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Dunwich
Heilagmanoth

Una splendida copertina ed un esaustivo booklet sono il biglietto da visita del nuovo album a nome Dunwich uscito a distanza di quasi 10 anni dal precedente “L’eterna eclissi di ghiaccio” che chiudeva la trilogia inaugurata con “Sul monte è il tuono” (1994) e proseguita con “Il chiarore sorge due volte” (1995). A guidare la band sempre il tastierista Claudio Nigris che si avvale per questo come-back di Roberto Fasciani al basso e della fatata voce di Francesca Maccarelli (membri ufficiali della band) oltre che di numerosi ospiti a partire dal batterista Luca Iovieno.

Album misterioso a partire dal titolo: Heilagmanoth, il mese degli Dei, il mese di Dicembre.
Un cammino che inizia con “Aranmanoth” (Agosto) il mese del raccolto e che attraverso le 12 tracce ricorda lo scorrere dei mesi. Non dobbiamo intendere però la complessità del tema (l’alchimia, il viaggio iniziatico) come musica destinata a pochi “eletti” ... tutt’altro.
Su di un substrato a tratti “gotico” e tenebroso, parecchi sono i momenti di grande pathos grazie anche alla grande performance di Francesca, dotata di splendida e cristallina voce che impreziosisce le già pregevoli trame strumentali. Se è vero che spesso le soluzioni scelte sono di stampo decisamente metal, non possiamo dimenticare le delicate melodie che ricordano paesaggi agresti oppure momenti molto sinfonici.
Proprio nei momenti più morbidi, a mio avviso, la musica dei Dunwich e la voce di Francesca danno il meglio sostenuti anche da un quartetto di fiati e di archi.
L’omogeneità che si riscontra nell’album non fa altro che amplificare ulteriormente la qualità del progetto con, forse, speciale menzione per “Il falso principio” (con la presenza, come in altri brani peraltro, di un coro che ci riporta ad un passato che profuma di eresia) e per “Terra di ambra neve e fuoco nero” che nelle sue movenze “arabeggianti” ci ricorda storie andate.
Un album riuscito senz’altro, che meritava canali distributivi tradizionali piuttosto che gestione autarchica del prodotto, con il vantaggio (da non sottovalutare) di una libertà espressiva maggiore e priva di condizionamenti.
Affascinante!

80/100


Francesca "Elayne" Naccarelli: Voce
Claudio Nigris: Tastiere
Roberto Fasciani: Basso

Anno: 2008
Label: Autoprodotto
Genere: Gothic/Folk/Prog Metal

Tracklist:
01. Aranmanoth
02. La casa dell'alchimista
03. Tales from the ninth wave
04. Guardians of the treshold
05. Escape from Innsmouth
06. Il falso principio
07. Beowulf
08. The flying fear
09. Leaves on the altars to the Moon
10. Terra di ambra neve e fuoco nero
11. La lama il ghiaccio e il fuoco
12. Heilagmanoth

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