Ti sposo ma non troppo
Roma, Teatro Sistina, dal 04 al 15 febbraio 2026

Quando si viene trascinati a ridere fragorosamente, a commuoversi poco dopo ed a riflettere guardando tutto sommato anche molto di noi stessi, quello spettacolo in quel teatro ha fatto il massimo che poteva donarci.
"Ti sposo ma non troppo" è una storia che parla in modo  apparentemente scanzonato di sentimenti, speranze e proiezioni che ogni spettatore potrebbe aver vissuto, in tutto od in parte, nel cimentarsi in un rapporto di coppia.
Dinamiche relazionali la cui complessità viene proiettata finanche visivamente grazie ad una felice intuizione di una scenografia sorprendentemente dinamica persino in senso verticale, cosa assai rara,  generando una serie di prospettive quasi cinematografiche, vere e proprie "inquadrature", grazie all'impeccabile sincronia di luci e musiche.
I movimenti sul palco risultano naturali, scorrono impeccabili persino nelle fasi ove il meccanismo narrativo si avventura in un intreccio che si presenta complesso ma che, per contro in virtù di un'acuta ed attenta regia, riesce a generare uno "story telling" di un "vissuto" a più voci fatto di un dialogo che si sviluppa intersecando le traiettorie emotive di tutti i personaggi in modo corale, percorrendo paure e difficoltà, illusioni e speranze, diventando unica voce d'insieme e consentendo ad ogni astante di riconoscersi in alcune delle esperienze portate in scena.
Una smagliante Siddharta Prestinari riesce a descrivere in pieno un combattuto dilemma interiore di una Carlotta tra i sentimenti e progetti di vita con suo marito Andrea, interpretato da un Fabio Avaro travolgente, e l'improvvisa scoperta di un bisogno di evasione da un percorso di vita costruito assieme nel tempo.
Attraverso scene e gag esilaranti irresistibili e sempre in punta di ironia, la necessità di fuga della stessa Carlotta crea i presupposti dell'incontro che avviene sia con la nuova vicina di casa in cerca di un percorso di rinascita dopo la fine del suo matrimonio Andrea (la splendida Vanessa Incontrada), che con Luca (interpretato dal poliedrico ed bravissimo Gabriele Pignotta qui in  triplice veste) che quel percorso di rinascita aveva già iniziato a dispetto delle sue speranze.
Ingredienti che preludono ad una riuscitissima amalgama capace di emozionare raccontando come spesso progetti di vita prefissati,  una volta realizzati, diventano fonte di dolore nel prender consapevolezza che quei medesimi costrutti non sono affatto adatti a render felici chi li ha così faticosamente perseguiti. Sofferenza raccontata in una bellissima scena di temperatura assai più scura del tenor brillante dell'intera commedia, e che rendere credibile, emozionando l'uditorio come in questo caso, dimostra ancor più l'egregio lavoro corale di tutto il cast. Cast che si cimenta egregiamente peraltro in un apprezzato momento cantato in cui la leggerezza del raccontare torna repentinamente in primo piano, succedendo agevolmente al passo drammatico appena vissuto con il pubblico.
Una commedia matura nella struttura e di intelligente realizzazione con una sempre accurata e splendida interpretazione complessiva, che si conferma come una delle rappresentazioni di riferimento nel genere brillante.



Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 04 febbraio 2026.




Ti sposo ma non troppo

Una commedia scritta e diretta da
Gabriele Pignotta
con
Vanessa Incontrada
Gabriele Pignotta
Fabio Avaro
Siddharta Prestinari

Aiuto regia Malvina Ruggiano
Scene Alessandro Chiti
Costumi Rosalia Guzzo
Musiche Stefano Switala
Luci Maximiliano Lumachi

Dopo il successo travolgente di Scusa sono in riunione… ti posso richiamare?, Artisti Associati è fiera di presentare un nuovo, imperdibile spettacolo che ridefinisce il concetto di commedia romantica.
Ti sposo ma non troppo non è solo una storia d’amore: è uno specchio graffiante e illuminante delle relazioni contemporanee, un testo che intreccia leggerezza e profondità per raccontare le complessità del cuore umano.

I protagonisti sono quattro individui che, superati i quarant’anni, si trovano a navigare in acque sentimentali inquiete, in un’epoca in cui nulla è più garantito. Andrea (Vanessa Incontrada) è una donna innamorata e madre devota, sconvolta dal tradimento del marito. Luca (Gabriele Pignotta), fisioterapista divorziato, si barcamena tra l’amore per sua figlia e le illusioni delle app di incontri. Carlotta e Andrea (Siddhartha Prestinari e Fabio Avaro), sposati da 15 anni, affrontano una crisi matrimoniale che mette in discussione tutto ciò che credevano di sapere sull’amore.

E voi siete pronti a innamorarvi di nuovo?




fonte: comunicato stampa



Teatro Sistina
Via Sistina, 129
00187 Roma
Tel.: 06 420 0711
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https://www.ilsistina.it/



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