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Thomas Larcher/Rosamunde Quartett
IXXU

Nato nel 1963, l'austriaco Thomas Larcher, dopo aver studiato piano e composizione a Vienna, si cimenta rapidamente come strumentista free-lance suonando nelle più grandi orchestre europee, dirette tra l'altro da Claudio Abbado, Dennis Russell Davies ed Heinz Holliger. Si affranca allo stesso modo in qualità di direttore di festival e come compositore. Sotto questa nuova veste, conosce un enorme successo di stima con il suo lavoro dal titolo Naunz per la ECM e rinnova ad oggi l'esperienza con Ixxu in compagnia del Rosamunde Quartett.
Rispondendo sempre presente alle nuove avventure, sia classiche che contemporanee, Anja Lechner ed i suoi discepoli si confrontano in questo lavoro con delle esigenze di virtuosità che sono, nelle sue opere composte tra il 1990 ed il 2004, quasi studi patologici.
Esigendo dai suoi interpreti una energia costantemente piuttosto intensa, espressiva e decisamente precisa, la sua opera risulta non sempre agilmente accessibile per l'ascoltatore e potrebbe essere accostata ad alcuni lavori di Morton Feldman, John Cage o Galina Ustvolskaya pur permanendo estremamente personale.
Piuttosto complessa, la sua musica tenta nondimeno di preservare una certa chiarezza nella sua articolazione, una carica emozionale ed una intensità quasi elettrica. Traendo ispirazione dalla politica, dalla cultura e dal sociale della quotidianità, My Illness Is The Medicine I Need a tal proposito si nutre dell'atonalità di Schoenberg e trova la sua essenza nel tema dei malati di mente riprodotto e sollevato dal magazine Colors Of Benetton. Tema che non manca di contaminare anche Mumien per violoncello e piano e Cold Farmer per quartetto d'archi.
Le parole allora attraggono la musica. Si ritrova d'altronde su questo tema l'impegno del violinista Christopher Poppen, per di più molto raro dal punto di vista squisitamente discografico. Segnato anche in maniera netta da una cultura musicale globale per gli avvenimenti, Ixxu traduce in qualche modo l'idea di performance, di comunicazione.
Thomas Larcher appare una volta di più pianista grave e luminoso il suo Schubert evoca Richter, compositore rigoroso al servizio dell'espressione, della disperazione, dell'alienazione in Ixxu rivela un temperamento attento all'ossessione ed eruttivo, una coscienza acuminata per la rovina e la sciagura, accompagnate da un ferrea volontà di decodificarne i significati attraverso il quartetto d'archi e la voce.
Spirali inquietanti ruotano attorno al medesimo accordo, frammenti lirici stridenti o distese estatiche, la scrittura di Larcher coniuga solidità formale e libertà di linguaggio.
Esigente, giocato sui contrasti, domanda una attenzione tutta particolare all'ascoltatore. Drammatico, non mancherà senza dubbio di sconcertare alcuni, nondimeno risultera anche estremamente interessante consigliando di soffermarsi su di esso per decifrarne in pieno le sottigliezze e riuscire nell'intento compiaciuti.



Andreas Reiner, Simon Fordham, Christoph Poppen: Violino
Helmut Nicolai: Viola
Anja Lechner, Thomas Demenga: Violoncello
Andreas Lauren Brown: Soprano
Thomas Larcher: Piano

Anno: 2006
Label: ECM
Genere: Classical

Tracklist:
01. - 03. Ixxu (1998-2004)
04. - 09. My Illness Is The Medicine I Need (2002)
10. - 12. Mumien (2001-2002)
13. - 16. Cold Farmer (1990)

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