Home Recensioni Album Marcello Appignani - Angeli, nuove apparizioni

Marcello Appignani
Angeli, nuove apparizioni


Interessante proposta del compositore e polistrumentista romano Marcello Appignani: il suo “Angeli, nuove apparizioni” prosegue nel solco della vena sperimentale dell’artista e la sua ricerca d’innesto tra musica classica moderna ed elettronica.

In questo caso l’autore riprende, rielabora e riporta in vita una sua vecchia composizione (del 2003) - che era stata creata nell’occasione di una mostra di pittura contemporanea con argomento proprio gli angeli - eseguendola assieme ad un’orchestra e a numerosi eccellenti solisti che impreziosiscono il suono con i loro virtuosismi. Archi, fiati, arpe, cori ed una miriade di altri strumenti creano atmosfere di volta in volta eteree, fantasmatiche, dissonanti e contrappuntistiche dal sapore classico novecentesco, alla Stravinskij, o meglio ancora alla Shostakovich (con cui Appignani condivide la passione e l’interesse come autore di musiche per la settima arte, cinema e teatro).
Tutti i brani ed i movimenti, a forti contrasti e sorretti da linee melodiche ricorrenti, formano un equilibrato connubio tra musica colta, orchestrale e da camera, e modernità negli accenni computerizzati e digitali. Belli i dialoghi tra gli archi, il violino in primis a volte malinconico ma spesso vivace e gioviale, e le tastiere che amano sfociare in mistiche cavalcate d’organo. Belli anche i cambi di contesto che da atmosfere parrocchiali portano in un lampo in ambientazioni sudamericane con tipiche sonorità di Bossa Nova affidate alla chitarra acustica ben dominata da Appignani. Orchestrazioni raffinate, garbate e maestose che rimandano spesso ai virtuosismi dei singoli mantenendo sempre il timone fermo nella direzione della melodia, vero e proprio legame di ogni passaggio musicale fino alla giusta conclusione spesso affidata a delicati inserti corali.
Oltre alla suite iniziale di 38 minuti il disco è completato anche da quattro nuovi brani costruiti sempre con un approccio di ricerca del visibile attraverso le sensazioni. Ecco, quindi, l’arcangelo “Gabriele” la cui grazia risuona nel contrappunto tra clavicembalo e violoncello. Vengono poi lo splendente arcangelo “Uriele” luminoso nello svolazzante violino che fugge da un rincorrente pianoforte, il profondo arcangelo “Raffaele” scavato dalla chitarra classica a sorreggere i lamentosi archi e l’energico arcangelo “Michele” pomposo nel suo incedere d’organo in marcia a fianco del suono continuo del violino. Quattro mini-suite per trio che colpiscono nel segno. Conclude il disco “Angeli”, la rivisitazione di 14 minuti del 2023.
Una buona prova, molto particolare e destinata a chi ama la musica non solo come ritmo della propria vita, ma come battito del proprio cuore.





Marcello Appignani – pianoforte, clavicembalo, organo, chitarra;

I solisti
Giuliana Elena Jurado Bonomi - violino; 
Maria Sofia Rinaldi – violoncello;

e con:
Aurora Schiara - flauto
Marco Ciampa - oboe
Gabriele Galvani - clarinetto
Danilo Ogno - corno
Dario Ciotola - tromba
Gabriel Samaniego - trombone
Edgar Dutary - tuba
Myriam Genito - arpa
Stasa Jovovic - viola

Anno: 2023
Label: MEP
Genere: Classica contemporanea

Tracklist

01. Angeli - Nuove Apparizioni (38:04)
02. Gabriele, il messaggero (06:20)
03. Uriele, il faro (04:41)
04. Raffaele, il taumaturgo (07:14)
05. Michele, il baluardo (05:32)
06. Angeli (rev. 2023) (14:39)


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