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Outlaws ‎– Legacy Live

Esce finalmente su vinile questo pregevolissimo live degli Outlaws, pubblicato originariamente nel 2016 in versione doppio cd.
La band non è soltanto viva e vegeta, ma è anche credibile e, per questo motivo, mostra orgogliosamente e legittimamente l'antico e blasonato moniker di appartenenza.
A differenza di altri gruppi, che hanno l'ardire di ostentare loghi non più di loro appartenenza - vengono tristemente in mente i Molly Hatchett, nessuno dei cui membri attuali ha mai suonato nei primi 5 storici album (abbiamo ben spiegato questa cosa recensendo il loro ultimo album "Battleground") - gli Outlaws vantano due membri storici (Henry Paul e Monte Yoho) ai quali si affiancano un secondo chitarrista giunto negli anni '80 (Steve Grisham) e tre recenti acquisti.
Di questa combinazione equamente ripartita tra nuovi e vecchi membri, si apprezza in particolar modo la eccellente osmosi chitarristica, capace, come quella di un tempo, di sollecitare il substrato emotivo dei fans più irriducibili e oltranzisti.
A livello di tracklist, è vero che i cavalli storici del gruppo ci sono tutti, giacché sono tributati gli album "Outlaws", "Lady In Waiting", "Hurry Sundown", "Soldiers Of Fortune", "Ghost Riders" ma, purtroppo, sono del tutto trascurati gli ottimi "Playin' To Win", "In The Eye Of The Storm", "Los Hombres Malo" nonché il pregevolissimo "Diablo Canyon", l'unico album in studio degli anni '90.
Va tuttavia precisato che, nel suo insieme, la scaletta di quest'album appare assolutamente compatta e contestualizzata, merito anche dei brani "Born To Be Bad", "So Long", "Hidin' Out In Tennessee", "It's About Pride", "Trail Of Tears", tutti estratti da quello che nel 2016 era l'ultimo album in studio (il non meno valido "It's About Pride"), e tutti perfettamente in grado di competere con il repertorio più conosciuto della band (il titolo, peraltro, è oggi di difficilissima reperibilità talché si accoglie con piacere l'iniziativa di renderne maggiormente conosciuti i contenuti, pur limitatamente a 5 brani).  
La tracklist, infine, ci riserva anche il brano "Grey Ghost", tratto dall'omonimo titolo del 1978 a nome della Henry Paul Band
Dal punto di vista grafico, se da un lato è criticabile la scelta di includere tre vinili in una confezione a busta, dall'altro si apprezzano le ricche inner sleeves, il colore red transparent dei 33 giri, la durata piuttosto estesa di ciascun lato (finalmente un disco che rimane sul piatto per i canonici 20-22 minuti!).







Henry Paul - Guitar, Vocals, Producer
Steve Grisham - Lead Guitar, Vocals
Chris Anderson - Lead Guitar, Vocals
Randy Threet - Bass Guitar, Vocals
Dave Robbins - Keyboards, Vocals
Monte Yoho - Drums

Anno: 2016/2020
Label: SPV
Genere: southern rock 

tracklist:
Intro
There Goes Another Love Song
Hurry Sundown
Hidin' Out In Tennessee
Freeborn Man
Born To Be Bad
Song In The Breeze
Girl From Ohio
Holiday
Gunsmoke
Grey Ghost
South Carolina
So Long
Prisoner
Cold Harbor
Trail Of Tears
It's About Pride
Waterhole
Knoxville Girl
Green Grass & High Tides Forever
Ghost Riders

pic by John Gellman


 


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