Prove di volo
Taormina, Teatro Odeon, 6 agosto 2026

Intensa esperienza espressiva al Teatro Odeon di Taormina, “Prove di Volo” affida al corpo il compito di farsi materia narrativa, luogo della fragilità e, insieme, strumento di relazione. La regia di Monica Felloni costruisce attraverso il gesto una drammaturgia fatta di slanci, esitazioni, attese e reciproci sostegni, dando forma a una riflessione delicata e profonda sul desiderio di oltrepassare i propri confini.
Nel tessuto della coreografia trovano piena espressione interpreti portatori di esperienze e condizioni differenti, alcuni dei quali segnati da importanti limitazioni motorie o cognitive genetiche. La loro presenza non viene mai posta ai margini della rappresentazione, né utilizzata come semplice elemento testimoniale: ciascuno è parte organica della creazione, con la propria singolarità, il proprio gesto e la propria capacità di abitare lo spazio. La scena diventa così il luogo di una coralità autentica, nella quale la differenza non interrompe l’armonia, ma contribuisce a generarla. L’immagine suggerita dal titolo assume una valenza universale: rappresenta la necessità, profondamente umana, di confrontarsi con gli ostacoli fisici, psicologici e morali che attraversano ogni esistenza. Superare una difficoltà non significa cancellarla, ma trovare una forma nuova per attraversarla, trasformando ciò che appare come impedimento in energia, direzione e possibilità. C’è poi il tema del distacco dalle proprie origini. Abbandonare ciò che è conosciuto, sciogliere legami che hanno rappresentato protezione ma che possono trasformarsi in vincoli, affrontare l’incertezza di uno spazio ancora inesplorato: è un passaggio che richiede uno sforzo immane. Ogni autentica conquista di autonomia implica infatti una perdita, una rinuncia alle certezze e alle ancore che, pur trattenendoci, ci hanno consentito di resistere. È proprio in questo passaggio che lo spettacolo trova la sua più intensa dimensione collettiva. Nessuno procede interamente da solo: i corpi si cercano, si sostengono, si affidano gli uni agli altri. Il gesto individuale diventa movimento condiviso e la relazione si trasforma nella condizione attraverso cui ciascuno può spingersi oltre il proprio limite. Gli interpreti dell’Associazione culturale Neon restituiscono questo percorso con autenticità e partecipazione, facendo della pluralità delle presenze una ricchezza propriamente teatrale. Le differenti possibilità fisiche e cognitive non vengono enfatizzate, ma accolte nella naturale complessità della composizione scenica. Ne scaturisce un’idea di inclusione concreta, che non ha bisogno di essere proclamata perché si compie davanti agli occhi dello spettatore, nella reciprocità dei gesti e nella costruzione dell’insieme. Anche il trucco e i costumi di Giovanna Peluso concorrono, con misura, alla definizione di un universo visivo essenziale ed evocativo, lasciando che siano soprattutto i corpi, le loro traiettorie e il loro dialogo a sostenere la forza della rappresentazione. Prove di Volo è, in definitiva, una meditazione sulla libertà, sulla vulnerabilità e sul coraggio del cambiamento. Un invito a riconoscere che il limite non è necessariamente una condanna, ma può diventare il punto da cui ricominciare; e che la vera emancipazione non consiste nel procedere più lontano degli altri, bensì nel trovare, attraverso la relazione, la forza per liberarsi dalle proprie ancore e conquistare una possibilità nuova.

Prove di volo

Regia: Monica Felloni
Interpreti:
Giuseppe Cucuzza
Sofia Cusumano
Anna Cutore
Martina Di Prato
Gaetano D’Imprima
Danilo Ferrari
Patrizia Fichera
Alfina Fresta
Vittoria Genovese
Francesco Guglielmino
Gabriele Guglielmino
Paola Leonardi
Stefania Licciardello
Angela Longo
Enzo Malerba
Dorotea Samperi
Gaia Santuccio
Francesca Sciatà
Sofia Silvestri
Fabrizio Vairo
Egle Zapparrata
Trucco e costumi: Giovanna Peluso

Lo spettacolo, con la regia di Monica Felloni, è costruito sull’idea di una comunità di corpi differenti che trovano armonia nell’imprevisto e nel movimento condiviso. “Prove di Volo” assume il valore di una soglia poetica: il momento in cui il desiderio di elevarsi incontra il limite del corpo e la necessità dell’altro.
Prima del volo esiste infatti un istante fragile e necessario, quello della prova, nel quale ogni essere misura il proprio desiderio contro il peso della gravità, non per vincerla ma per imparare a danzare con essa. Lo spettacolo racconta così un percorso fatto di tentativi, esitazioni e scoperte, nel quale la libertà non coincide con l’assenza di limiti, ma con la capacità di trasformarli in traiettoria.
Comprendiamo allora che nessuno vola da solo, che il cielo è una costruzione collettiva. Da qui nasce il passaggio dal sogno individuale alla geografia condivisa del movimento, dal corpo che tenta al coro dei corpi che si sostengono (fonte: comunicato stampa).




Teatro Odeon di Taormina

Via Timeo, 31A
98039 Taormina (ME)
Tel. 0942 51001
E-mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.