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Scritto da tre commediografi americani, Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield nel 1987 e con all’attivo decenni di repliche “Tutto Shakespeare in 90 minuti” propone, con un ritmo serrato, le parti più salienti delle commedie e dei drammi dello scrittore inglese. Un palco vuoto con sullo sfondo solo una parete a riprodurre il Globe Theatre, sfruttata per i cambiamenti repentini dei pochi elementi scena: parrucche, vestiti da donna, mantelli, spade, tutto necessario per identificare i diversi personaggi rappresentati. Si inizia con “Romeo e Giulietta”, con i tre attori impegnati ad interpretare, in contemporanea, più personaggi. Si passa poi ad “Otello” caratterizzato dalle problematiche legate al “politicamente corretto” e quindi trasformato in un musical. Seguono “Tito Andronico”, “Macbeth” (impronunciabile per l’aura di “sfiga” che si porta appresso) e poi “Giulio Cesare” e tutte le 16 commedia scritte da Shakespeare condensate in un unico racconto dove trovano posto le Comari di Windsor e il Mercante di Venezia, il Sogno di mezza estate e la Bisbetica. Originalissimo e ironico l’adattamento di alcune opere rappresentate sotto forma di partita di calcio o sul modello dell’avanspettacolo, come teatro di improvvisazione o sfruttando la potenza dei dialetti. Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 17 gennaio 2026. |
Tutto Shakespeare in 90 minuti regia Alessandro Martorelli Una sfida ardua e folle: prendere le opere più famose di William Shakespeare e metterle in scena in tutti gli stili teatrali possibili. Dalla tragedia, alla commedia dell’arte, passando per il teatro d’avanguardia, l’improvvisazione, il teatro dialettale, fino al Musical. Il risultato è uno spettacolo così esilarante ed esplosivo che di sicuro avrebbe fatto divertire anche il Bardo… forse. Veloce, spiritoso e fisico, strappa risate sia a chiama il Bardo, sia, e soprattutto, a chi lo odia. Facciamo a pezzi Shakespeare è un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo e al teatro in tutte le sue forme, in cui gli attori si fanno letteralmente in 100 per portare in scena tutti i principali personaggi delle opere, trascinando con sé il pubblico in una sorta di follia shakespeariana dove si ride anche per i delitti più atroci.
Teatro Tor Bella Monaca
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