Home Recensioni Album Società Per L'industria Del Freddo - L'attesa di Rimbaud

Società Per L'industria Del Freddo
L'attesa di Rimbaud

Seconda tappa per i toscani “Società per l’industria del freddo”.
Il nuovo album “L’attesa di Rimbaud” giunge a distanza di tre anni dal precedente “Errori” con una formazione rimaneggiata. Chitarra, basso e batteria restano in equilibrio su un abisso di rock alternativo oscurato da un dark wave arrabbiato e misterioso.
Si percepiscono le influenze dei “Marlene Kuntz”, “Diaframma”, “Afterhours” che hanno caratterizzato il suono di questo album nonostante ci sia ancora da lavorare per raggiungere un’esperienza tale per competere coi suddetti.
Un disco malinconico che urla e si dispera, un viaggio nella sofferenza, nei ricordi che scatenano sentimenti di amore ed odio fino a sbocciare in follia.
Riff profondi di chitarre si muovono all’interno di cupe atmosfere tenute in piedi da una buona base di basso e batteria che giocano col tempo alternando fasi più pacate a momenti di incontrollabile ed intensa inquietudine.
In ventiquattro minuti si assecondano sei storie lungo un percorso che, partito da “Zossener Strasse 8” in una Germania ancora divisa, attraversa stati d’animo intrappolati in “Urla ancora” e prosegue nel delirio alcolico dei “Ricordi”, per poi finire tra la desolazione di “Favole da bere”.
“L’attesa di Rimbaud” è un album che graffia l’anima e, come un gatto nero, si muove nell’oscurità mostrando, ad intermittenza, il fascino dei suoi occhi.

Anno: 2016
Label: La Clinica Dischi
Genere: Alternative indie rock

Tracklist:

01. Zossener Strasse 8
02. Soffocare (niente conta più ormai)
03. Urla ancora
04. L’attesa di Rimbaud
05. Ricordi
06. Favole da bere (bonus track)

Formazione:

Paolo: batteria
Koursed: voce, basso
Roberto: chitarra

 



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