Home Recensioni Album Allan Holdsworth - Against The Clock

Allan Holdsworth
Against The Clock

L'appellativo The Best Of Allan Holdsworth per questo Against The Clock appare leggermente esagerato: il doppio album infatti raggruppa ventisei pezzi estrapolati esclusivamente da dischi registrati dal chitarrista Inglese nelle vesti di leader a partire dagli anni ottanta, più precisamente da Metal Fatigue (1985) a Flat Tire (2001). Ecco perchè l'ascoltatore non troverà tracce di albums quali l'ottimo I.O.U. (1982), realizzato assieme al batterista Gary Husband, il bassista Paul Carmichael ed il cantante Paul Williams, delle registrazioni con il violinista Jean-Luc Ponty e con il bassista Stanley Clarke o delle partecipazioni con i Soft Machine in Bundles (1975), con i Nucleus del trombettista Ian Carr, futuro biografo di Miles Davis e con Tony Williams nei Lifetime. Dunque per il "Best Of" definitivo occorrerà attendere un ipotetico cofanetto in grado di coprire integralmente la sua carriera.
In ogni modo questo doppio propone, un eccellente panorama circa gli orientamenti ed il talento di un musicista relativamente paradossale. Il suo genio chitarristico è segnato infatti da un gusto non sempre incontestabile per lo sviluppo sonoro e stilistico. Ciò gli è valsa la propensione da parte di numerosi critici internazionali a considerarlo una sorta di dinosauro del jazz-rock, incapace di uscire da un genere al giorno d'oggi considerato desueto e piuttosto esausto.
Malgrado questa contenuta fortuna presso la critica, alla quale occorre aggiungere il fatto che la sua notorietà non è mai stata realmente all'altezza del suo talento presso il pubblico, la stragrande maggioranza dei più raffinati chitarristi contemporanei appare unanime nel riconoscere che Allan Holdsworth sia uno dei maggiori virtuosi dello strumento e che costituisca per essi un riferimento assoluto.
Il booklet di Against The Clock infatti gioca abbondantemente la carta dell'elogio dall'alto, proponendo alcune affermazioni di Pat Metheny: "Allan is one of the greatest guitariste ver. His work on the mid-70s Tony Williams records was revolutionnary and changed everything for the guitarists everywhere", John McLaughlin: "He still amazes me" o Joe Satriani: "He changed the way people play the electric guitar". Senza dimenticare che Sylvain Luc, Frank Zappa e Larry Coryell non hanno mai nascosto la loro ammirazione nei suoi confronti.
La chitarra è uno strumento che Holdsworth ha abbracciato tardi senza avere mai cullato l'ambizione o il desiderio di diventare un musicista professionista, prova ne sia che da adolescente pensava di lavorare nel settore della elettronica e di consacrarsi nel settore musicale solo per diletto, un melomane insomma piuttosto che un praticante.
Autodidatta, sviluppa accordi insoliti e mette a punto un sistema personale di notazione e riferimenti musicali che testimoniano un gusto spiccato per la ricerca e la teoria.
I ventisei pezzi di Against The Clock forniscono abbastanza materiale per comprendere la sua incredibile fluidità nella esposizione del legato accompagnata da una sorprendente rapidità nell'ambito di contesti sonori più o meno classificabili sotto l'etichetta "jazz-rock e affini".
Il primo disco è prevalentemente dedicato alla chitarra elettrica tradizionale, il secondo al Synthaxe un synth elaborato come una sorta di omologo della chitarra ma in grado di consentire un controllo molto più ampio e preciso degli expander MIDI.
La lista dei musicisti ricompresi nell'album è amplissima e di elevatissima caratura tecnica: Gary Novak, Dave Carpenter, Vinnie Colaiuta, Alan Pasqua, Tony Williams, Gary Husband, Gordon Beck per dirne alcuni; la scelta dei partner appare sempre minuziosa ed accurata in ogni estratto.
Ogni lineup appare una sorta di comitato della musica fusion densa solo di contenuti, anni luce distante dalla fusion di infimo livello che infetta buona parte della scena musicale internazionale.

85/100


Allan Holdsworth: Chitarra, synthaxe
Steve Hunt, Gordon Beck, Alan Pasqua, Billy Childs: Tastiere
Jimmy Johnson, Skuli Sverrisson, Gary Willis, Bob Wackerman: Basso elettrico
Dave Carpenter: Basso acustico
Chad Wackerman, Gary Husband, Vinnie Colaiuta, Gary Novak, Kirk Covington, Tony Williams: Batteria

Anno: 2005
Label: Alternity/Cream Records
Genere: Jazz

Tracklist:
Disc 1 - GUITAR
01. Tokyo Dream (Japan Version)
02. Sphere Of Innocence
03. Ruhkuhan
04. Low Levels High Stakes
05. How Deep Is The Ocean
06. Nuages
07. Devil Take The Hindmost
08. Home
09. Peril Premonition
10. The Sixteen Men Of Tain
11. Mr. Berwell
12. Looking Glass
13. Pud Wud

Disc 2 - SYNTHAXE + New Tracks*
01. Spokes
02. Distance vs. Desire
03. Macman
04. Against The Clock
05. Eeny Meeny
06. Secrets
07. Bo Peep
08. Postlude
09. All Our Yesterday
10. Eidolon
11. Sundays
12. Let's Throw Shrimp*
13. Shenandoah*

Sul web:
Allan Holdsworth
Allan Holdsworth@MySpace
Cream Records
Alternity Records

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