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La canaglia
Bitterpop

E’ convinzione frequente che, le ispirazioni migliori per creare, nascono dal disagio e dalla nostalgia. Concetto approvato in parte dal trio toscano de La Canaglia nell’esordio “Bitterpop”, con l’intento di rilanciarlo cantandolo a squarciagola e ristrutturando il pentagramma con migliorie e abbellimenti cantautorati. L’intonaco musicale è spennellato di pop e, talvolta, con una seconda mano di rock. L’inizio è placido con “Boheme” per una equilibrata essenzialità esecutiva, con citazione nostalgica per la Belle epoque. Quando aumentano i giri , lo fanno dolcemente con “Le forme”, in cui tendono a calcare, a macchia di leopardo, territori di Cesare Cremonini, come la conclusiva “Rambla”. Al singolo “Le canzoni tristi” la responsabilità di colpire al cuore, in stile Baustelle, con una posa ispirata alla vista di una combriccola di pulzelle che si confidano tutto quel mondo incompreso dagli uomini. Molto catchy e briosa è “Segnali invisibili” con drumming in controtempo e pieno di giocoleria verbale: lo vedo papabile come prossimo singolo. In generale, gli inframezzi strumentali sono alquanti ricercati e non si tende a storcere il naso per la sensazione del già sentito.

Sanno emozionare, con fluttuazioni delicate, carezzevoli e squisiti condimenti sonori. Episodi come “Pazienza” e “Centrale di coincidenze” fan vibrare l’anima per eleganza e raffinatezza. Quest’ultima, duettata con Lefebo, accende i sogni su pavimentazioni tastieristiche che distillano dolcezze stellari. Ma “La pazienza”, che spicca alquanto malinconica nella tracklist porta, prima o poi, a sfogare la rabbia passionale del vocalist Michelangelo, con intrecci strumentistici di prima scelta. Da applausi è “Orfani di guerre”, equilibrato pop-rock che si snoda su scelte musicali di mista efficacia, come i fitti riffs della sei corde alternati a respiri di “stop and go”. Si intuisce, con immediatezza, che “Bitterpop”, forse, non ha quella sferzata maliziosa che dia incisività ma è capace di conglobare sentimenti contrapposti : non solo il dolce-amaro del titolo, ma anche coraggio e paura, riscatto-rassegnazione, sogno e risveglio. Dieci istantanee fotografate con macchina analogica e sviluppate su carta (pentagrammata) : mica lasciate li, sul telefonino, senza farle sviluppare.

 

Year : 2017

 

Label : Laclinicadischi

 

Genere : pop,rock,cantautorato

 

TRACKLIST :

 

1 – Boheme

 

2 – Le forme

 

3 – Le canzoni tristi

 

4 – Tardavera

 

5 – Segnali invisibili

 

6 – Pazienza

 

7 – Magnetite

 

8 – Orfani di guerre

 

9 – Centrali di Coincidenze

 

10-La rambla

 

LINE-UP

 

Michelangelo Goriupp : voce, pianoforte

 

Lorenzo Ferrara : chitarre

 

Daniele Bernabò : batteria

 


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