Più vera del vero
Roma, Teatro Marconi, 29 dicembre-8 gennaio 2023

Argomento di attualissima discussione quello trattato nella commedia Più vera del vero in scena al Teatro Marconi fino all'8 gennaio. Può un robot sostituire l'essere umano? Lo spettacolo, nominato per il premio Molière nel 2002, anticipando di due anni Io, Robot, film del 2004 ispirato all'antologia di Isaac Asimov, tratta un tema molto presente nella società contemporanea: quello degli androidi. 
Il palco propone un salotto moderno dove due amici, il donnaiolo Giulio (Felice Della Corte) e l'amico Francesco (Riccardo Graziosi) stressato da un matrimonio opprimente, discutono sulle relazioni amorose e sulla "donna ideale". Le loro vedute sono completamente differenti e così Francesco regala all'amico Giulio per il suo compleanno Cloe (Valentina Corti) un americano modello di androide dalle sembianze femminili, dotato di svariati programmi tra cui il "programma speciale sentimentale" per trasformare il robot in una perfetta fidanzata. Così da un primo momento freddo e distante (il suo ingresso sul palco) la "macchina" si trasforma in una sensuale compagna che, dimenticando le sue origini cibernetiche, vive la sua felice vita di coppia con Giulio, fino a quando due elementi imprevisti vengono a turbare l'idillio: la presenza di Francesco che, sfrattato dalla moglie va a vivere con Giulio e il desiderio di maternità che insorge in Cloe.
Rappresentazione estremamente coinvolgente non solo per la perfetta interpretazione dell'androide da parte di Valentina Corti che riesce ad esternare tutte le sue doti artistiche rappresentando un personaggio che, pur essendo "senza cuore", mostra una profonda umanità, maggiore dei due "umani" che le sono accanto (estremamente significativo è il monologo  nel quale Cloe spiega l'essere donna con una spiazzante capacità comunicativa). E' proprio l'androide che catalizza l'attenzione con i suoi passaggi da umano a macchina che la protagonista riesce a mettere in atto con grande bravura. Non da meno sono i due attori che, lungi dal rivestire il ruolo di spalla, dominano la scena divertendo e commuovendo il pubblico con le loro battute ed il leggero accento dialettale che caratterizza maggiormente i personaggi interpretati.
Finale che trasforma la commedia in tragedia, capace di far inumidire gli occhi anche al più austero spettatore.
Rappresentazione bella ed emozionante, proiettata verso il futuro per la presenza dell'umanoide, ma aggrappata ai buoni sentimenti che non dovrebbero mai essere lasciati indietro. Una dimostrazione di buon teatro condensata in un atto tutto da vedere, una storia che è sicuramente riduttivo definire "genere fantascientifico" perchè, a ben guardare, potrebbe essere uno spaccato di vita quotidiana in una società votata alla tecnologia  e dove il confine tra il "vero" ed il "costruito" diventa sempre più labile.


Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 30 dicembre 2022.

Più vera del vero

di Martial Courcier

con 
Felice Della Corte
Valentina Corti
Riccardo Graziosi

regia di
Felice Della Corte

costumi Lucia Mirabile
luci e fonica Andrea Goracci
assistente alla regia Luca Vergoni
grafica MDesign Studio

Teatro Marconi
Viale Guglielmo Marconi 698/B
Roma
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