Home Recensioni Album Whitesnake - 1987 (30th Anniversary Edition)

Whitesnake
1987 (30th Anniversary Edition)

Più che inutile, questa "30th Anniversary Edition" è piuttosto dannosa.
Andiamo per gradi. "1987" è il settimo album in studio dei Whitesnake, con il quale esprimono un cambio di direzione verso sonorità più metal, cosa che permette loro di raggiungere il maggior successo di sempre (seconda posizione della Billboard 200 negli Stati Uniti e quinto posto della UK Albums Chart nel Regno Unito, rimanendo in classifica per oltre un anno).
In realtà, la band continua ad offrire sonorità attinte da un contesto squisitamente hard rock, suonato però con chitarre tipiche della compagine heavy metal e prodotto con sguardo attento alle più redditizie charts d'oltre oceano. Il disco è a dir poco favoloso, perché accontenta gli amanti del sano hard rock anglosassone, tra i cui flutti il gruppo prese vita circa 10 anni prima, e i più ringhiosi metalheads, seppur votati alla sola compagine statunitense. 
In questo album c'è tutto, dalla ballata sognante di "Is This Love", ai riff zeppeliniani di "Still Of The Night" e "Crying In The Rain", passando per l'heavy serrato di "Bad Boys" e il rock blues degli esordi di "Here I Go Again" e "Give Me All Your Love" (mancano, curiosamente, influenze riconducibili ai Deep Purple, nelle cui fila, come noto, Coverdale militò per quasi un quadriennio, a partire dal 1973).
Poco prima della pubblicazione del disco, il singer decise di licenziare tutti gli altri membri della band, per via di alcune divergenze emerse in studio. Quando vide finalmente la luce, oltre a scalare le classifiche, l'album generò due singoli di successo ("Here I Go Again '87" e "Is This Love", rispettivamente primo e secondo posto della Billboard Hot 100), costringendo il leader ad assemblare un nuovo organico allo scopo di promuoverne dal vivo la musica. 
L'inglese arruolò così i chitarristi Adrian Vandenberg (ex Vandenberg) e Vivian Campbell (ex Dio) e la sezione ritmica del neo defunto progetto M.A.R.S., ovvero il bassista Rudy Sarzo (ex Quiet Riot e Ozzy Osbourne) e il batterista Tommy Aldridge (ex Black Oak Arkansas, Pat Travers, Gary Moore e Ozzy Osbourne).
Fu effettivamente questa formazione che portò l'LP in tour, apparendo anche nei video musicali di "Is This Love", "Here I Go Again", "Give Me All Your Love" e, ovviamente, "Still of the Night", il più richiesto su MTV nella sua prima settimana di messa in onda. 
Questa nuova versione dell'album dovrebbe consacrarla, questa opera, invece di demolirla, come invece fa. 
Venendo rapidamente alle note dolenti, la nuova stampa presenta un vinile aggiuntivo che comprende quattro versioni remix, una remaster e un breve estratto del tour dell'epoca. 
Orbene, le prime non aggiungono nulla - e si sottolinea nulla - a quanto già conosciuto dai fans della band (più per benevolenza che per altro, si segnala la nuova sezione centrale di "Still Of The Night", decisamente riffettara e non più sinfonica).
I brani dal vivo sono altrettanto deludenti: non è la band che non va bene, ottima quanto quella in studio, ma è proprio David Coverdale che scontenta su tutta la linea: il frontman, non soltanto appare svociato, dimostrando di essere in difficoltà, se non addirittura impossibilitato, a riproporre quanto fatto in studio, ma stona copiosamente, risultando fastidioso ed imbarazzante.
Si capisce chiaramente, quindi, perché in questo disco vengono proposti soltanto quattro pezzi di quel tour e non l'intera scaletta.
Non è finita: tra versioni ufficiali, remix e dal vivo, i brani "Still Of The Night", "Is This Love", "Give Me All You Love" e "Here I Go Again" vengono reiterati ben tre volte ciascuno.
Questa nuova ristampa è ancora più inutile della "20th Anniversary Edition" che presentava versioni dal vivo di 20 anni dopo (peraltro non inedite, in quanto estratte dal live In the Shadow of the Blues del 2006), ma almeno, in quei brani, il cantante offriva una prestazione dignitosa. 
Qui, invece, e duole constatarlo, si naviga nella mediocrità più assoluta.
A stento consigliato ai completisti della band.




David Coverdale: Voce
John Sykes: Chitarre, cori
Neil Murray: Basso
Aynsley Dunbar: Batteria
Don Airey: Tastiere
Bill Cuomo: Tastiere

Adrian Vandenberg: Chitarra solista (live)
Vivian Campbell: Chitarra ritmica (live)
Rudy Sarzo: Basso (live)
Tommy Aldridge: Batteria (live)
Don Airey: Tastiere (live)

Anno: 2017
Label:Rhino/Parlophone
Genere: Hard rock/heavy metal

Tracklist:
01. Still of the Night
02. Bad Boys
03. Give Me All Your Love
04. Looking for Love
05. Crying in the Rain '87
06. Is This Love
07. Straight for the Heart
08. Don't Turn Away
09. Children of the Night
10. Here I Go Again '87 
11. You're Gonna Break My Heart Again

Bonus tracks
Still of the Night (remix) 
Is This Love (remix)
Give Me All Your Love (remix)
Here I Go Again '87 (remix)
Looking For Love (remaster)
Here I Go Again '87 (live)
Is This Love (live)
Give Me All Your Love (live)
Still of the Night (live)



Banner

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.