Home Recensioni Teatro e altre tendenze L'uomo, la bestia e la virtù - Roma, Teatro de' Servi, dal 1° al 4 febbraio 2024

L'uomo, la bestia e la virtù
Roma, Teatro de' Servi, dal 1° al 4 febbraio 2024

Teatro e altre tendenze

Se un personaggio, ripensato in flashback casuali di momenti diversi, si riconosce sempre perfettamente, è il chiaro segno che l'attore che lo intepreta ne ha definito le caratteristiche così bene che nella mente dello spettatore ne permane l'esatta immagine.

E questo è tanto più necessario quando sono in gioco maschere che, per loro natura, occorre saper mantenere.
In questa opera Pirandelliana della sua seconda fase, detta del teatro grottesco (rappresentata per la prima volta a Milano ad inizio secolo scorso), i personaggi interagiscono con ritmi serrati in una comicità di situazioni perfetta nella sua composizione corale grazie ad un cast di assoluto livello.
L'alternarsi delle vicende quasi fagocita gli stessi protagonisti, dove è la cadenza a farla da padrone sostenendo una tensione narrativa che sfocia negli scambi ilari tra i vari personaggi.
La gestione degli spazi di scena è sempre puntuale e non ha mai  incertezze grazie ad una regia (di Luca Ferrini) che detta l'incedere preciso e ben equilibrato,  assieme al gioco delle luci a sottolineare i vari momenti di cambio narrativo, e che tutti gli attori rendono naturale in ogni momento.
Pirandello, in questa sua seconda fase creativa, crea un rapporto inconsueto tra  personaggi paradossali, mirando a far emergere una dimensione autentica della vita che vada oltre le stesse maschere create dalla sua penna.
Ecco allora divenire reali queste maschere, come riesce alla bravissima Antonia di Francesco quando, caratterizzandola, ci mostra una domestica alquanto sopra le righe rispetto a quel che ci si aspetterebbe in una casa signorile di un Capitano che, per contro, non potrebbe essere altro che ”la bestia", tutt'altro che nobile, perfettamente centrato dalla interpretazione di Marco Cavallaro; e quale moglie  potrebbe questo Ufficiale avere se non una fedigrafa,  eppur mai meno che casta, se non nella versione bellissima di Alessandra Mortelliti?
Come potrebbe il suo amato Professore esser meno che devoto, come fosse il vero marito, se non nelle ansie e  nevrosi esilaranti del bravissimo Luca Ferrini persino  quando incarica di aiutarlo con medicamenti (per coprirne le colpe e malefatte) un iconico Medico quale viene rappresentato da Paolo Roca Rey?
Quali allievi gravemente impacciati e divertenti potrebbe quel professore avere se non i due sconclusionati Denis Persichini e Ludovico Colonna?
Quale, infine, figlio piu' discolo potrebbe avere la signora Perella se non quello che ci mostra una ottima Chiara Del Francia?
Le risate sono la cartina di tornasole di come questa opera di grottesco, ritmi, interazioni, sia giunta all'atteso compimento.
Una menzione di merito va poi al Teatro de Servi e alla sua opera di diffusione tramite spettacoli in mattinata dedicati agli studenti delle scuole, una bella inziativa che mira a creare, mantenere e stimolare una sensibilità e cultura del teatro in modo piú diffuso.





La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 2 febbraio 2024.






AltAcademy presenta
L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
di Luigi Pirandello

regia di Luca Ferrini

con
Alessandra Mortelliti
Luca Ferrini
Marco Cavallaro
Paolo Roca Rey
Chiara Del Francia
Antonia Di Francesco
Denis Persichini
Ludovico Colonna

L’uomo è la prima maschera, quella del professor Paolino che nasconde sotto il suo ostentato perbenismo la tresca con la signora Perella, che indossa la maschera della virtù: quella cioè di una morigerata e pudica madre di famiglia praticamente abbandonata dal marito, capitano di marina che appare agli occhi della gente con la maschera della bestia: convive con una donna a Napoli e, nelle rare occasioni in cui incontra la moglie rifiuta, con ogni pretesto, di avere rapporti con lei. La commedia in maschera potrebbe proseguire con piena soddisfazione di tutti se il destino e il caso non intervenissero a far cadere le false apparenze. La signora Perella rimane infatti incinta a opera del professor Paolino che dovrà, al di là di ogni morale, rimettere in piedi l’ipocrita buon ordine borghese: dovrà convincere tutti che la signora Perella è rimasta incinta in una delle rare occasioni dal marito e quindi dovrà far sì che il recalcitrante capitano abbia almeno un rapporto sessuale con sua moglie.
Fonte: comunicato stampa



Teatro de' Servi
Via del Mortaro, 22
00187 Roma

info e biglietti:
tel. 06.6795130
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Orari spettacoli:
da martedì a venerdì ore 21
sabato ore 17.30 e ore 21
domenica ore 17.30

Biglietti: 25 euro



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