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La scrittura fluida e diretta di Luca Giacomozzi ci porta nella tradizione di commedia in cui i protagonisti si muovono in evidente agio, seppur con alcune imprecisioni che vengono però abilmente trasformate in ulteriori momenti ilari a favor di platea. In un contesto narrativo teatrale fondato sullo scambio ed il ritmo ed innestato su giochi di parole ed espressioni ben definiti, sapersi adattare agli imprevisti senza mai perdere l'effetto del meccanismo teatrale, indica sia una bravura innegabile degli attori che un affiatamento di livello. Dove inizi la rappresentazione delle vicende e si innesti la realtà di chi interpreta, a testimonianza di tale affiatamento, è in effetti una domanda latente che si rinnova nei momenti del racconto. Una narrazione in chiave comica in cui Sabrina (Francesca Pausilli) e suo marito Leandro (Francesco Trifilio) approfittano delle celebrazioni del nuovo anno per festeggiare un lieto evento lavorativo assieme ai loro amici. I dialoghi, attraverso risate e battute con la immancabile reiterazione di una frase che diventa essa stessa elemento comico, sono guidati visivamente attraverso un ottimo stratagemma che utilizzando un elemento fisico focalizza l'attenzione sui personaggi via via coinvolti, creando un ulteriore piacevole elemento di dinamismo. Si scoprono così le strampalate gaffe della sorella di Sabrina, Anna ( Margherita De Silva) impegnata con il suo Edoardo ( Danny Francucci) che oltre a fare il suo lavoro crea storie inverosimili sulle quali si innestano efficacemente le ilari considerazioni di Augusto (Claudio Scaramuzzino), mentre Alex ( Davide Albano) lotta con le sue paure come "animo in cerca di autore" tanto da buttarsi a capofitto in una esperienza particolare per divenire un tipo di "sommelier" più unico che raro. Gli ingredienti per guidare lo spettatore alla risata ci sono tutti e risultano efficaci, anche se in alcune parti forse intuibili ma probabilmente per questo con il buon esito di creare un'atmosfera narrativa piacevole e familiare, donando quei momenti divertenti sempre apprezzabili e mai davvero semplici da realizzare. Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 27 dicembre 2025. |
Te lo avrei detto con Debutta in prima nazionale al Teatro Trastevere di Roma “Te l’avrei detto”, una commedia brillante che unisce comicità e riflessione in uno spettacolo pieno di colpi di scena. Un gruppo di amici decide di passare insieme la sera dell’ultimo dell’anno. L’affiatamento che c’è tra loro renderà la festa piena di risate e spensieratezza. Telefonate frenetiche, preparativi caotici e dialoghi scoppiettanti saranno gli ingredienti ideali per avvicinarsi insieme al brindisi di mezzanotte. Ma sarà veramente tutto perfetto come sembra? Gli scherzi, le risate e l’armonia saranno davvero l’unico ingrediente della serata? Te l’avrei detto è una commedia che parla di amicizia, amore e delle piccole assurdità della vita quotidiana, con un tocco d’imprevedibilità che lascerà il pubblico a bocca aperta.
Teatro Trastevere Via Jacopa de' Settesoli, 3 |









