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Intrigante titolo, tratto da una citazione shakespeariana dell’Otello, e accattivante trama per uno spettacolo dove l’iniziale ironia lascia via via spazio alle emozioni più travolgenti.
Sul palco allestito in maniera minimalista, poche sedie e qualche oggetto per rappresentare l’anonimato dello studio di una psicanalista dove si svolge una seduta terapeutica di gruppo. Quattro donne: Loredana, Chiara, Rosaria e Sara, e la loro terapeuta che cerca di aiutarle a far emergere le motivazioni del loro disagio. Quattro ruoli femminili carichi di un dolore inespresso e camuffato che prepotentemente cerca di prendere il sopravvento sulla quotidianità. In questo spazio angusto e poco illuminato prendono vita le storie delle protagoniste in un alternarsi tra presente e passato, ricordi e speranze; frammenti di vite segnate da relazioni tossiche, incontri distruttivi e destini crudeli. Tante donne diverse eppure così simili nella sofferenza, tutte superbamente interpretate da Francesca Bruni (autrice ed attrice già apprezzata dal grande pubblico in Paolo & Francesca e Maria Antonietta – L’ultima regina di Francia) che si destreggia tra una figura e l’altra con maestria e naturalezza, animando di persone (tutte tra loro molto differenti per parlato, postura, movenze e retroterra) lo sguarnito palco. Un solo volto e tanti personaggi differenti, tutti assolutamente caratterizzati, nonostante un singolo mini-abito nero vesta la protagonista e tutte le sue “creature”, quasi un simbolo di unicità del dolore, seppure coniugato in tante forme diverse. "Il Mostro dagli Occhi Verdi" è un monologo emotivamente forte, che affronta il tema della violenza di genere in modo ironico (almeno nella prima parte dello spettacolo) ma intenso, un tema dolorosamente attuale, eppure così antico. Francesca Bruni, con una modalità un po’ sopra le righe, ma certamente d’effetto, introduce quasi di soppiatto il tema della violenza sulle donne, dapprima evidenziando neanche troppo velatamente come (in fondo la storia ce lo insegna), sia normale subirla, quasi fosse una “prerogativa” del genere femminile, rassegnato a questo ruolo di vittima e addirittura giustificante nei confronti degli uomini. Poi lentamente, la narrazione cambia, si evolve e diventa cruda, diretta, accusatoria. Un grido di accusa per dare voce a tutte le donne a cui la morte, sopraggiunta per mano dei loro uomini, ha tolto la possibilità di parlare e di raccontare la loro storia. Uno spettacolo assolutamente interessante e da vedere con la consapevolezza che se ne uscirà provati. Merito di un testo coinvolgente, di una interpretazione appassionata e di un regia che, seppur destreggiandosi in uno spazio ridotto, affida alla potenza del corpo, delle parole e della voce l’incalzante narrazione e il delinearsi della tensione che sfocia in un finale inatteso. Al termine della rappresentazione Francesca Bruni regala al pubblico una conclusione forse un po' scontata, ma che i fatti di cronaca ci impongono di persistere nel gridarla come monito per tutte le donne: l’amore vero non uccide!
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 13 settembre 2025. |
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Evento Speciale Fuori Stagione IL MOSTRO DAGLI OCCHI VERDI Otto personaggi. Una sola attrice. Un amore che fa paura. Testo e Regia: Francesca Bruni Aiuto Regia: Simone Buffa Con: Francesca Bruni Voci di: Simone Buffa, Enrico La Noce, Antonella Gabriele Luci: Giulia Mataloni e Carlo Galleasso Audio: Simone Buffa
Dopo il successo internazionale di Maria Antonietta – L’ultima regina di Francia e Paolo & Francesca, l’attrice, regista e autrice Francesca Bruni torna in scena con un nuovo progetto teatrale interamente dedicato all’universo femminile. Dopo l’anteprima internazionale a Ginevra, realizzata con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia, debutta per la prima volta in Italia, al Teatro Trastevere, dal 12 al 14 Settembre, Il Mostro dagli Occhi Verdi: un monologo intenso, ironico e dolorosamente attuale sulla violenza psicologica e la perdita di sé nelle relazioni tossiche. Otto personaggi, interpretati da una sola attrice, prendono forma sulla scena in un intreccio di storie, confessioni e paure. Flashback, dialoghi interiori e frammenti di sedute terapeutiche rivelano vite segnate da dipendenza emotiva, manipolazione e autodistruzione. “La gelosia è un mostro dagli occhi verdi, scriveva Shakespeare nell’Otello. Ma qui – spiega Bruni – non è solo gelosia: è controllo, è umiliazione, è la voce che ti entra in testa e ti fa dubitare di te stessa al punto di non capire più dove sei finita. Quando l’amore non ti salva, ti isola. Quando ti senti in colpa anche solo perché respiri. Il mostro non è fuori, è negli occhi con cui guardi te stessa, quando dubiti anche del tuo istinto. Volevo raccontare quel punto esatto in cui si rompe qualcosa, ma da fuori non si vede niente”. Lo spettatore è chiamato a comporre il puzzle, a leggere tra le righe, in un continuo oscillare tra verità e percezione, tra memoria e difesa, tra empatia e giudizio. La regia gioca con lo spazio ridotto e con pochi oggetti simbolici e tipici della nostra infanzia. Tutto si affida alla potenza del corpo, alla parola e a un uso raffinato della voce. Il ritmo è incalzante, ironico, a tratti sarcastico, ma attraversato da una tensione crescente che esplode in un finale inatteso. Prodotto da Pont d’Art Italia, lo spettacolo si inserisce nel percorso dell’autrice di un teatro impegnato e profondamente femminile, capace di fondere denuncia sociale e ricerca poetica. "Mi interessava raccontare il lato oscuro delle donne – ha dichiarato l’autrice in un’intervista – ma senza cedere alla retorica. Questo spettacolo nasce da un’urgenza personale, ma vuole essere anche una riflessione collettiva su come spesso siamo noi stesse a sabotare la nostra felicità." Il Mostro dagli Occhi Verdi è un viaggio potente, lucido e commovente nelle fragilità, nella rabbia e nella resistenza di una donna. Una sola attrice in scena, ma mille voci, mille pensieri, mille ferite. Uno spettacolo che fa ridere, tremare, pensare. E riconoscersi. (Fonte: comunicato stampa)

TEATRO TRASTEVERE Via Jacopa de’ Settesoli, 3 Roma Venerdì e Sabato h.21:00 domenica h.18:00 Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847
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