IL TEATRO DEGLI ORRORI. Un nome che suona sinistro per una rock-band italiana che si ispira al maestro francese Antonin Artaud. Un nome che per la fortuna di tutti non è un programma: un teatro degli orrori che diventa teatro degli errori, degli erranti, degli amanti. Una potenza musicale e testuale di indimenticabile qualità che vedrà il 28 maggio, per la prima data del tour, accese le spie di ampli e microfoni a Zona Roveri.
Un live set in cui suoneranno per intero "A SANGUE FREDDO", il loro secondo album, per celebrarne la riedizione. E' infatti prevista sempre per il 28 maggio, l'uscita di una nuova versione del disco interamente rimasterizzato e con quattro brani in più: "Fallo!" e "Nostalgia" (contenuti in uno split con gli Zu), "Per nessuno" (pubblicato solo in digitale) e "Refusenik", che era uscito con la compilation "Il paese è reale" curata dagli Afterhours.
Il Teatro degli Orrori, fin dal primo disco, ha dimostrato di far musica per chi ha voglia di riflettere. Rock applicato alla canzone d'autore. Lucida poesia. Passione sociale. Rock a grande voltaggio. "A sangue freddo" non è solo il secondo disco di una delle band meglio accolte da critica e pubblico negli anni zero, è un album denso di contenuti e "politico" come non mai, perché "Il Teatro" mette in scena la tragedia di Ken Saro Wiwa, così come lo sgomento di un paese, il nostro, alla deriva. La violenza poliziesca, il populismo straccione, l'egotismo analfabeta dell'Italia contemporanea.
Per l'innovazione del sound, la ricerca di soluzioni nuove e diverse, per la furia dei suoi episodi più rock, per il contenuto lirico delle canzoni, "A Sangue Freddo" riserverà inedite sorprese a chi già conosce la band. Ascoltare per credere.