Home Interviste Sikitikis

Sikitikis

Con il recente album B, i Sikitikis si propongono come nuovi alfieri del rock sardo indipendente. Qui sotto una interessante intervista con Jimi e Diablo, che ci parlano del nuovo disco e di come si possa fare rock’n’roll senza un chitarrista. Buona lettura

Diablo: Voce e suoni
Jimi: Basso
Regiz: Batteria
Zico: Tastiere

Altri articoli su A&B:
Recensione di "B"

- A&B -
Ragazzi, innanzitutto grazie e benvenuti sul nostro portale. Partiamo con una domanda impegnativa.
Dalla Sardegna a Torino, quanto ha influito sulla vostra musica provenire da una regione e da un popolo orgoglioso e fiero come quello sardo ?

- Jimi -
Diciamo che sono due caratteristiche dei sardi che non confluiscono propriamente nella nostra musica: che è maggiormente aperta all’esterno rispetto agli artisti di musica folk sarda, mentre l’orgoglio di essere sardi esiste come persone, al punto che ce l’abbiamo tatuato sulla pelle…

- A&B -
Ascoltando il vostro nuovo disco e Fuga Dal Deserto Del Tiki ho avvertito una minore influenza verso la musica degli anni ’60. Ok, una cover di Adriano Celentarno, ma il vostro rock sembra essersi spostato, come “omaggio” anche ai decenni successivi. Cosa è cambiato dal vostro debutto a B ?
- Jimi -
Diciamo che il riferimento a veri e propri generi dagli anni ’50 ai ’70 è meno esplicito ... il suono del disco è più moderno e la scrittura più compatta. Non siamo mai stati dei “puristi” ... ci piace sporcare, contaminare i generi ... e quest’attitudine, da tutti i punti di vista, è rimasta intatta anche in “B”.

- A&B -
"B", perchè questo titolo ?
- Diablo -
B è una lettera molto significativa.
Si può intendere come secondo punto di un percorso, il secondo disco, il piano alternativo o le cose sottovalutate. A noi piace pensare che questo sia un disco di "serie B", un disco di canzoni da "lato B", un disco vicino all'anima dei B-movie.
Insomma, abbiamo trovato nella lettera B la giusta sintesi per tutto ciò che c'è in questo disco.



- A&B -
Fare rock e non avere un chitarrista è sicuramente una scelta coraggiosa che però, almeno a mio avviso ha dato ottimi risultati.
Pensate in futuro di poter provare ad inserire un chitarrista o continuerete su questa strada ?

- Jimi -
n realtà non abbiamo nessun sbarramento sulla possibilità di inserire un chitarrista. È stato quasi per caso che ci siamo ritrovati con questa formazione, anche quando facevamo quasi esclusivamente temi da film. Ora siamo soddisfatti così della “squadra” sul palco, ma in futuro tutto può accadere e in ambiti diversissimi, dalla registrazione dei prossimi brani in studio ai progetti di sonorizzazione di cult movies, ai quali ci dedichiamo spesso.

- A&B -
Se doveste descrivere con 3 aggettivi il vostro nuovo disco, quali utilizzereste ?
- Jimi -
Scuro. Lirico. Teso.

- A&B -
La vostra musica sembra essere la perfetta colonna sonora di un film poliziesco o noir degli anni ’70. Se mai dovesse capitare che vi propongano di scrivere una colonna sonora a quale regista direste subito si ?
- Jimi -
In realtà è già capitato: abbiamo scritto la colonna sonora per “Jimmy della collina”, film di Enrico Pau, tratto dal racconto breve di Massimo Carlotto. Esperienza fantastica che speriamo di bissare prestissimo. A chi direi subito si ? Sorrentino tra i nuovi, Lenzi e Argento tra i Maestri.

- A&B -
Guardando al panorama musicale odierno, con quale artista vorreste collaborare ?
- Diablo -
Non è facile, così su due piedi. A livello internazionale sono veramente tanti ... ora come ora mi farei produrre il disco da qualche genio tipo Dj Shadow e farei volentieri un featuring con Zack De La Rocha.
In Italia mi piacerebbe avere ospite in un brano uno come Fabri Fibra.




- A&B -
Com'è nata la collaborazione con Casasonica (etichetta di Max Casacci, chitarrista dei Subsonica) ?
- Diablo -
è nata come un fiore da un albero: naturalmente. Alla base di questo rapporto di lavoro ci sono un'amicizia e una stima che hanno generato la voglia di fare insieme qualcosa di importante.
Io e Max ci conosciamo da quasi 10 anni. Ci ha insegnato tanto e ha sempre messo a nostra disposizione la sua esperienza con enorme generosità. Dobbiamo molto a questo.


- A&B -
Col vostro primo tour avete provato la sensazione di suonare anche in grandi festival. Meglio i grandi spazi all’aperto oppure l’intimità di un club ? Le sensazioni che si provano nel suonare in situazioni così diverse infuiscono sul feeling che si stabilisce col pubblico ?
- Jimi -
Entrambe le situazioni sono di grande impatto emotivo: quando abbiamo aperto alcuni palazzetti per i Subsonica o partecipato a grossi festival come l’Indipendent l’adrenalina è stata tanta, ma una volta superato lo “shock” iniziale suoni e basta. Nei clubs è ancora la nostra dimensione ideale, di contatto col pubblico e sudore.

- A&B -
Prima di lasciarvi, un buon proposito per il 2008.
- Jimi -
Suonare tanto
- Diablo -
Organizzare un colpo, preparare dei documenti falsi, scappare in un paese senza estradizione.

- A&B -
Ragazzi io vi ringrazio per il tempo che ci avete concesso e vi saluto, dopo avervi fatto i complimenti per il vostro nuovo disco "B". A voi lo spazio per chiudere questa intervista.
- Jimi -
Grazie a voi. Tenete d’occhio le nostre pagine web http://www.sikitikis.com http://www.myspace.com/sikitikis per il live del Tiki!

 

 

Banner

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.