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Dopo anni di rappresentazioni nei teatri italiani ed internazionali approda a Roma, al Teatro Ivelise aprendone la stagione 2026/2027, lo spettacolo “Solo Anna”, un ritratto crudo e commovente dell’artista che ha incarnato il simbolo di una città e di un’epoca.
Il significativo testo di Franco D’Alessandro, per la regia di Eva Minemar e con la struggente interpretazione di Lidia Vitale, non si limita a ricordare l’iconica figura di Anna Magnani, ma ne esplora i tratti più intimi ed affascinanti della sua vita, rivelando la complessità, ma anche la fragilità, di un personaggio pirotecnico nella vita e nella professione, simbolo di una romanità popolare, ma al contempo star internazionale (prima attrice non americana a vincere un Oscar). Lo spettacolo attraverso diversi quadri scanditi dal gioco di luci, racconta aspetti divertenti e tristi dell’attrice soffermandosi sui suoi tormentati e discussi amori (dal matrimonio con Alessandrini, al grande amore per Rossellini, evocando con garbo il rapporto controverso con Massimo Serato, padre del figlio Luca), la carriera artistica costellata di successi, ma anche di battaglie lavorative (una retribuzione uguale a quella riconosciuta agli uomini), “femminista” (anche se la stessa Magnani non si definiva tale rifuggendo gli epiteti, ma guardando molto più alla sostanza), sociali (il riconoscimento della patria potestà esclusiva per il figlio) e soprattutto lotte per affermare se stessa, la propria dignità e onestà intellettuale. Protagonista assoluta della rappresentazione è una meravigliosa Lidia Vitale, vincitrice, per tale interpretazione, del premio Anna Magnani 2012 e del Premio Enriquez nel 2013. La Vitale, nonostante una fisicità diversa da quella della Magnani, riesce perfettamente nell’impresa di dare corpo e voce ai momenti significativi della vita di Nannarella, districandosi tra dialoghi immaginari, ricordi, interviste, momenti intimi nella sua casa romana contornata dai suoi amati animali, in un racconto sottolineato da videoproiezioni, luci e musiche che rendono vivido il ricordo della grande artista e creano nell’intima sala del Teatro Ivelise, una atmosfera suggestiva se non addirittura privata. Lidia Vitale non restituisce al pubblica una mera imitazione della grande interprete del cinema neorealista italiano, ne fa rivivere la forza rivoluzionaria, la grande ironia (ed autoironia) e la fragilità umana. In questo lungo viaggio, che attraversa la vita della Magnani dagli albori alla sua morte, la pièce regala agli spettatori momenti di forte intensità e l’assoluta protagonista sul palco, arredato solo con un divanetto ed un tavolino, non si limita a calcare il palcoscenico, entra tra il pubblico, chiacchiera con gli spettatori facendo domande a cui lei stessa trova risposte. Lo spettacolo, recitato in parte in inglese (scelta stilistica legata al contesto, ma forse leggermente penalizzante rispetto alla fluidità dei dialoghi) ed in parte in italiano, si conclude soffermandosi sugli ultimi giorni della vita dell’artista: la paura della morte ed il desiderio di avere accanto, in quei momenti così difficili, la persona amata e mai dimenticata, Roberto Rossellini. E mentre sullo sfondo scorrono le immagini di Nannarella che, salutando, chiude sorridendo sorniona una porta in faccia a Federico Fellini, Lidia Vitale personifica ancora una volta il mito comodamente seduta sul divano, indossando una delle floreali vestaglie a cui la Magnani era tanto affezionata.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 3 ottobre 2026. |
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Solo Anna di Franco D’Alessandro con Lidia Vitale diretto da Eva Minemar
A pochi passi dal Colosseo, nel cuore di Roma, il Teatro Ivelise apre la nuova stagione con un omaggio a una delle figure più iconiche e profondamente romane della storia del cinema italiano: Anna Magnani. Dal 2 al 4 ottobre 2026 arriva per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Ivelise “Solo Anna”, monologo di Franco D’Alessandro, con Lidia Vitale, diretto da Eva Minemar. Un incontro che sembra quasi naturale: Anna Magnani torna idealmente nella sua Roma, a cinquanta metri dal Colosseo, in uno spazio teatrale raccolto e intimo, capace di restituire tutta la forza, la fragilità e l’umanità di un’artista che Roma non si è mai limitata a rappresentare, ma ha incarnato. Molti l’hanno paragonata a un vulcano, altri a una pantera. L’hanno chiamata Nannarella, Mamma Roma, la Lupa. È stata attrice, madre, amante, donna ribelle, icona. Ma prima di tutto è stata Anna. “Solo Anna” è un viaggio nella vita e nell’anima di Anna Magnani, un ritratto che attraversa la donna dietro il mito: le passioni, le ferite, l’ironia, la maternità, gli amori, le battaglie personali e professionali. Lidia Vitale dà corpo e voce a undici momenti significativi della sua esistenza, alternando dialoghi ideali, ricordi e frammenti di vita, in un racconto accompagnato da videoproiezioni e luci che restituisce una Magnani viva, contraddittoria, feroce e vulnerabile. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Ivelise Via Capo d'Africa, 8/12 Roma 06 8952 7016
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