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Lontanissimo dal rappresentare elucubrazioni concettuali dalle malcelate velleità intellettualistiche, "Se ti sposo mi rovino" si configura quale coraggioso e programmatico ritorno alla dimensione squisitamente ludica.
Scritta e diretta dall’estro poliedrico di Marco Cavallaro, l'opera si propone espressamente di recuperare il primato del disimpegno assoluto, regalando agli spettatori un’oasi di spensieratezza e ilarità che si estende per il volgere di due ore. Costruito attorno ad un caotico ed iperbolico ménage a cinque, non di rado ricorrendo ai meccanismi tipici della commedia degli equivoci, l'opera è tipizzata dalla presenza di una cast particolarmente affiatato, in grado di offrire una recitazione che si giova di una marcata fisicità e che, in almeno due casi (il domestico e la donna svampita, affidati rispettivamente allo stesso Cavallaro e a Tonia Garardo), recupera con slancio certi stilemi caricaturali di un tempo. La trama è effettivamente esile (manca la minima giustificazione in ordine alle promesse matrimoniali contemporanee e il passaggio delle donne da vittime a carnefici appare certamente forzato) ma, nell’economia del teatro brillante, la presa di distanza dalla verosimiglianza offre il necessario pretesto per l’innesco di una catena di battute fulminee pronte ad esaltare un ritmo scenico serratissimo. Il testo si dimostra fluido, scorrevole e, soprattutto, generalmente estraneo al turpiloquio o alla trivialità gratuita, scelta che apre le porte anche ad un pubblico di minori, ancorché accompagnato. Pur a fronte di un'eccessiva durata temporale e di un ritmo pirotecnico che decelera lievemente nei momenti conclusivi, lo spettacolo si evidenzia quale esempio genuino di commedia ilare: capace di dominare la scena governando con mano ferma e sapiente i repentini, esilaranti capovolgimenti della trama, Marco Cavallaro confeziona una macchina teatrale che risponde perfettamente alle aspettative dello spettatore, il quale assiste ad un'esilarante girandola di allegria perfettamente in grado di trasmettere un persistente senso di buonumore maturando il sano desiderio di ritornare a teatro.
QUI il link alla recensione dello stesso spettacolo in scena quest'estate, sempre a Roma.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 10 ottobre 2026.
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La Bilancia Produzioni presenta
SE TI SPOSO MI ROVINO scritto e diretto da Marco Cavallaro
con Marco Cavallaro Tonia Garardo Francesca Verrelli Elena Scuderi Francesca Cannizzo Riccardo Giacomini
Cosa Succede a un milionario scapolo con “Il vizio delle donne” se chiede a tutte di sposarlo? E se tutte piombano a casa sua con l’intento di organizzare le nozze ma nessuna sa dell’esistenza dell’altra? Semplice la sua vita è rovinata! Da qui una serie di girandole per non far incontrare le malcapitate e, soprattutto, per non concludere alcun matrimonio. Il tutto coinvolgendo il povero maggiordomo Ugo in un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono (Fonte: comunicato stampa)

Teatro de' Servi via del Mortaro, 22 Roma 06 6795130
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