|

Il pianista brasiliano Amaro Freitas è tornato nella capitale per un concerto in solitaria per il Roma Jazz Festival che ha entusiasmato il pubblico con la sua energia, la sua intensità e la profondità del suo linguaggio musicale.
Ancora una volta Freitas ha confermato di essere un pianista dalla tecnica eccezionale e dalle straordinarie doti comunicative. Nel suo stile, la tradizione jazz si fonde con le influenze del Brasile multietnico, facendo convivere elementi di musica africana, afro-brasiliana e amazzonica. Il suo pianismo, fortemente poliritmico e percussivo, attinge tanto alle innovazioni del piano preparato — ideato da John Cage nel secolo scorso — quanto alla ricchezza delle tradizioni popolari del suo paese, in un dialogo continuo tra corpo, ritmo e spiritualità. Durante il concerto, Amaro Freitas ha proposto uno show in costante equilibrio tra virtuosismo e introspezione. Ai momenti di grande impatto tecnico, in cui il pianoforte si fa strumento ritmico e tribale, si alternano passaggi più eterei e contemplativi, costruiti anche grazie all’uso di looper ed effetti elettronici che ampliano il respiro sonoro e introducono atmosfere quasi ambient. Queste soluzioni timbriche contribuiscono a evocare paesaggi sonori che rimandano alla grande foresta amazzonica, ai suoi suoni e ai suoi silenzi, trasportando l’ascoltatore in un viaggio musicale e spirituale. La musica di Freitas si inserisce nel solco del nuovo jazz brasiliano, quel filone innovativo inaugurato negli anni ’70 e ’80 da maestri come Egberto Gismonti e Naná Vasconcelos, capaci di unire ricerca timbrica, radici culturali e improvvisazione. Non è mancato, nel corso della serata, un intenso omaggio al grande Milton Nascimento, uno dei padri della MPB (Música Popular Brasileira), con una struggente interpretazione del classico Clube da Esquina. Oltre alla bravura pianistica, Amaro Freitas ha saputo instaurare con il pubblico un dialogo genuino e caloroso, coinvolgendo la platea romana in momenti corali e partecipativi. La sua presenza scenica è magnetica ma sempre umile, e la sua capacità di fondere virtuosismo e spiritualità fa di lui non solo un grande solista, ma anche un narratore musicale, capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza collettiva di connessione e libertà. Con la sua performance romana, Freitas ha confermato di essere una delle voci più originali e visionarie del jazz contemporaneo, un artista che, partendo dalle radici afro-brasiliane, proietta la propria musica verso un orizzonte universale.
|
|

Amaro Freitas: Piano, voce, looper, percussioni
Data: 08/11/2025 Luogo: Roma - Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone Genere: Jazz

|