Home Recensioni Live Skanners - Bolzano, 3 luglio 2016

Skanners
Bolzano, 3 luglio 2016

Bolzano, 3 Luglio 2016 - Prati Talvera

Vedere gli Skanners dal vivo è entusiasmante e stimolante per ogni metalhead che abbia la pretesa di definirsi tale, vederli dal vivo a Bolzano, la loro città, non ha prezzo.
Ma andiamo per gradi: il palco è quello del “Wrong Side Of The River”, prima edizione di una due giorni totalmente gratuita di sano metallo, coinvolgente la bellezza di 20 bands alto-atesine e trentine.
Si comincia venerdì 1 luglio alle 15.30 con un set che coinvolge The Flagg, Bad Like Monkeys, Death Has Gone, Fall Of A Risin Sun, Dead Like Juliet, Blood Hunters, River Blue, Cemetery Drive, Hush Puppies, Afterwork. Il giorno successivo, l'orario di inizio è anticipato alle 14.30 e le band coinvolte sono Rap Jam, Rockin Factory, The Bliss, Aqustic Makeup, Skarn, Flowers And Shelters, Silent Moriah, Cleavage, Bullett Proof, per concludere con i già citati Skanners.


Chi scrive, giunto in loco alle 17,30 del secondo giorno, assiste alle convincenti prestazioni di una credibile cover band che ha proposto brani di Led Zeppelin, Whitesnake, Mötley Crüe, Guns 'n' Roses; degli Skarn, genuina congiunzione tra Motörhead e Metallica con cantato in italiano; di un gruppo death metal (di cui, purtroppo, è sfuggito il nome) in grado di proporre la credibile alternanza di scream e gowl su un tessuto in bilico tra Venom e death metal d'annata.
L'ultima performance prima dei beniamini della serata è quella dei Bullet Proof: la loro superlativa prestazione li eleva certamente rispetto agli altri, catapultandoli di diritto al di fuori degli stretti confini della sintetica rassegna scritta, meritevoli, come sono, di maggiore visibilità.

Bullett Proof - Richard Hupka

Già dalle prime note si capisce che il quartetto ci sa fare: ottima la costruzione dei brani, esaltante la presenza sul palco. Il gruppo si cimenta in un thrash particolarmente fedele agli anni '80, in assenza totale di bovino saccheggio: i brani, sebbene devoti al passato, appaiono ben congegnati, mai ripetitivi, sempre originali e dotati di buon gusto.
La formula ossequia principalmente i Megadeth più aggressivi, anche vocalmente, ancorché in termini di più roca attitudine. Palma d'onore al batterista della formazione, un giovanissimo (peraltro figlio del chitarrista/cantante), che vanta il pregio di riunire tecnica, potenza, precisione e ingegnoso buon gusto ritmico, connubio quadrangolare difficilmente rinvenibile in molti dei suoi colleghi, anche molto più blasonati di lui. Il gruppo, senza alcun dubbio, si palesa quale degno preludio sonoro alla prestazione degli attesi headliners dell'intera rassegna.
Ma, ahimè, a questo punto della serata cominciano le note dolenti: la prestazione degli Skanners viene rimandata al dopo partita - l'infausta Italia/Germania dei rigori sbagliati - e qui, purtroppo, la scelta degli organizzatori appare criticabile per la prima e unica volta: “cosa succederà in caso di pareggio? Fino a che ora potranno dilungarsi i nostri?”, si chiedono preoccupati i numerosi astanti. A rispondere sono proprio i due leader del gruppo - Fabio Tenca e Claudio Pisoni - che, incontrati poco prima del fischio di inizio, avviano una piacevole chiacchierata (nel corso della quale vengono ricordati, tra le altre cose, gli argomenti trattati nell'intervista che ci concessero tempo fa), riferendo che il permesso di suonare cesserà implacabilmente alle ore 24:30.
I funesti presagi si avverano con impietosa puntualità, purtroppo, talché il gruppo è costretto dalle (poco appaganti) lungaggini sportive a salire sul palco quasi alla mezzanotte, penalizzato ulteriormente dall'estrazione della riffa messa in piedi dagli organizzatori. Ne consegue che il set list supererà di poco la mezz'ora. 

Skanners

Parlando della prestazione, non si può fare a meno di confermare quanto già scritto in occasione del loro recente concerto romano (qui recensito), i cui contenuti sono da intendersi qui integralmente ripresi: gli Skanners confermano la loro professionale esperienza trentennale, proponendo un repertorio che, sacrificati il primo e il terzo album (Dirty Armadae The Magic Square) - forse a causa del poco tempo a disposizione - percorre a raffica la restante discografia: da "Serial Healer" e "Flagellum Dei" vengono rispettivamente estratti i brani Welcome to hell e Blood in my eyes, mentre di Picture of War" sono il brano omonimo e We are night. Tributato doverosamente anche "Factory of Steel", ultima e apprezzatissima fatica, con i pezzi We rock the nation e Iron man, il gruppo trova anche il tempo di regalare al pubblico Back to the past, inedita anticipazione del prossimo album. Potenti e aggressivi, I bolzanini vantano una delle più credibili sezioni ritmiche contemporanee, oltre che, non serve neanche rimarcarlo, un singer ancora cristallino e gagliardo, miracolosamente risparmiato dall'incedere del tempo (anche somaticamente, peraltro).

Skanners

Terminato il concerto prematuramente, a causa del tardo orario, sorgono spontanee alcune riflessioni: non sarebbe stato il caso di posticipare a fine rassegna l'estrazione della lotteria e/o sacrificare qualche gruppo minore, anticipando a prima della partita di calcio la prestazione degli Headliners della serata? “Con il senno del poi si vincono le guerre”, suggerisce qualcuno ma che diamine!, stiamo parlando degli Skanners: in tal senso, gli organizzatori avrebbero potuto non rischiare di castrarli della metà del setlist, considerando maggiormente la loro rilevante anzianità di servizio. Indubbiamente i cinque meritavano attenzioni più premianti, non disattenzioni penalizzanti, come invece è stato. Serva a futura memoria (al lettore è garantita la finalità costruttiva della frase appena trascritta).

 


Skanners
Claudio Pisoni; voce
Fabio Tenca: chitarra
Walther Unterhauser: chitarra
Tomas Valentini: basso
Davide Pandemonium Odorizzi: batteria

Bullett Proof
Richard Hupka: chitarra e voce
Max Pincle: chitarra e cori
Federico Fontanari: basso e cori
Lukas Hupka: batteria

Altre bands (non necessariamente in ordine di apparizione)
Afterwork
The Flagg
Bad Like Monkeys
Death Has Gone
Fall Of A Risin Sun
Skarn
Flowers And Shelters
Silent Moriah
Cleavage
Dead Like Juliet
Blood Hunters
River Blue
Cemetery Drive
Hush Puppies
Rap Jam
Rockin Factory
The Bliss
Aqustic Makeup

Data: 03/07/2016
Luogo: Bolzano - Prati Talvera
Genere: Inserire il o i generi

Setlist Skanners:
01. Welcome to hell
02. We are night
03. We rock the nation
04. Blood in my eyes
05. Iron man
06. Picture of war
07. Back to the past

Tracklist Bullet Proof:
01. The Cage
02. Deceive
03. Again
04. You Heroine
05. No One Ever
06. De-Generation

 

 

Banner

Recensioni underground più lette

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.