Due cuori in chat
Roma, Teatro de' Servi, dal 27 ottobre all'8 novembre 2026

Il ritmo infernale della commedia degli equivoci, tipico della struttura teatrale classica alla Cooney è l’elemento predominante di uno spettacolo travolgente, comico, senza particolari pretese se non quella di divertire il pubblico per due ore.

Le farse di Ray Cooney sono fra i testi comici più solidi del Novecento, si prestano a diversi adattamenti, ma richiedono una compagnia affiatata ed i giusti tempi teatrali. In questa versione, in scena al Teatro de’ Servi fino all’8 novembre, la relazione tra palco e sala è palpabile, le risate del pubblico si sentono fragorose e allo stesso modo ciò che avviene in scena, comprese le molte porte presenti nelle scenografia che sbattono ripetutamente, viene perfettamente percepito dagli astanti.
La messinscena dello spettacolo si rifà al testo originale di Ray Cooney, maestro della farsa contemporanea, arricchendosi di novità e guizzi grazie all’adattamento curato da Matteo Vacca, che firma anche la regia dell’opera. "Due cuori in chat" infatti, è la versione modernizzata e social della celebre farsa Chatroom (seguito del famoso Taxi a due piazze): un classico della commedia degli equivoci. La trama è conosciuta, il tassista bigamo Mario Rossi (nome fortemente tipizzato) per ben venti anni riesce a mantenere un equilibrio perfetto tra due mogli, due case a Roma, l’una poco distante dall’altra, e due figli: Alice e Giacomo. A far crollare il castello di bugie intervengono i social che fanno conoscere i due ragazzi in una chat on line (elemento modernizzante dell’opera, utilizzato non come monito o moralismo, ma come detonatore per far esplodere la miccia dell’intrigata e paradossale vicenda) e decidono di incontrarsi dal vivo. Da quel momento, Mario – spalleggiato dal maldestro amico Walter – scatena una esilarate ed assurda sequela di bugie, scambi di identità e spiegazioni inverosimili e a tratti deliranti.
Sul palcoscenico, ad animare la storia, nella quale il ménage delle due famiglie è rappresentato in contemporanea nei medesimi spazi sfruttando intelligenti artifizi scenici e ritmi super calcolati, un cast corale ed affiato. Oltre allo stesso travolgente Matteo Vacca nel ruolo del simpaticissimo e pericoloso amico Walter, la compagnia, composta da Marco Fiorini (il bigamo tassista sempre pronto ad inventare scuse e bugie), Annalisa Amodio (Cinzia, la classica moglie accudente, gelosa e un po' bigotta), Eleonora Santini (la seconda moglie zen), Martina Iuele e Riccardo Ubertini (i figli Alice e Giacomo) e uno strepitoso Fabrizio Pallotta nel ruolo dell'anziano padre di Walter, da vita all'intensissimo groviglio di situazioni. Un gruppo di interpreti chiamato a sostenere i serrati tempi comici richiesti dalla drammaturgia, lo sforzo fisico di un ritmo estremamente incalzante e la precisione millimetrica caratteristica del testo. La commedia vive infatti di entrate e uscite simultanee dalle numerose porte previste dalla scenografia e si basa su elementi dettati dai tempi dei social: ai testi classici basati su vecchi telefoni fissi, ed incontri vis-à-vis, in questa trasposizione nell'era del digitale, dove le chat e gli smartphone imperano, la trama si attualizza e si impossessa di ulteriori paradossi. Finale sorprendete e inaspettato.
“Due cuori in chat” è lo spettacolo perfetto per una serata spensierata: nessuna morale, né elucubrazioni mentali; due ore di risate costruite con mestiere per chi ama la commedia brillante all'inglese e cerca la pura comicità con qualche picco di delirio e assurdità, ma genuina nella sua più profonda espressione.



Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 27 ottobre 2026.

POLITEAMA S.R.L presenta
DUE CUORI IN CHAT
di Ray Cooney
adattamento e Regia Matteo Vacca
con
Matteo Vacca
Marco Fiorini
Annalisa Amodio
Eleonora Santini
Martina Iuele
Riccardo Ubertini
Fabrizio Pallotta

Il segreto per un matrimonio felice rimane un segreto, in questo caso un doppio segreto!
Tutto sembra andare a gonfie vele per Mario Rossi, tassista, sposato da vent’anni con Barbara, con cui vive a Piazza Irnerio e con Carla, con cui vive a Piazza Risorgimento, con le quali Mario ha anche due figli adorabili: Alice avuta da Carla e Giacomo, avuto da Barbara.
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, Mario riesce per anni a nascondere la doppia famiglia, ma la vita ai tempi dei social può essere molto complicata. Infatti un giorno Alice e Giacomo, non sapendo di essere fratello e sorella, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi ma questo non puo’, anzi non deve avvenire, ed e’ per questo che il povero tassista, aiutato dall’amico Walter alle prese con il suo vecchio padre, cercherà con ogni mezzo di mantenere ilsegreto della sua doppia vita. Quel che ne segue è un susseguirsi di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno ad un finale inaspettato. Uno spettacolo pieni di situazioni comiche deliranti in cui il pubblico diventerà partecipe e complice.
(Fonte: comunicato stampa)

Teatro de' Servi
Via del Mortaro 22
Roma
tel. 06.6795130
www.teatroservi.it


Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.