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Q
Le Proprietà Elastiche Del Vetro

Q è monicker sotto il quale si nasconde Filippo Quaglia, un giovane cantautore genovese arrivato al debutto grazie alla Micropop dopo essere stato manipolatore di suoni negli anni passati all’interno del gruppo indie rock Numero6 e prima ancora dei Topi Mischiati, due realtà molto famose nell’hinterland ligure. Non sazio, ha collaborato anche con Casino Royale, Meganoidi e Boosta (solo per citarne alcuni) ed oggi, arriva alla prova da solista grazie a questo Le Proprietà Elastiche Del Vetro, facendo la somma delle esperienze effettuate negli ultimi 10 anni e materializzandole in 10 acquerelli sonori.

Il disco si presenta come un riuscitissimo connubio di pop cantautorale pieno di liriche ermetiche misto ad un’elettronica piena di groove e ritmi dance, con melodie accattivanti e di facile presa. Tracce dai tratti soffici e sinuosi quelle che compongono questa raccolta in meno di quaranta minuti, come ben dimostra l’attacco acustico di “La Tosse”, accompagnato da synth e drum machine in loop. La voce di Q è delicata come una carezza e molto espressiva; i suoi testi, come già detto all’inizio spesso sono ermetici, in altre occasioni alienati, ed in altri diretti e sinceri come in “L’amore Tra I Camion”. L’alienazione lirica arriva con la splendida ed epidermica “Furgone Nazione”, dai ritmi al limite dell’hip/hop e groove a profusione con un ritornello catchy ed irresistibile che vede nelle backing vocals anche la partecipazione di Davide Di Muzio dei Maganoidi. Una splendida prova di melodia elettronica che può funzionare anche nelle discoteche più cool. In “E Quasi Estate” la malinconia di una narrazione primaverile di un uomo che prova a ricucire i rapporti con l’altro sesso in attesa dei primi caldi estivi fa da contro altare ai rintocchi di pianoforte che introducono la filastrocca di “Sei Giorni Nella Vasca”.
Gli archi arricchiscono “Il Cinema A Luglio”, che riprende il discorso sull’estate terminato solo qualche minuto prima, mentre il folk più dinamico si impossessa di “Bimbimezziconigli”. Alla fine, la perla di questo album va ricercata nella clamorosa interpretazione di “Se Piangerai”, un brano che mostra il suo picco emozionale in un ritornello carico di pathos:

Ma chissà se piangerai anche tu come sarà
guardarsi con tutti gli occhi rossi
ma chissà come si sta in fondo agli occhi rossi.


Un disco quindi ricchissimo sotto tutti i punti di vista, con il computer che da freddo riproduttore di musiche qui aiuta a rendere più caldi e passionali i suoni di un’artista che ha centrato alla grande l’obiettivo di aggiornare ed invigorire il cantautorato italiano intasato da fenomeni troppo radicati nella tradizione. La produzione attenta di Paolo Benvegnù, altro soggetto del nostro panorama poco incline a mantenersi sugli standard, fa il resto curando il prodotto in maniera maniacale.
Un ottimo debutto che dimostra quindi il grande talento del suo autore, del quale purtroppo potreste sentirne poco parlare (anche se noi speriamo tutt’altro), perché le radio non mostrano grande interesse per certe cose, ma l’ascolto di queste canzoni potrebbero anche darvi qualche dritta nella ricerca delle proprietà elastiche del vetro. Rivelazione.

85/100


Q: Voce, chitarre acustiche ed elettriche, programmazioni, drum machines, rhodes, vibrafono, synth

Anno: 2007
Label: Micropop
Genere: Electro/Pop

Tracklist:
01. La Tosse
02. Furgone Nazionale
03. E’ Quasi Estate
04. Sei Giorni Nella Vasca
05. L’amore Tra I Camion
06. Il Cinema A Luglio
07. Bimbimezziconigli
08. Se Piangerai
09. Nessuno Nella Stanza
10. Tuo Senza Ritorno

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