Home Recensioni Album Giulia Gregorig - Making And Unmaking

Giulia Gregorig
Making And Unmaking

L’esordio di “Giulia Gregorig” è un riflesso scintillante sulle acque di una musica raffinata e molto elegante. 
La cantautrice nasce in Friuli e la casualità vuole che la sua voce ricordi quella della conterranea “Elisa”, virtuosa e seducente. Il cantato è interamente in inglese, un perfetto inglese, che incontra sonorità ricercate ed originali.
“Making And Unmaking” è un bosco fatato dove Giulia dona vita e voce alle sue favole fatte di amori, desideri e riflessioni. Fiabe aggrappate alla realtà di un mondo che, nonostante tutto, concede ancora la libertà di sognare in qualsiasi momento.
Il sound è come la battigia di una spiaggia: uno spazio bagnato dalla poetica delle onde che rilasciano gradualmente elementi pop ed elettronici dai quali scaturisce una brezza dai toni etnici. Giulia è brava a lasciare le sue impronte in questo piccolo universo che le appartiene e che ha deciso di condividere. Con leggerezza e caparbietà, la cantautrice muove la sua voce sinuosa attraverso storie quotidiane incentrando l’attenzione sui comportamenti umani che spesso non collimano con la felicità. Ecco quindi che “Making And Unmaking” è un continuo cambio di stato alla ricerca di sé stessi ma soprattutto di un sano equilibrio interiore che possa far sorridere la nostra anima.
Negli otto brani, nove considerando la delicata ghost-track, si percepisce quanto Giulia si senta a proprio agio nel cuore di una pregevole musicalità fiorita da nobili emozioni. Un’opera di notevole maturità che proietta nel futuro un potenziale di crescita straordinario.
Non resta che entrare in punta di piedi nel melodico mondo di “Giulia Gregorig” per allietare il proprio umore e godere di una musica sopraffina.

Anno: 2017
Label: Root Feelings Record
Genere: alternative pop

Tracklist:

01. Other’s Threads
02. Taking Advantage
03. Le The Water Fall
04. Little Snake
05. Animal
06. Embrace Me
07. Drones
08. Making And Unmaking

Line Up:

Giulia Gregorig: voce, tastiere, piano, wurlitzer, fender rhodes
Giovanni Ghioldi: cori, chitarra acustica
Gabriele Costa: basso, fretted e fretless bass
Diego Mariani: batteria, tamburello, kalimba, darbuka, cymbals, afroton

Guest:

Debora Cesti: cori
Fabrizio Bernasconi: piano

 



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