Home Recensioni Album Shakra - Back On Track

Shakra
Back On Track

Momentaneamente costretti al pit stop per metabolizzare la tragica scomparsa di Steve Lee, i Gotthard lasciano l'incombenza di rappresentare l'hard rock elvetico nel mondo agli amici/colleghi Shakra, che con Back On Track colgono l'occasione di presentare il nuovo cantante John Prakesh che va a sostituire da più di un anno il dimissionario Mark Fox. Attivi da oltre 15 anni e con una copiosa discografia alle spalle, gli Shakra vengono da un periodo discografico in chiaro scuro: infatti gli ultimi lavori della band come Infected (2007) e Ervest (2009) sono risultati ai più altalananti, anche se tutt'altro che disprezzabili. E' purtroppo vi preannunciamo che a parere del sottoscritto, queste 12 tracce proseguono sulla stessa scia qualitativa delle ultime produzioni.

E' un peccato, perchè Prakesh possiede un'ottima voce. aggressiva e graffiante quando la band decide di affilare i propri strumenti, levigata ed espressiva nei momenti più melodici. Ma forse il problema sta proprio qui. Andiamo per ordine: i primi tre brani del disco farebbero presagire davvero grandi cose, in particolare l'opener e antemica "B True B You", un perfetto esempio di moderno hard rock suonato col giusto furore. I'll Be" presenta strutture più post grunge (tanto care al quintetto svizzero), ma può contare su un refrain confezionato benissimo mentre "Crazy" è più armonica e solare, e mette in risalto anche una certa passione per lo sleazy ottantiano.
I problemi però arrivano col resto della tracklist (ance se prima la title track è passabile), soprattutto nelle ballad. La sensazione è che da tempo gli Shakra tentino (senza mai riuscirci) di accattivarsi una fetta di pubblico sempre più ampia, cercando refrain sempre modellati e iperprodotti per essere passati su MTV, che spesso privano le canzoni del loro mordente. Partiamo con "When I See You": vi ricordate i Bon Jovi dei primi anni '90? Ecco se non ne sentivate la mancanza potere pure skippare il brano; "Lonesomeness" pur avendo un appeal più genuino sciorina un ritornello che pare partorito dai Puddle Of Mudd. Anche i restanti up-tempo del disco sono tutt'altro che da tramandare, "MMTWGR" offre un certo groove ritmico interessante, ma non lascia niente di significativo dietro di se, cosi come "Unspoken Truth" è priva di qualsiasi idea creativa, a conti fatti due riempitivi. Per fortuna in chiusura a salvare parzialmente la truppa arriva "Stronger Than Ever" che si fa apprezzare sopratutto per il complesso working guitar è per una riuscitissima linea vocale.

Tutto sommato Back On Track è un disco ascoltabile e in parte apprezzabile, un lavoro che vede la sua centralità nelle chitarre sempre in primo piano e nei ritornelli, spesso però banali. Non un salto nel vuoto totale sia chiaro, alcune canzoni sono davvero ottime, il problema è che lo scarto tra buono e meno buono è ancora troppo ampio, sopratutto per un gruppo ormai in scena da tanti anni come gli Shakra. Si sa, piacere a tanta gente è una gabbia seducente, ma il rischio è quello alla fine di piacere sempre a meno persone.

58/100


John Prakesh: Voce
Thomas Muster: Chitarra
Thom Blunier: Chitarra solista
Oli Linder: Basso
Roger Tanner: Batteria

Anno: 2011
Label: AFM Records/Audioglobe
Genere: Hard Rock Moderno

Tracklist:
01. B True B You
02. I’ll Be
03. Crazy
04. Back On Track
05. When I See You
06. MMTWGR
07. Yesterday’s Gone
08. Someday
09. Lonesomeness
10. Unspoken Truth
11. Brand New Day
12. Stronger Than Ever

Banner

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.