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Land Of Mordor
Still Awake

Land Of Mordor dalla Spagna é un progetto death crossover (?) con venature gothic dark e contemporaneamente groove, il tutto condito da un compatto feeling power e tastiere a iosa, composti da ben sei membri propongono, basandosi su doti buonissime di esecuzione, un particolare sound che unisce spesso, non molto linearmente e naturalmente, Death, Power e Gothic dark Metal. L'album dal titolo Still Awake... é completo di 6 brani, o meglio 5 perché l'ultima é una versione modificata più corta della precedente, il disco si presenta pomposo e forse un tantino esagerato e pretenzioso, un disco interessante sotto l'aspetto esecutivo e per la volontà di variare, ma purtroppo che risente di alcune contraddizioni di base che divideranno per forze di cosa il pubblico.
Still Awake... vanta un corposo platter di tracce dissimili, è difficile dare così una vera identità al combo, che a quanto pare é alla seconda fatica dopo "the awakening..." (evviva la fantasia...NDA), disco in cui ognuna traccia dimostra una determinazione nel tentativo di essere originali ottenendo di rimbalzo l'opposto, elemento integrante é la voce in mood gutturale e teatrale (per certi versi) ma con poco carisma e tratti distintivi.
Nei generi già citati si sente un inprint heavy-progressivo e sympho-orchestrale (Dimmu Borgir docet, specie nella prima traccia). In breve, si salvano per me le tracce più power metal oriented che almeno hanno una identità, ma questo é solo il mio modesto parere; ai massicci riff groove e new Swedish Death si addizionano delle belle melodie e arpeggi da pelle d'oca (brano migliore "Unholy Terror Comes" che sa, per lo slancio e l'altisonante epico intreccio, dei migliori Rhapsody), sopraffini soli di chitarra incrociati, classici e progressive al medesimo tempo, tastiere sintetizzate e vorticose (costante del disco in un tappeto di sottofondo onnipresente e arioso), mentre in "Russia" c'é un pianoforte che sottolinea il Gothic mixato ad un background Progressive.
Still Awake... è certamente un disco che colpisce per la sua potenza (per certi versi) e per l'energia straripante che di certo nell'economia del tutto non stona, la tecnica permette loro di provare diverse soluzioni, a spingersi oltre, ma tutto dipende dal trovare dall'altra parte qualcuno disposto ad accettare tanta roba concentrata in appena 5 tracce.
"Darklord" é un brano molto sperimentale e 'schizzato', dove si sente la bravura del batterista dietro le pelli e la tecnica dei chitarristi, il basso molto preciso e delirante e le tastiere metal prog tutto condito da un buon lavoro di registrazione e missaggio.
Dietro il microfono preferisco il tastierista Raimon, un cantante stile power heavy che contro-bilancerebbe meglio il growl di Alex Yuste che se non si lancia andare su lidi troppo "pseudo giullareschi" potrebbe anche fare una figura migliore, allo stesso modo il sound più Heavy che Death potrebbe dar loro quella identità che per il momento non c'é, da aggiungere alla melodia pianificata meglio intessuta nella composizione degli arrangiamenti, qui invece abbiamo spesso il solito puzzle che da retta più alla tecnica che al cuore e questo non mi piace per niente.
Ok, passi il Power veloce ma il progressive senza capo né coda lo lascino a chi se lo può permettere.
"A Kiss Of Hope" poi é un brano totalmente diverso, più goth pop se mi si lascia passare il termine, un buon singolo che snatura ulteriormente e rende l'ascoltatore ancora più confuso, bella la voce di Elisa C. Martín from Dreamaker (Dark Moor) ed il piano in sottofondo, ma un pochino di sonno fa capolino se non avete le orecchie allenate a questi stili più morbidi e decadenti da innamorati non corrisposti...
Still Awake non è un album bellissimo, é un disco nella media, con una varietà che piacerà solo ad un certo tipo di fan, tecnicamente sono ineccepibili, solo che vogliono mettere troppa carne al fuoco e spesso cadono nella trappola del troppo simile a ... Tizio ... o Sempronio ed aggiungerei anche Caio... Bella la veste grafica che al primo acchito trae molto in inganno, trasmette tutto il contrario di ciò che viene fuori dalla musica, il nero prevale e solo il chiarore grigio della luna che pare 'ferita' fa capolino su un paesaggio post apocalittico al confine di una metropoli.
Consiglio spassionato: chi acquisterà questo disco deve essere preparato a cosa deve aspettarsi, i [b]Land Of Mordor possono esaltare come tradire le aspettative con una semplicità disarmante. Forse chi ama la new wave of American metal (?, o meglio quella accozzaglia di crossover che va di moda in questo periodo che non so ben determinare...) potrebbe trovare pane per i suoi denti, ... o cerume per le sue orecchie.
Non so onestamente sino a che punto questo disco potrà sfondare la rete, per continuare ad usare un paragone calcistico é come il Real Madrid della stagione 2009/10, tanti ottimi solisti, ma una vera impronta di squadra che manca ... Alea iacta est!

60/100


Gonzalo Abellan: Chitarra
Raimon Santiago: Tastiere, voce
Pedro Vazquez: Batteria
Alex Yuste: Voce
Jedi: Basso

Anno: 2008
Label: Autoprodotto
Genere: Death Metal

Tracklist:
01. Crimson Peace
02. Russia
03. Unholy Terror Comes
04. Darklord
05. A Kiss Of Hope
06. A Kiss Of Hope (Single Version)

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