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Repsel
From Dawn to Dusk

Dopo aver pubblicato due demo dalle sonorità gothic-metal, non ci aspettavamo certo un album d'esordio dai contorni (anche) progressive per i “Repsel” (il cui nome deriva dalle iniziali dei 6 componenti originari della band, attiva già dal 2003).

Invece con “The double mask of humankind”(datato 2011) il gruppo laziale (di Viterbo), pur non dimenticando i trascorsi “metal”, dà vita ad un bel progressive “moderno” senza particolari concessioni al lato romantico o alle influenze, più o meno celate, seventies. A distanza di 4 anni ecco ora “From dawn to dusk” (con liriche sempre in inglese) che prosegue il discorso dell'album precedente affrontando, stavolta, le problematiche quotidiane e la possibilità di risolverle nell'arco di una giornata (dall'alba al tramonto, appunto). Sette  i brani presenti per circa 40 minuti di durata complessiva. Durante la registrazione del lavoro un paio di cambi nella line-up comporta, dunque,  che“Two minds” sia suonata da una formazione leggermente diversa rispetto alle prime sei tracce.

Senza troppi orpelli, malgrado l'inizio soffuso, “Pandora” definisce subito una importante componente del sound del gruppo, cioè un power rock d'impatto, con sicure concessioni melodiche, una sezione ritmica potente, assoli lancinanti di synth e chitarra elettrica che spezzano in due la composizione come coltelli infuocati nel burro. Elegante il finale “a cappella” della brava Marta Iacoponi. Apprezzabili momenti si respirano grazie all'elegante uso del violino (sempre Marta), che sfuma le spigolature heavy, anche nella successiva “I'll erase one everyday”.

L'esemplare interpretazione vocale, la vena malinconica dettata dai duetti tra violino e pianoforte oltre all'uso discreto del synth, conferiscono un bel feeling alla delicata e all'introspettiva “Make up”. “Everything has changed” è uno dei brani più ispirati e suggestivi: una buona verve melodica supporta il sound , ora più teso, ora più pacato e d'atmosfera. Le impennate sonore e gli incastri creati dalla ritmica, dal violio e dai “solos” ben dosati della chitarra sono un “trademark”, magari non originalissmo, ma comunque pregevole. La formula si ripete, più convenzionale stavolta, in “Break into pieces” con riff secchi e decisamente metal. Più sperimentale, per contro, la title track, con la voce della Iacoponi in bella evidenza ed un energico “guitar-solo” dell'ospite Giacomo Anselmi. Vigore espressivo che si mantiene intatto, anzi forse un poco accentuato, anche nella conclusiva “Two minds”.

“From dawn to dusk” è un album di buon livello che potrà incuriosire senz'altro l'ascoltatore progressive amante dalle sonorità più dure e spigolose che imperversano nell'album; se invece il vostro animo è più rivolto verso la calma bucolica è forse il caso di passare oltre ( previo ascolto naturalmente....non si sa mai...)


70/100


Marta Iacoponi: voce e violino
Giorgio Napoleone: chitarra
Lorenzo Cantarini: chitarra
Alessandro Presti:Basso
Francesco Proietti: synth e piano
Daniele Michelacci: batteria

Con
Alessandro Maffei: chitarra in “Two minds”
Roberto Battilocchi: basso in “Two minds” al posto di Cantarini e Presti

Anno: 2015
Label: Autoprodotto
Genere: Progressive Rock

Tracklist:
01. Pandora
02. I'll erase one everyday
03. Make up
04. Everything has changed
05. Break into pieces
06. From dawn to dusk
07. Two minds


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