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Demikhov
The Chemical Bath

 

Vladimir Petrovič Demikhov è stato uno scienziato russo che tra il 1930 e il 1950 perseverò nel tentativo di inserire una seconda testa in un cane sano, mantenendo entrambe autonome l’una dall’altra.

Dopo ventiquattro fallimenti, alla fine riuscì nell’impresa. Il povero animale era capace di sentire, vedere, annusare, ingoiare e bere con tutte e due le teste. Morì dopo soli quattro giorni dall’esperimento.
A questo macabro individuo s’ispira il moniker del trio proveniente da Desenzano del Garda. Il genere proposto dai Demikhov direi che è perfettamente in linea con il personaggio storico, atteso che si rifanno al noise, un genere ostico che gode di una bassa popolarità, ma che è essenziale per lo sviluppo di nuovi percorsi alternativi attraverso lo sperimentalismo e il rumorismo.
Con all’attivo l’album d’esordio Experimental Transplantation Of Vital Organs del 2016, titolo che già di per sé è tutto un programma, nel quale il noise predominava in modo marcato, la band ha pubblicato ora un nuovo lavoro più variegato e per tale motivo migliore del predecessore.
The Chemical Bath, anticipato dal singolo The Leader Is Dead and Everyone Is Grieving, è un concept della durata di trentasette minuti circa incentrato sull’utopia degli scienziati russi nel voler sconfiggere la morte cercando di mantenere integro il corpo del loro leader Vladimir Lenin.
Pur permanendo nello stile tanto amato, si riscontrano influenze ambient e il ricorso a campionamenti e all’elettronica, rendendo il prodotto più fruibile ai meno avvezzi alle sonorità eccessivamente estreme. La partecipazione alle fasi di registrazione di Mauro Diciocia (Torba) e Monika Khot (Nordra, Zen Mother) è indicativa sulla propensione al cambiamento dei Demikhov. Si badi bene, il lavoro è elitario, pesante come un macigno, agghiacciante, angoscioso, infarcito di distorsioni e urla disumane, per cui meglio prepararsi psicologicamente prima di approcciare al disco.
Quello che ho apprezzato è il coraggio di mettersi in evidenza con una musica che, sebbene influenzata da quella di altre band similari, cerca d’individuare una propria specifica identità.
Quest’aspetto al giorno d’oggi è da considerarsi un autentico miracolo.



Marco Tabacchini: basso
Mattia “Zano” Boni: voce e chitarra
Cesare Cognini: batteria

Anno: 2023
Label: Dio Drone, Kontingent Records e Sweetohm Recordings

Genere: Noise

Tracklist:

1. Science! Science! Science!
2. The Leader is Dead and Everyone is Grieving
3. A Short Journey to the Soviet Brain Institute
4. Abrikosov Formula
5. The Chemical Bath
6. Mausoleum

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