Home Recensioni Live Tygers Of Pan Tang + Radio Hell + Taron - Firenze, 12 Gennaio 2009

Tygers Of Pan Tang + Radio Hell + Taron
Firenze, 12 Gennaio 2009

Firenze, 12 Gennaio 2009 - Viper Theater

Dopo la leg italiana della scorsa primavera ed un ottimo come back in studio questa estate, i Tygers Of Pan Tang sono tornati a graffiare il pubblico nostrano con altre 4 date col capolinea al Viper Theatre di Firenze, città natale di Jacopo Meille, singer della band dal 2004 che ha portato col suo timbro zeppeliniano ed una tecnica canora notevole nuova linfa vitale a Robb Weirr e cosi. L’esibizione della Tigre nel capoluogo toscano è stata aperta da due band dell’hinterland: i Radio Hell, con 30 minuti scarsi di buon Hard Rock dal retrogusto Southern ed i Taron, dediti ad un Progressive Metal molto tastierato ed armonie vocali ben in evidenza, autori lo scorso anno di un buonissimo album d’esordio. Ma il pubblico presente (elevato, considerando il giorno feriale), che si snoda tra headbangers capelloni con indosso t-shirt raffiguranti gli album fondamentali dei Tygers coperte parzialmente da giubbotti di pelle e jeans attillatissimi e meno giovani, con le stesse t-shirt che però causa l’età risultano essere troppo strette e con qualche capelli in meno è tutto li per loro, per una band che nel 1981 dopo l’album Spellbound sembrava lanciatissima nel music business e che invece nel giro di 2 anni sarebbe finita nel dimenticatoio, per poi risorgere in questi anni.

Sono passate abbondantemente le 23.30 quando finalmente Jacopo, Robb e gli altri salgono sul palco carichi degli applausi dei presenti e attaccano subito fortissimo con le chitarre spianate di “Dark Rider” estratta dal recente Animal Istinct per poi, con passa felino prendersi la prima standing ovation con la classica “Hellbound”. Purtroppo al termine del pezzo ci sono dei problemi tecnici che impediscono il proseguimento dello show per una decina di minuti abbondanti, col riccioluto singer che al ritorno verso il microfono si scusa e promette di recuperare il tempo perso. Poco male, perché arriva subito la grande “Take It” seguita da “Live For The Day”, per poi indietreggiare sino allo scintillante esordio (Wild Cat,1980) con una bellissima riproposizione di “Suzie Smiled”.

Non è difficile intuire che i 5 sul palco stiano vivendo una seconda giovinezza artistica, Robb Weirr nonostante sia appesantito non smette un secondo di contorcersi intorno alla sua chitarra e a muoversi lungo il palco, spesso andando anche simpaticamente a disturbare Dean Roberts sculettandolo e piegandogli il microfono verso terra poco prima di emettere un coro, cosi come anche Brian West col suo basso roboante si presta ai fotografi con pose plastiche e sorrisi a 32 denti verso le prime file. Greig Ellis per diversi minuti sembra essere il più teso, anche a causa dei precedenti problemi con la sua batteria, ma sul finale anche il suo volto sudato regalerà anche qualche smorfia di godimento puntando anche le bacchette verso i ragazzi più agitati del pubblico. La scaletta col proseguire continua a concedere soli i pezzi più tirati e aggressivi dal repertorio dei Tygers, tralasciando le ballate (“Mirror Mirror”) e le melodie di una “Paris By Air”, sciorinando cosi la bellissima “Euthanasia”, la più danzereccia e carica di groove “Rock & Roll Man” passando per la prima hit single della band “Love Potion No.9”, cover di un classico di fine anni ’50 dei The Clovers che lanciò la loro carriera nel 1979, arrivando alle atmosfere più tese con “Gangland”. Terminato il pezzo salutano ed escono di corsa dal palco, troppo poco però per i presenti, che non sono sazi e il loro nome viene richiamato a gran voce; tempo nemmeno 2 minuti che sono di nuovo on stage per proporre in chiusura due canzoni dal fino ad allora snobbato Crazy Nights con “Running Out Of The Time” seguito da un assolo di Weirr e l’antemica “Raised On Rock”, che mette definitivamente la parola fine alla loro prestazione dopo 70 minuti abbondanti di granitico Hard N’Heavy suonato con grande cuore e passione. Gli amplificatori si spengono, le luci del Viper si riaccendono ed illuminano i volti sudati, stremati dall’ headbanging ma tremendamente contenti nel sapere che la Tigre è tornata a graffiare, e le ferite che lascia sul volto non vanno via presto.

 


Tygers of Pan Tang
Jacopo "Jack" Meille: Voce
Robb Weirr: Chitarra
Dean “Deano” Roberts: Chitarra
Brian West: Basso
Greig Elliss: Batteria

Data: 12/01/2009
Luogo: Firenze - Viper
Genere: Heavy Metal

Setlist:
01. Dark Rider
02. Hellbound
03. Take It
04. Live For The Day
05. Suzie Smiled
06. Hot Blooded
07. Slave To Freedom
08. Euthanasia
09. Rock & Roll Man
10. Love Potion No.9 (Dean solo)
11. Gangland
Encore:
12. Running Out Of Time (Robb solo)
13. Raised On Rock

 

 

 

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