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Graham Nash
This Path Tonight

Sesto album in studio da solista di Nash, il primo dopo quattordici anni. Relativamente a questa ultima fatica, egli ha dichiarato: "Questo album racconta il mio viaggio emotivo in questo particolare punto della mia vita. Molti cambiamenti stanno avvenendo e, come musicista, sto cercando di trovare il coraggio di affrontare il mio futuro e avere un buon impatto su di esso. E' stato un piacere registrare questo album. Con Shane Fontayne, il mio produttore [che vanta, tra gli altri, esperienze con Bruce Springsteen ed è stato sideman di Maria McKee], ho voluto dare una sensazione più intima. Abbiamo scritto 20 canzoni in un mese e le abbiamo registrate in otto giorni. Mi sentivo a mio agio dal primo giorno, anche se non avevo mai incontrato alcuni dei musicisti con cui ho lavorato. Shane ha messo insieme una grande band: Todd Caldwell (hammond organ), Jay Bellerose (drums, percussion), Jennifer Condos (bass), Patrick Warren (piano), Shane Fontayne (guitars). La mia musica odierna fornisce una sensazione diversa dei miei precedenti album, anche se ho percepito echi di ciascuno di essi. Questo mio viaggio è stato una scoperta di me stesso, una creazione intensa, passione assoluta."
Tra i vari cambiamenti a cui allude il cantante c'è la separazione dalla moglie Susan, dopo 38 anni di matrimonio (si parla della donna della sua vita, pluriosannata nel suo recente libro "Wild Tales"). La cosa parrebbe preludere ad un lavoro triste e introspettivo. Ed invece, l'album non è malinconico, essendo permeato da sonorità soffuse, serene, spesso solari.
Del resto, rispetto al suo storico partner David Crosby, Nash ha offerto sempre un quadro musicale più semplice, quasi scanzonato. Ed effettivamente, analizzando i suoi pezzi con CSN e CSN&Y, e anche quelli in coppia con il citato Crosby, troviamo brani che, rispetto a quelli firmati dagli altri tre, sono certamente più lineari, ancorché egualmente efficaci. Si pensi a cose come "Marrakesh Express", "Teach Your Children", "Our House", "See the Changes" e "Carried Away".
Nash non possiede la verve brillante (esecutiva e compositiva) di Stephen Stills, né la malinconica e magnetica raffinatezza di David Crosby ed è assai lontano dalla aggressiva attitudine di Neil Young ma conserva la sua insuperabile credibilità in ambito pop, oltre ad avere un enorme potenziale esecutivo a livello vocale.
In questo album, egli mantiene salde le sue coordinate di sempre, ove si collocano adeguatamente pezzi come "This Path Tonight", "Cracks in the City", "Fire Down Below" "Another Broken Heart", "Target", "Golden Days", "Encore", molto orientati verso una formula più semplice e diretta, nello stile proprio del singer.
E per un brano come "Myself at Last", che esprime con voce, chitarra e armonica vibrazioni proprie degli anni '70 ma appare, quantomeno nell'incipit iniziale, troppo vicino ad altre cose già fatte dall'inglese, ci sono pezzi come "Beneath the Waves" che manifesta la qualità espressa dal Crosby dei CPR, "Fire Down Below", che rappresenta l'unico momento in cui si alternano soffusi magnetisimi a (contenute ma apprezzate) energie, "Back Home" che, pur mantendosene a distanza, pare evocare la suggestione di "Cold Rain". 
Le armonie vocali, che normalmente sono il punto di forza di ogni lavoro toccato da Nash, anche in termini di mera ospitata, sono purtroppo ridotte al minimo. Ma non ci si poteva aspettare altro, avendo egli rotto con Crosby proprio nel marzo di quest'anno (ecco un altro di quei cambiamenti citati dal musicista). Terminato il tour di CS&N, infatti, ha dichiarato freddamente: "sono stufo di parargli il culo", e via, si è diretto per la sua strada, simbolicamente espressa anche in copertina.
In conclusione, l'album è certamente riuscito anche se, a modesto avviso di chi scrive, ben inferiore a "Songs for Survivors", meravigliosa prova solista risalente al 2002, certamente più intima e suggestiva.


PS: Quella qui recensita è l'edizione in vinile. Quella deluxe in versione digitale contiene tre pezzi in più e un DVD riportante un bellissimo concerto (a due, con il chitarrista) in cui è ripercorsa tutta la carriera del cantante, Hollies inclusi.

Graham Nash: voce, chitarra acustica
Shane Fontayne: chitarra, cori
Jennifer Condos: basso
Todd Caldwell: organo Hammond
Patrick Warren: piano
Jay Bellerose: batteria, percussioni

Anno: 2016
Label: Blue Castle Records
Genere: Folk Rock

Tracklist:
01. This Path Tonight
02. Myself at Last
03. Cracks in the City
04. Beneath the Waves
05. Fire Down Below
06. Another Broken Heart
07. Target
08. Golden Days
09. Back Home
10. Encore

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