Astor. Un secolo di tango
Roma, Teatro Olimpico dal 30 settembre al 2 ottobre 2026

Vicino al prestigioso traguardo delle cento repliche, “Astor: un secolo di tango” narra la vita e l’universo artistico del grande genio della musica Astor Piazzolla, scandendo a tempo di suoni, ritmi, narrazioni e danze, gli eventi che lo hanno portato a diventare un simbolo di innovazione musicale ed il creatore di quello che è stato definito il Tango Nuevo.

Lo spettacolo è un viaggio, quello compiuto dai genitori del musicista nei primi del novecento dall’Italia all’Argentina e poi quello del giovane Astor verso New York, l’Europa, per poi tornare nell’amata Buenos Aires per sfidare le regole musicali, esplorare nuovi stili, addentrarsi nelle contaminazioni e nei linguaggi musicali diversi per dare spazio alla sua geniale creatività, capace di integrare la tradizione con l’innovazione.
Un simbolico porto di partenza apre la rappresentazione ed il palco si anima con la straordinaria presenza e bravura del Maestro Mario Stefano Pietrodarchi che suonando dal vivo il bandoneón e la fisarmonica inonda di caratteristiche sonorità la sala. Accanto a lui sul palco otto Solisti del Balletto di Roma, due tangheri (Leonardo e Cristina Elias, interpreti della tradizione più autentica del tango) e la voce narrante di Vincenzo Bocciarelli.
A guidare e trasportare il pubblico in questo viaggio immaginifico (nato da un concemp di Luciano Carratoni) fatto di mare, onde, navi che lasciano ed entrano nei porti, la regia dell’argentino Carlos Branca: una emozionante dimensione nella quale la musica, la danza, il tango, i ricordi ed un suggestivo gioco di luci, si fondono per dare vita ad un’opera multisensoriale in grado di sviluppare, dalla coesistenza di più culture, un’atmosfera unica e surreale.
Difficile dire quale, tra le diverse espressioni artistiche proposte, sia maggiormente intensa. Le coreografie di Valerio Longo riescono a rendere perfettamente il connubio tra la tradizione del tango argentino e lo stile della danza contemporanea: un accostamento inedito, ma assolutamente coerente, tra le movenze dei ballerini (dotati di straordinaria fisicità e capacità atletica) create sulle musiche di Piazzolla (con arrangiamenti originali di Luca Salvadori), ed i passi tipici del tango interpretato da due esperti tangheri. Un mix di stili e culture che sorprende per la sua capacità di unire movimenti stereotipati e quasi violenti a gesti sensuali, il tutto fuso in un connubio armonico e fluido che quasi avvolge il pubblico in sala. Stupefacente la capacità di tutti i ballerini presenti sul palco di riuscire ad interpretare, sia il tango, che coreografie di danza contemporanea, sulle note delle composizioni di Bach! La perfetta performance di Mario Stefano Pietrodarchi, presenza costante sul palco con il suo bandoneón suonato dal vivo, quasi con una compenetrazione fisica con lo strumento, diventando, a tratti, un’appendice del corpo del musicista da cui rimane quasi impossibile separarsi. I due tangheri, presenza eterea sul palco eppure fortemente sensuali e coinvolgenti. La voce narrante, che con passione e leggera amarezza, ripercorre episodi della vita del grande Maestro ricordandone i successi e le battaglie compiute per affermare la sua dimensione musicale e far accettare, specie in Argentina, la rottura di schema musicale tra il “tango viejo” e il “nuevo tango”.
“Astor” non a caso è stato definito un “concerto di danza” nel quale il moderno si fonde col tradizionale, la danza contemporanea si appropria del tango e la musica di Piazzolla conferma, dopo oltre 100 anni dalla nascita del maestro, la sua forza contaminatrice e la potenza innovativa.
Diversi minuti di applausi, al termine della rappresentazione (dopo un finale assolutamente esaltante), hanno sancito, ancora una volta, la forza e l’altissimo livello artistico dello spettacolo.

 

 

Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 2 ottobre 2026.

LUCIANO CARRATONI
presenta

BALLETTO DI ROMA
ASTOR. Un secolo di Tango

concerto di danza
con
Mario Stefano Pietrodarchi bandoneón e fisarmonica
i danzatori del Balletto di Roma
e con la partecipazione straordinaria di
Vincenzo Bocciarelli voce narrante
i tangheri Leonardo e Cristina Elias
concept Luciano Carratoni
coreografia Valerio Longo
regia Carlos Branca
musica Astor Piazzolla
arrangiamenti e musiche originali Luca Salvadori
light designer Carlo Cerri
costumi Silvia Califano

La nuova stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana si apre mercoledì 30 settembre (ore 20.30) al Teatro Olimpico, con l’allestimento rinnovato, intenso e coinvolgente, di ASTOR - Un secolo di tango, spettacolo del Balletto di Roma dedicato ad Astor Piazzolla, in scena fino a venerdì 2 ottobre.
Prossimo allo straordinario traguardo delle 100 recite tra Italia e l’estero, lo spettacolo si presenta in una versione originale che attraversa la vita e l’universo artistico del maestro: la sua musica, gli incontri e le esperienze che ne hanno alimentato la straordinaria creatività, contribuendo a trasformarlo in una leggenda e nel simbolo di una nuova idea di musica.
A guidare questo percorso, nato dal concept di Luciano Carratoni e con la regia dell’argentino Carlos Branca, sono la musica dal vivo di Mario Stefano Pietrodarchi, al bandoneón e alla fisarmonica, la voce narrante di Vincenzo Bocciarelli e la presenza di Leonardo e Cristina Elias, interpreti della tradizione più autentica del tango, insieme agli otto Solisti del Balletto di Roma.
Nato nel 2021 in occasione del centenario della nascita di Piazzolla, ASTOR racconta un viaggio. Ambientato simbolicamente in un porto, un luogo sospeso tra partenze e approdi, tra onde e vento, dove chi parte porta con sé il desiderio di trovare una nuova terra e una nuova possibilità di rinascita. È il viaggio compiuto dai genitori di Piazzolla dall’Italia nei primi del Novecento, ma anche quello, universale, di tutti coloro che nel viaggio hanno cercato e continuano a cercare una nuova speranza.
(Fonte: comunicato stampa)

Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano 17
Roma
349 237 8200
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Ufficio stampa Balletto di Roma
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Francesca Alfano, cell. 3298045255, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


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