Home Recensioni Album Moongarden - Christmas night 2066

Moongarden
Christmas night 2066

Nuovo disco per i Moongarden a cinque anni dalla loro precedente fatica. “Christmas Night 2066” propone il primo concept della band, alquanto attuale perché incentrato sui temi della guerra, su come possa divenire una condizione di normalità nella vita di chi la guarda distrattamente da lontano, su come porti miseria e distruzione alle innocenti persone che vi vengono coinvolte loro malgrado e sulle possibilità di riscatto. Narra la storia di una famiglie che a causa di un immaginifico conflitto cerca di superare ogni difficoltà rimanendo e tornando alla fin fine unita.

Dal punto di vista musicale tutti i brani sono atti di uno stesso canovaccio logicamente e musicalmente collegati tra loro, rimandano ad un hard-prog, che ricorda alla lontana i primi Dream Theater, intriso di una atmosfera oscura e dark che descrive pienamente la distopia di un mondo dove malinconia e angoscia regnano sovrani. Un suono opaco, ovattato, cupo, uniforme, sorretto dal basso di un metronomico Mirko Tagliasacchi e dalla sapiente batteria di Mattia Scolfaro che non lasciano respiro e su cui si abbarbicano tastiere, chitarre, violini ed effetti che accennano ed accentano le melodie elargite dalla ruvida e graffiante voce di un ottimo Simone Baldini che è perfetta per il rarefatto contesto sonoro.Magnifico il lavoro fatto da David Cremoni Dimitri Sardini alle chitarre lanciate quasi perennemente in assoli e virtuosismi dall’anima nera che intarsiano e metallizzano le ottime classiche cavalcate prog delle tastiere di Cristiano Roversi. Una musica essenziale pur piena di note e idee che nascono e muoiono nel giro di un attimo per poi essere riprese instancabilmente e sviluppate in qualcosa d’altro: una dicotomia tra minimalismo della sezione ritmica e sviluppi sinfonici che porta ad un perfetto equilibrio e trattiene sempre l’attenzione dell’ascoltatore.Molti i brani che sarebbero da citare anche in un disco come questo dove l’omogeneità stilistica e l’isoritmica regna sovrana; in particolare non si possono non evidenziare “God’s will” e la sua evidente struttura pendolare che immerge completamente in un’atmosfera che Goya potrebbe avere intravisto nei suoi ‘disastri della guerra’, la fantasmatica “Remember my voice” impreziosita dalla voce femminile di Eleonora Cardellini che ben si combina con i fraseggi di violino dello stesso Baldini e “Forest of glass” che cattura l’ascoltatore con il suo incedere ipnotico che fa sprofondare nella consapevolezza del dolore del mondo. Nei brani finale dell’album il suono si addolcisce un po’, gli arrangiamenti lasciano il respiro necessario ad una speranza finale – molto intensa e bella la ballad “Just you and me” caratterizzata da un evocativo pianoforte – fino al liberatorio ed epico assolo di violino.



Per finire qualche parola sulle ricche edizioni dell’album. Una delle caratteristiche dei Moongarden è sempre stata la ricerca e l’uso di collaborazioni come humus con cui far crescere progetti ed ampliare conoscenze e esperienze ed anche per questo lavoro la band non si è smentita regalandoci una versione CD deluxe che rispetto al vinile - con la sola suite di inediti - contiene un secondo CD con un insieme di rivisitazioni di brani prog storici interpretati e registrati assieme ad un parterre delle migliori realtà oggi presenti sul panorama musicale italiano. È inoltre prevista una versione CD normale con la stessa scaletta del vinile.Un’ottima prova dove gli appassionati di prog possono trovare tutto ciò che di solito cercano: composizioni raffinate in forma di suite, concept tematico e sonoro, grafica real-fantasy nel ricco libretto, necessità di ascoltare ed ascoltarsi e non solo di sentire






Simone Baldini Tosi – voce, violino;
David Cremoni - chitarra acustica ed elettrica; 
Cristiano Roversi – tastiere, arrangiamenti orchestrali, bassi al pedale in "Taurus";
Dimitri Sardini - Chitarra acustica ed elettrica;
Mattia Scolfaro - batteria, percussioni;
Mirko Tacliasacchi - basso, e-guitar.

Anno: 2023
Label: Ma.Ra.Cash Records
Genere: Prog, heavy prog


Tracklist:

Studio Album

1. After All (1:46)
2. The Armageddon Parade (1:22)
3. God's Will (4:43)
4. The Power, the Might (3:39)
5. Remember My Voice (1:58)
6. Rain of Fire (3:54)
7. The Forest of Glass (3:32)
8. Sick Tranquillity in a Desert of Rubble (2:13)
9. Just You and Me (4:50)
10. Building a New World (5:46)
11. After All It's Christmas (8:30)

Total Time 42:13

Extra content on Digital album - "Still More Oddities":
12. Moongarden & Il Porto di Venere - The People's Choice (7:02)
13. Moongarden & Mangala Vallis - Empty Ships (7:38)
14. Moongarden & Simone Rossetti - Invisible Touch (6:05)
15. Hairless Heart (4:39)
16. The Asia Medley (7:55)
17. The Forest of Glass (instrumental) (3:40)
18. Moongarden & Saro Cosentino - Family Life (6:08)





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