetti che raccontano più delle parole. La musica accompagna la narrazione come un personaggio invisibile, da Nina Simone a Taylor Swift, evocando epoche distanti tra loro, umori e ricordi.
Con Sembri tua madre, Francesca Bruni prosegue il percorso iniziato con Maria Antonietta – L’ultima regina di Francia, Paolo & Francesca e Il Mostro dagli Occhi Verdi (spettacolo che ha inaugurato la stagione del Teatro Trastevere 2025), continuando a esplorare le relazioni umane attraverso un linguaggio teatrale che intreccia ironia, emozione e un sottile richiamo cinematografico, cifra stilistica ormai inconfondibile del suo teatro. Uno spettacolo che si crede semplice… finché non smette di esserlo. E che il pubblico vorrà rivedere per scoprire dove è stato ingannato.
(Fonte: comunicato stampa)

TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de’ Settesoli, 3
Roma
Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847
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