Tutto Shakespeare in 90 minuti
Roma, Teatro Tor Bella Monaca, dal 15 al 17 gennaio 2026

Un “Bignami” delle opere di Shakespeare nel quale tutti gli scritti del grande drammaturgo inglese sono condensati in un’ora e mezza. Brevi flash di conosciutissime opere: una sintesi storica e contenutistica, operata con ironia e leggerezza, per rendere fruibile a tutti, nello spazio di 90 minuti, la genialità della poesia del Bardo.

Scritto da tre commediografi americani, Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield nel 1987 e con all’attivo decenni di repliche “Tutto Shakespeare in 90 minuti” propone, con un ritmo serrato, le parti più salienti delle commedie e dei drammi dello scrittore inglese. Un palco vuoto con sullo sfondo solo una parete a riprodurre il Globe Theatre, sfruttata per i cambiamenti repentini dei pochi elementi scena: parrucche, vestiti da donna, mantelli, spade, tutto necessario per identificare i diversi personaggi rappresentati. Si inizia con “Romeo e Giulietta”, con i tre attori impegnati ad interpretare, in contemporanea, più personaggi. Si passa poi ad “Otello” caratterizzato dalle problematiche legate al “politicamente corretto” e quindi trasformato in un musical. Seguono “Tito Andronico”, “Macbeth” (impronunciabile per l’aura di “sfiga” che si porta appresso) e poi “Giulio Cesare” e tutte le 16 commedia scritte da Shakespeare condensate in un unico racconto dove trovano posto le Comari di Windsor e il Mercante di Venezia, il Sogno di mezza estate e la Bisbetica. Originalissimo e ironico l’adattamento di alcune opere rappresentate sotto forma di partita di calcio o sul modello dell’avanspettacolo, come teatro di improvvisazione o sfruttando la potenza dei dialetti.
Maggiore spazio viene dedicato, verso il finale dello spettacolo, alla più famosa opera di Shakespeare, l’”Amleto”, che viene recitata prima velocemente, poi bissata, poi fatta al contrario ed infine in un secondo.
Ironia dissacrante ed incursioni nel contemporaneo contraddistinguono questo spettacolo che utilizzando giochi di parole, gag, doppi sensi, omaggia (a modo suo) il Bardo rendendolo fruibile al grande pubblico. Da apprezzare lo sforzo compiuto dai tre protagonisti (Antonio Pellegrini, Alessandro Martorelli, Alessandro Scarfati) impegnati in una maratona dialettica e fisica nella quale riescono anche a dialogare ed interagire col pubblico in sala, abbattendo totalmente la quarta parete. Lodevole l’umorismo e l’ironia dello spettacolo anche se, forse, per i puristi del grande drammaturgo inglese la superficialità con la quale le opere, inevitabilmente, vengono affrontate e proposte, potrebbe dare un po’ di disturbo e inficiarne la comprensione.
Resta comunque il fatto che la capacità di sintesi dimostrata sia dagli autori del testo che trasversalmente dalla regia e dagli interpreti, rende lo spettacolo gradevole e leggero. Non è semplice compendiare, accorpare, ironizzare senza perdere di vista le opere su cui si sta agendo eppure in “Tutto Shakespeare in 90 minuti” questa operazione di assemblaggio restituisce al pubblico una piacevole rappresentazione, ironica e per alcuni versi dissacrante, ma sicuramente positiva.




Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 17 gennaio 2026.

Tutto Shakespeare in 90 minuti

regia Alessandro Martorelli
con
Antonio Pellegrini,
Alessandro Martorelli
Alessandro Scafati
scenografie Mardin Nazad
luci Mario Angeloni
Seven Cults Produzione

Una sfida ardua e folle: prendere le opere più famose di William Shakespeare e metterle in scena in tutti gli stili teatrali possibili. Dalla tragedia, alla commedia dell’arte, passando per il teatro d’avanguardia, l’improvvisazione, il teatro dialettale, fino al Musical. Il risultato è uno spettacolo così esilarante ed esplosivo che di sicuro avrebbe fatto divertire anche il Bardo… forse. Veloce, spiritoso e fisico, strappa risate sia a chiama il Bardo, sia, e soprattutto, a chi lo odia. Facciamo a pezzi Shakespeare è un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo e al teatro in tutte le sue forme, in cui gli attori si fanno letteralmente in 100 per portare in scena tutti i principali personaggi delle opere, trascinando con sé il pubblico in una sorta di follia shakespeariana dove si ride anche per i delitti più atroci.
(Fonte: comunicato stampa)

Teatro Tor Bella Monaca
via Bruno Cirino
Roma
all'angolo di viale Duilio Cambellotti
con via di Tor Bella Monaca
06/2010579 (dalle 11 alle 19)
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 


Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.