Home Recensioni Live Electric Six - Bologna, 29 Febbraio 2008

Electric Six
Bologna, 29 Febbraio 2008

Bologna, 29 Febbraio 2008 - Estragon
Servizio fotografico

Premessa doverosa: Dick Valentine, cantante e “uomo immagine” degli Electric Six piaccia o meno è un genio. La sua performance, uno show nello show, è fatta di balletti inguardabili e strambi, faccine beote con tanto di manina scossa a mo’ di bambino per salutare, flessioni e torsioni di vario tipo, delineando in maniera ancora più marcata quel tocco tamarro\thrash già abbastanza denotabile nei videoclip della band. Detto ciò, il concerto del sestetto elettrico in quel di Bologna (Estragon per l’esattezza) non sembrava partire poi gran che bene: pochissime le persone davanti al locale all’apertura, con il piazzale semi deserto e con un atmosfera di tutt’altra che degna del nome di un gruppo che forse non passerà alla storia della musica per il suo contributo su disco, ma che si propone semplicemente come ironico diversivo di uno showbiz musicale al tracollo.

Comincio con l'ultima così come si dice "via Sono le 23.00 passate da poco, quando con completo grigio, camicia verde e mantello viola Valentine e soci, fanno il loro ingresso: si parte con l’intro “It’s Showtime” che anticipa le collisioni chitarristiche di “Dance Commander” passando per i falsetti di “She’s White” ed arrivando alle scariche elettriche di “Rock’n’Roll Evacuation”. Nel frattempo il locale comincia a riempirsi dando anche più coraggio alla band, che si propone alla grande con una splendida versione di “Synthesizer” (assente purtroppo una sezione fiati) e con i ritmi più danzerecci di “Dance Pattern”, alla fine l’unico estratto insieme al singolo “Down At McDonnelzz”, “Randy’s Hot Tonight" e "When I Get To The Green Buildin" (tra i 3 bis) dell’ultimo deludente album della combriccola di Detroit.

Il pubblico nemmeno a metà concerto è già caldo, bello sudato e visibilmente soddisfatto quando arriva la prima vera hit con “Danger! High Voltage”, che mancherà della partecipazione di Jack White degli White Stripes in sede live, ma che strappa sempre consensi per la grande dose adrenalinica profusa. Conscio di non essere il più grande singer della terra, Valentine si diverte e fa divertire i presenti con stacchetti tra una canzone ed un’altra, presentando almeno dieci volte (senza esagerare) il nuovo batterista (“it’s italian drummer), blaterando in maniera poco convinta contro il governo americano (anche qui, libera interpretazione) ed invitando la gente tra le prime file a non fumare leggendo la scritta ad non intossicarsi nel locale sul maxischermo al lato opposto del palco.

Ritornando alla cronaca prettamente musicale, l’esibizione, nel suo pieno furore prosegue con una “Future Is In The Future” con lunga coda strumentale, una “Future Boys” con poco fiato nel cantato e con un The Colonel alla chitarra poco “presente” (a dire il vero i suoni delle due sei corde alla fine risulteranno compressi nei volumi e totalmente assenti a tratti), arrivando cosi al primo bis della serata, con “I Buy The Drugs” e subito dopo con il picco della serata con “Dance Epidemic”, accolta da un boato generale e ballata freneticamente da tutti i presenti. Il congedo arriva dopo solo ottanta minuti ( compensabili col bassissimo costo del biglietto) con la splendida “Germans In Mexico”, che assume toni ancora più antemici e contagiosi nella parte corale finale.

Un concerto corto ma diretto, che dimostra tutti i limiti ed allo stesso tempo i pregi di una band che dopo due dischi splendidi ha perso molta verve con le due successive prove, ma che in sede live, sa proporre uno spettacolo energico ( a tratti ancora più che in sala di incisione) e senza fronzoli di sorta, puntando tutto sulla simpatia genuina del proprio leader e su una serie di pezzi garage rock di facile presa e canticchiabili.

Niente di indelebile forse, ma resterà comunque difficile tra chi c’era, lavare i ricordi di una serata all’insegna dal puro divertimento..ovviamente in salsa elettrica.

 


Dick Valentine: Voce
The Colonel: Chitarra
Johnny Na$hinal: Chitarra
Smorgasbord: Basso
Tait Nucleus?: Synths
Percussion World: Batteria

Data: 29/02/2007
Luogo: Bologna - Estragon
Genere: Rock

Setlist (in ordine sparso):
It’s Showtime
Dance Commander
She’s White
Rock’n’Roll Evacuation
Down At McDonnelzz
Randy’s Hot Tonight
Synthesizer
Dance Pattern
Danger! High Voltage
Future Is In The Future
Improper Dancing
Future Boys
Nuclear War (On The Dance Floor)
Gay Bar
I Buy The Drugs
When I Get To The Green Building
Dance Epidemic
Germans In Mexico

 

 

 

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