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Una commedia all’insegna della leggerezza, senza elucubrazioni mentali, riflessioni, morale, politica o riferimenti alla società contemporanea. “Solo” una divertentissima pièce spensierata da vedere e godere.
Due atti comici, tante risate e stupore nell’intelligente spettacolo di Marco Cavallaro, autore, regista ed interprete di una rappresentazione che con leggerezza e nel classico stile della commedia degli equivoci, ingarbuglia e poi districa un vivacissimo “ménage a cinq” (ebbene si: un uomo e quattro donne) nel quale tra battute, sorprese, gag e serratissimi tempi comici, un maggiordomo rischia l’infarto, un miliardario la vita e quattro aspiranti mogli una cospicua eredità. Coincidenze incredibili e dannose, ma proprio per questo straordinariamente spassose, danno vita ad una caotica giravolta di eventi nei quali il povero maggiordomo Ugo (un esilarante Marco Cavallaro) cerca di districarsi dando spazio alla sua fervida creatività nell’inventare scuse improbabili. In un continuo aprirsi e chiudersi di porte, il ritmo incalzante dello spettacolo non consente tregua né agli spettatori, né agli attori che dimostrano uno straordinario dinamismo e grande affiatamento. Oltre a Marco Cavallaro sul palco si agitano altri quattro particolarissimi personaggi, tutti molto sapientemente caratterizzati dai loro interpreti (Tonia Garardo, Francesca Cannizzo, Francesca Verrelli, Elena Scuderi e Riccardo Giacomini): Camilla è una manager rampante perennemente “connessa”; Amalia, è una fissata con lo sport; Melissa, è la classica oca giuliva, bionda e praticamente priva di neuroni; Luisa, è una golosona, particolarmente religiosa almeno all’apparenza. E poi c’è Franco lo sciupa femmine privo di scrupoli, ma talmente audace da uscire sempre illeso dai guai che combina. "Se ti sposo mi rovino", rientrando nei canoni della classica commedia, vanta un testo piacevolissimo e scorrevole con battute acute perfettamente inanellate e dotate di grande abilità linguistica dal quale traspare, oltre ad una notevole capacità dialettica, la competenza nella scelta delle parole e dei passaggi per armonizzare i tempi comici e l’aggancio con le battute successive. Accanto a tale ricerca verbale e lessicale si pone la velocità del testo ed una spiccata naturalezza nella recitazione, tanto da sfiorare l’improvvisazione. Merito anche dell’affiatamento degli interpreti in grado di rispettare i serrati tempi teatrale e di saper gestire i continui cambi di scena e di abito (favoriti e supportati dalla funzionale scenografia di Amodio). Testo ben studiato, attori capaci (nonostante la giovanissima età di alcuni) e perfettamente aderenti al proprio personaggio caratterizzato con estrema cura dei particolari, tanto da rappresentare ognuno una tipologia ben delineata di persona, estremizzata certamente, ma comunque divertente e coerente con la trama. "Se ti sposo mi rovino" è una commedia effervescente, con battute originali e ironiche, assolutamente priva di ogni volgarità, adatta al pubblico di ogni età e capace di regalare due ore di totale spensieratezza.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione dell'8 agosto 2026. |
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La Bilancia Produzioni presenta in collaborazione con Esagera
Se ti sposo mi rovino
con Marco Cavallaro Tonia Garardo Francesca Cannizzo Francesca Verrelli Elena Scuderi Riccardo Giacomini scritto e diretto da Marco Cavallaro
Se ti sposo mi rovino scritto e diretto da Marco Cavallaro, anche protagonista in scena, è una commedia brillante che gioca con equivoci, ritmi serrati e situazioni paradossali tipiche della migliore tradizione comica teatrale. Un miliardario scapolo, noto per il suo “vizio delle donne”, decide di chiedere a tutte di sposarlo, innescando una catena di eventi incontrollabili. Il problema nasce quando tutte le donne si presentano a casa sua convinte di essere l’unica promessa sposa, ignare della presenza delle altre. Da quel momento la sua vita si trasforma in un caos fatto di bugie, strategie disperate e tentativi continui di evitare incontri esplosivi. A complicare tutto c’è il povero maggiordomo Ugo, coinvolto suo malgrado in un vortice di malintesi e porte che si aprono e si chiudono a ritmo frenetico. Tra comicità degli equivoci e ritmo da vaudeville, lo spettacolo costruisce una macchina comica irresistibile, dove ogni scena alimenta la successiva in un crescendo di situazioni sempre più assurde. Il risultato è una commedia leggera e dinamica che diverte e intrattiene, giocando con i meccanismi classici del teatro brillante. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Tor Bella Monaca Arena Via Bruno Cirino, 5 ROMA info: 06 201 0579
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