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Walls of Babylon

I Walls of Babylon sono una band nata nel 2013 a Fabriano (An). Precisi ed attenti al proprio sound, si muovono musicalmente tra prog e power metal, sottogeneri che maneggiano con grande maestria e nei quali dimostrano le loro incredibili capacità tecniche e compositive. Valerio Gaoni (cantante) si è fatto portavoce della band e, rispondendo a tutte le domande, ha appagato la nostra curiosità.


WALLS OF BABYLON

Line-up:

Valerio Gaoni: voce

Francesco Pellegrini: chitarra

Matteo Carovana: basso

Marco Barbarossa: batteria

Fabiano Pietrini: chitarra

 

Discografia - Full lenght

2015The Dark Embrace

2018A Portrait of Memories

2024Fallen

2026Aeons Apart

 

- A&B - Ciao Valerio, benvenuto su "Artists & Bands". Partiamo immediatamente, il vostro ultimo album Aeons Apart, anche se tecnico e potente come i precedenti, contiene brani con una struttura più lineare, che conferiscono all’intero lavoro un impatto più diretto. Raccontaci cosa vi ha spinto ad andare in questa direzione…

- Valerio Gaoni: Ciao a tutti, sono felice di essere qui con voi per questa intervista. Come hai notato Aeons Apart risulta molto più diretto e di più facile fruizione rispetto ai nostri precedenti lavori e ne siamo molto soddisfatti proprio perché era il nostro obiettivo. Dopo un album prettamente progressive metal (A portrait of memories) ed un concept album (Fallen), volevamo qualcosa di semplice e diretto, da poter portare Live in maniera estensiva e soprattutto volevamo divertirci il più possibile nel suonarlo. Tutte queste esigenze derivano dal fatto che il periodo Covid ci ha fatto capire che il fine ultimo del nostro creare musica risiede nel suonarla “in faccia” alla gente, nel modo più rumoroso e viscerale possibile.

- A&B - Come detto, il disco non è un concept come il precedente Fallen (2024), ma i brani - di fatto - hanno un filo conduttore; puoi spiegare ai nostri lettori di cosa si tratta? A chi è venuta in mente questa idea?

- Valerio Gaoni: Questa è la domanda a cui mi fa più piacere rispondere perché ogni volta mi ricorda della lezione professionale che ho imparato. Allora, quando era tempo di mettermi al lavoro su linee e testi di Aeons Apart, mi è arrivato un cambio di mansione a lavoro, questo fatto mi avrebbe tenuto fuori città per diverso tempo e non mi avrebbe permesso di lavorare alla scrittura ed alla composizione, quindi avevo davanti due possibilità: o dovevamo rimandare l’uscita dell’album, cosa che non mi andava assolutamente, oppure dovevo delegare il mio lavoro ad un’altra persona. Visto che ho sempre scritto il materiale che canto, quest’ultima ipotesi era possibile solo se lasciata nelle mani del nostro amico Marco Ricco, compositore e chitarrista degli Hidden Lapse, nei confronti del quale nutriamo la massima fiducia e stima. La lezione che ho imparato da questo evento/aneddoto risiede nell’aver capito che, spesso, aprire i propri orizzonti e permettere a qualcuno di “inserire” il proprio punto di vista, dà una boccata di ossigeno alla composizione, la quale non risulta in questo modo limitata dalle capacità e dai gusti personali dei singoli componenti della band. Il risultato, quindi, vede le prime otto tracce dell’album argomentare e presentare ognuna personaggi e setting completamente diversi gli uni dagli altri, con vampiri, cacciatori spaziali, cavalieri ecc..., ognuno con la propria storia e morale. Sembrerebbe quindi una raccolta di storie e novelle se non fosse per l’ultima traccia che funge da trait d’union presentando uno scrittore che sul letto di morte ringrazia i propri personaggi, da lui creati, per avergli fatto vivere quella vita che il mondo reale gli aveva sempre negato e in cui non si era mai rivisto nè identificato. “Solitary shame, you existed to carry me away…”.

- A&B - Mi ha colpito molto il pezzo “Blood for Blood”, anche se, non avendo a disposizione le liriche complete, ho compreso solo alcune parti del testo, quindi ne approfitto per chiederti di cosa parla esattamente il brano…

- Valerio Gaoni: "Blood for Blood" parla di un vampiro che, dopo aver morso la donna che ama, si trova nella condizione di conflitto interno estremo per averle tolto la vita, in favore di un’eternità da mostro. La donna quindi, dopo essere scappata dal suo “creatore” completa la propria trasformazione meditando ed aspettando per la propria vendetta.

- A&B - Chi si è occupato della stupenda copertina di Aeons Apart? Con quale tecnica è stata realizzata?

- Valerio Gaoni: Francesco, il nostro chitarrista e produttore è anche un grafico ed ha cominciato a ricercare tramite immagini i singoli personaggi di ognuno dei racconti e una volta scelto il migliore a livello di immaginario ed impatto ("Eternal Hunt") ha iniziato a lavorare sui layer per dare forma a quello che in origine era solo un riferimento. Dal punto di vista meramente tecnico non so addentrarmi troppo nella materia in quanto ne sono completamente avulso.

La copertina di Aeons Apart

- A&B - Come è nato il rapporto con Mr. Jack e la sua Wanikiya Records?

- Valerio Gaoni: Prima della release del nostro terzo album (Fallen) mi ritrovai a parlare con un amico che sia io che Mr. Jack abbiamo in comune, ovvero il grandissimo chitarrista Michele Vioni (Dr. Viossi). Michele mi indirizzò verso Mr. Jack con il quale aveva già lavorato in passato. È poi bastato qualche messaggio per saggiare l’immediata disponibilità e professionalità di Mr. Jack e della sua Wanikiya, con i quali ci siamo trovati in sintonia sin dall’inizio.

- A&B - La distribuzione e la promozione dei vostri due ultimi lavori è ottima; questi aspetti sono curati sempre dalla Wanikiya?

- Valerio Gaoni: Esatto, tutta la parte promozionale degli Walls of Babylon è in mano alla Wanikiya, esclusa chiaramente la parte microeconomica e autopromozionale che facciamo tramite social, distribuzione ecc.. seppur sempre condivisa comunque con Mr. Jack e la sua label.

- A&B - Il vostro nome è un omaggio ai Symphony X, oltre a questa band, quali sono i vostri gruppi di riferimento?

- Valerio Gaoni: Esatto, chiaramente, ognuno di noi ha generi e band di riferimento preferite, ma diciamo che parecchie si trovano all’interno di un sottoinsieme di apprezzamento reciproco, quali Symphony x, Nevermore, Kamelot, Blind Guardian, Dream Theater, ecc... Ma non mancano scelte personali come Dimmu Borgir, At the Gates, Van Halen, Offspring… potrei stare qui a fare elenchi per giorni.

- A&B - Avete suonato una cover dei Blind Guardian, ma anche “Scream” dei Misfits [basta cercare su YouTube – n.d.R.]. C’è qualche altro pezzo famoso che vorreste reinterpretare a modo vostro?

- Valerio Gaoni: Diciamo che non siamo molto a nostro agio con le cover perché ognuno di noi, nella propria esperienza pluriventennale, ha sempre scritto e suonato musica propria, ma ogni tanto ci togliamo uno sfizio con qualche pezzo iconico della nostra infanzia e non è escluso che avverrà di nuovo, in futuro.

- A&B - Di recente siete stati ospiti di Rocker TV, come è andata? Avete incontrato “il padrone di casa” Mario Riso?

- Valerio Gaoni: Sì, è stata una bellissima esperienza, seppur limitata da problemi di distanze e di meteo, visto che abbiamo preso una bomba d’acqua direttamente sulla testa durante il trasporto degli strumenti. In ogni caso abbiamo conosciuto sia Mario che tutti i collaboratori e sono stati tutti super carini e speriamo di poter collaborare di nuovo con loro.

- A&B - Un paio di anni fa avete aperto una serata per i Mr. Big, avete avuto modo di incrociare Paul Gilbert o altri membri della band?

- Valerio Gaoni: Purtroppo la situazione all’epoca era molto blindata e non siamo riusciti ad instaurare un rapporto anche solo di conversazione tra di noi, ma è stato sicuramente un onore poter suonare prima di mostri sacri come loro. In più ricordo perfettamente che faceva così caldo in quella giornata che la gomma delle scarpe ci si scioglieva durante il sound check pomeridiano. Anche questa, tutta esperienza!!! Ahahah...

- A&B - Oltre a suonare in una band metal, quali sono i vostri hobby preferiti?

- Valerio Gaoni: Ah, personalmente sono un assiduo lettore di fumetti giapponesi e divoratore di film, ma soprattutto di Videogiochi, passione con la quale ho anche lavorato per 15 anni, essendo stato direttore di un punto vendita di videogame.

- A&B - Siete stati selezionati per suonare alla XVI edizione del Rock Metal Fest di Pulsano (Ta) [data 13 agosto – n.d.R.]. Come siete venuti a conoscenza dell’evento e del relativo bando di partecipazione?

- Valerio Gaoni: Il nostro chitarrista Francesco ci provava da anni ed ha sempre cercato il contatto con il RMF. Appena ha ricevuto la notizia della nostra selezione ha esultato dicendoci di non prendere impegni per quella data. Siamo veramente carichi a pallettoni per questo evento e non vediamo l’ora di salire sul palco.

- A&B - Cosa si deve aspettare chi verrà a vedervi dal vivo?

- Valerio Gaoni: Semplicemente uno show fatto da amici che suonano insieme da anni e che amano quello che fanno. Credo che la nostra musica e la spontaneità con la quale la portiamo sul palco siano difficili da descrivere, ma impossibili da ignorare. Speriamo vivamente che il nostro mood e la teatralità con cui personalmente mi esprimo possano trovare terreno fertile in un festival così amato dal pubblico.

- A&B - Valerio, ti ringrazio per la disponibilità e ti lascio lo spazio per mandare un messaggio ai fans dei Walls of Babylon ed ai lettori di “Artists & Bands”.

- Valerio Gaoni: Ciao ragazzi, ci vediamo tutti a Pulsano il 13 Agosto per il grande Rock Metal Fest, insieme alle altre grandissime band selezionate e ai formidabili Dark Lunacy. Non dimenticate di seguirci sui nostri canali YouTube e social e di supportare la nostra musica tramite il nostro Band Camp e Big cartel. Stay Roooock!!!

WALLS OF BABYLON, da sin a dx: Marco Barbarossa (bt), Matteo Carovana (bs), Valerio Gaoni (vc) e Francesco Pellegrini (ch).

 

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