Home Recensioni Live Pino Scotto - Cagliari, 23 Agosto 2008

Pino Scotto
Cagliari, 23 Agosto 2008

Cagliari, 23 Agosto 2008 - Calypso

Incredibile serata al Calypso di Cagliari, locale sulla spiaggia del lungomare Poetto che ogni sera estiva ospita un concerto diverso. Pino Scotto si è esibito in una spiaggia che scoppiava di gente, preceduto da ben cinque bands. Queste hanno dato dimostrazione di poter brillare di luce propria, con o senza Pino, dando vita ad un'escalation di classe e bravura che ha scaldato la folla sino all'arrivo dirompente del cantante partenopeo. Sono quasi le 21 quando i Red Warlock aprono le danze. Questi, nonostante siano solo alla loro seconda performance, sfoderano un buon heavy metal. Coniugano con un'importante eleganza stilistica con una ruvidezza che ricorda vagamente i Grave Digger. Bravi, evidentemente non alle prime armi, piacevoli e tecnicamente ineccepibili. Sanno catturare l'attenzione del pubblico nonostante per la maggior parte si trovasse ancora sulla strada per il Poetto.

Red Warlock

Passano pochi minuti ecco sbucare una band che piano piano si sta ritagliando un meritatissimo spazio nell'ambiente cagliaritano: i Blazing Orange. Propongono un set di cover che ricalcano quanto di meglio ci sia stato lasciato in eredità dagli anni '80 alternato con alcuni dei loro primi brani. Anche questa band si rivela essere impeccabile. Coinvolge il pubblico nell'esecuzione delle proprie canzoni così come nell'esecuzione di cover come 'Crazy Train' e 'Holy Diver', cantate in maniera sorprendentemente da una considerevole quantità di ragazzini. La percezione che ha nel sentire suonare i giovanissimi Blazing Orange è che sentiremo ancora parlare di loro, ed proprio a loro che spetta l'infausto compito di crederci.

Blazing Orange

Dopo un breve soundcheck ecco arrivare anche i Cybercage, seconda band sassarese dopo i Red Walrock, entrambe volute dagli organizzazione della Rockstars per arricchire il bill di quello che sarebbe potuto tranquillamente essere un festival. La band propone un industrial metal coinvolgente e ben suonato. La voce growl del cantante dispiega le proprie ali su accordi rocciosi alla Rammstein e basi elettroniche che fanno da benzina nel motore di questa cyber gabbia distruttiva. Spigliati, bravi e potenti, danno l'impressione di divertirsi molto. Il pubblico, ben lontano dall'essere accorso al Calypso per calmare la propria fame di metallo approfittando del primo eventuccio in cartello, ricambia con sorrisi e applausi. Il tutto, come nella migliore delle tradizioni sarde, è annaffiato da una spaventosa quantità di birra locale. Tra il pubblico c'è anche chi beve whisky e lo condivide col primo “malcapitato” (io ne so qualcosa, chiunque tu sia: grazie!).

Cybercage

La serata inizia a salire veramente di tono, il pubblico inizia a moltiplicarsi a mo' di parabola del vangelo secondo Pino e come per miracolo ecco l agente pogare per la migliore trash metal band cagliaritana vista nel 2008: i Coma. Il cantante Antonio Sanna è uno di quei ragazzi a cui vanno i complimenti per la realizzazione dell'evento, il terzo in poco tempo targato 'Rockstars'. Un'unione tra la voglia di divertirsi unita ad un certo senso dell'imprenditoria di cui negli anni passati si è sin troppo sentito il bisogno. Era ora che qualcuno facesse qualcosa, la Rockstars l'ha fatto. Ovviamente di tutto questo il pubblico non sa una beneamata fava. Così, quando i Coma iniziano a sfoderare il loro trash sanguinolento si limitano a pogare selvaggiamente sulla sabbia. Uno scenario inedito e degno di cartolina. La band propone un repertorio che va a scavare nella produzione risalente ai primi vaggiti dei Coma sino a quelli che sono gli ultimi brani. Stilisticamente attingono dal meglio del trash bay area ma senza trascurare l'apporto dato anche dal trash made in teutonia. Antonio ricorda a tratti Mille Petrozza dei Kreator mentre il resto della band viaggia a velocità siderali supportate da un Michele Sanna, fratellino gigante di Antonio, che sfodera una precisione sfacciata, quasi imbarazzante, dando dimostrazione di come il trash non sia evidentemente l'unico genere in seno al suo bagaglio tecnico. Tuttavia un'esecuzione votata interamente al trash, anche questa tecnicamente degna di un voto alto e soprattutto riuscita nell'ambito di una serata che non sembra conoscere note stonate (in tutti i sensi). Sale l'attesa per Pino Scotto, la spiaggia è ormai colma e arrivare alle prime file della sabbiosa platea è cosa ormai ardua.

Coma

È l'ora dei Chaoswave. Alla band è toccato l'ingrato compito di precedere il mattatore della serata. La loro proposta forse troppo moderna per i palati old school degli spettatori ha riscosso meno di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi. Tuttavia la performance è andata liscia e i due cantanti hanno saputo accattivarsi le simpatie della folla impaziente con molto mestiere. Da queste parti poi i Chaoswave sono onnipresenti nelle manifestazioni importanti, essendo anche il gruppo che assieme agli Holy Martir sta riuscendo più di chiunque altro a portare in alto il nome del buon metal isolano. Il loro set si è aperto con 'Rise', brano coinvolgente che ha fatto oscillare svariate teste lungocrinite qua e la per lo stage. Il set è proseguito con 'Indifferent' e la successiva (magnifica) '10 Years Of Denial'. Ben eseguite anche 'Blind Eye Focus' e 'How To Define A Race', tra le quali è stato anche annunciato il raggiungimento di un traguardo molto importante per la band, ovvero la firma con la label statunitense Nightmare Records e la distribuzione in Europa da parte della SPV del loro prossimo imperdibile album, ormai prossimo all'uscita. 'Fork Tongues And Foul Times' conclude la gig dei Chaoswave, una band che rischia seriamente di tornare da queste parti da vincitrice. Come nella migliore delle favole.

Chaoswave

Chi invece sembra essere (una volta tanto) ben lontano dal voler raccontare delle favole è il buon vecchio Pino. Il rocker (bello poter usare ancora questa parla, di tanto in tanto!) si è presentato in forma smagliante, con una rozza e altisonante, voglioso di cantare per una folla che impazziva per lui e che è stata ripagata alla grande da con un grande concerto. Pino non si è lasciato andare a chiacchere inutile e dissertazioni su grandi fratelli e reality vari prediligendo la musica e venendo al sodo sin dai primi secondi della sua apparizione sul palco cagliaritano. Davvero coinvolgente quando, di tanto in tanto, veste i panni del predicatore e di fronte al frastuono assordante imbastito dal pubblico si lascia andare a frasi tipo “Questa è la Sardegna... mica quelle puttane che vengono su a Milano a fare i calendari!!”. Quella che è stata l'entità della risposta degli spettatori la lascio ben immaginare a voi che leggete. Voi, che una volta tanto vi siete persi un bel concerto perchè non vivete su un isola. Pino snocciola un brano dietro l'altro, tirando fuori il meglio della produzione recente tra Fire Trails e il disco solista, quel “Lo Scotto da Pagare” in cui figurano tante di quelle collaborazioni da far impallidire quel popò di fenomeno mediatico che fu il Pavarotti and Friends. 'Come Noi', il brano eseguito con Lela dei Settevite, GL degli Extrema e J-Ax viene cantato all'unisono dal pubblico, portando la performance ad un livello di coinvolgimento a dir poco notevole.

Pino Scotto

Questo si manterrà anche durante l'esecuzione di un brano blues che lo vede impegnato in un duetto con Joe Perrino, vecchia gloria di Mellowtones ed Elefante Bianco che negli anni '80 ebbe un grande ma fugace successo. Un bel momento per tutti, sia per Joe che per il pubblico. Il tenore del concerto verrà mantenuto sino alla sua conclusione, quando Pino eseguirà alcune cover tra cui “Rock'nRoll” dei Led Zeppelin. Ci vorrà un bel po' prima che il locale si possa svuotare, complice la presenza dell'eroe della serata, il quale resta di fianco al palco per incontrare una quantità infinita di fans, dedicandosi a ciascuno di loro con grande pazienza ed esemplare disponibilità. Una ulteriore dimostrazione di come, tanto per dirla alla Pino: “Dicono che il rock sia morto... ma col cazzo!!”

Pino Scotto & Joe Perrino

 


Data: 23/08/2008
Luogo: Cagliari - Calypso
Genere: Heavy Metal

 

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