Svegliare il giorno
Festival internazionale Taormina Arte
Taormina, Teatro Antico, 1° agosto 2026

La stagione 2026 di Taormina Arte Sicilia si apre sotto i migliori auspici, confermando il Teatro Antico non soltanto quale palcoscenico millenario, ma come autentico polo culturale di respiro internazionale, capace di coniugare la maestosità del patrimonio storico e paesaggistico con l'eccellenza della proposta contemporanea. È in questa cornice di ineguagliabile suggestione che prende vita Svegliare il giorno, l'atteso appuntamento che vede protagonista Ambra Angiolini, ideato per accogliere la luce del primo mattino e trasformare l'evento scenico in un rito collettivo di rara intensità.

La materialità stessa dell'architettura antica diviene parte integrante della drammaturgia visiva: la fabbrica del monumento, sapientemente orchestrata attraverso l'uso laterizio dei mattoni, il candore strutturale del calcare e la nobiltà del marmo riservata alle decorazioni, trova il suo contrappunto nella severa imponenza della pietra lavica, il basalto dell'Etna impiegato nelle murature portanti, negli elementi strutturali e nelle pavimentazioni in virtù della sua ineguagliabile resistenza tellurica e temporale.

Questo compendio litico si protende in un affaccio di superba magnificenza sulla conca dello Ionio, un balcone geologico e metafisico in cui l'orizzonte marino si fonde con la verticalità del vulcano, trasformando il panorama in una scenografia naturale che trascende l'opera d'arte umana per farsi cosmica contemplazione. Il vero
trait d'union di questa alchimia spirituale si individua nella ricerca pervicace di una silenziosa spiritualità, capace di ergersi come contraltare al rumore scelerato della vita terrena: un fil rouge che accomuna indissolubilmente la parola di Chandra Livia Candiani, le visioni di Franco Battiato, l'eco remota dei millenari cantori che abitarono queste pietre e le tessiture vibranti dell'Orchestra a Plettro Città di Taormina. La performance si sviluppa nel momento liminare in cui la notte cede il passo al giorno, sfruttando la naturale metamorfosi delle luci e delle ombre dell'alba. In questa delicata transizione, in cui i cromatismi della pietra lavica e del cielo abbandonano l'oblio onirico per volgere al destarsi, la voce di Ambra Angiolini si fa veicolo della poetica ontologica e sottrattiva dell'ascetica autrice: una scrittura lirica che rifugge, quasi del tutto, l'artificio retorico per abitare il silenzio, il vuoto e la ferita, configurandosi come un'archeologia del sentire che indaga l'infanzia dello spirito e la vulnerabilità radicale dell'essere. A questa drammaturgia del verbo si contrappongono e si fondono simbioticamente le partiture metafisiche e mistiche di Franco Battiato, caratterizzate da una tessitura armonica che coniuga la tensione spirituale d'oltralpe e orientale alle radici mediterranee. Tali architetture sonore sono mirabilmente restituite dalla trasparenza timbrica dell'l'ensemble taorminese, la cui compagine organica — fondata sul dialogo polifonico tra mandolini, mandole e chitarre — esalta la purezza acustica dello spazio all'aperto, sotto la rigorosa e cesellata direzione del Maestro Antonio Pellitteri, autore di trascrizioni e arrangiamenti capaci di trasporre l'estetica battiatiana in una dimensione cameristica di altissimo profilo estetico. La Fondazione Taormina Arte Sicilia rende così un altissimo omaggio a due vertici della ricerca espressiva contemporanea, celebrando al contempo l'eredità spirituale e musicale di uno dei più grandi maestri di Sicilia. Il fulcro dello spettacolo risiede nell'intersezione dialettica tra la parola, la partitura e la maestosità del paesaggio orografico circostante. L'enunciazione e il suono non si limitano a occupare lo spazio acustico, ma intersecano la recettività sensoriale del pubblico, chiamato a esperire un vissuto profondamente immersivo e polisensoriale piuttosto che a una mera fruizione passiva. La parola poetica recupera qui la propria radice originaria di atto condiviso e performativo, mentre la natura circostante, dominata dal profilo del Mongibello e dall'estensione dello Ionio, amplifica ogni risonanza emotiva. Progressivamente, il volgere del mattino conduce lo spettatore verso la piena pienezza luminosa, disvelando l'incandescente potenza del teatro stesso. È la sinergia alchemica del luogo a compiere la sintesi finale:
le pietre millenarie della scena taorminese, le tessiture orchestrali, i versi sussurrati e il panorama naturale convergono in un unico organismo vivente, restituendo alla platea il senso primigenio e trasformativo dell'arte dal vivo.



La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 1°agosto 2026.




Svegliare il giorno

Protagonista e Drammaturgia: Ambra Angiolini
Testi di riferimento: Chandra Livia Candiani (pubblicati da Einaudi)
Musiche: Franco Battiato
Orchestra: Orchestra a Plettro Città di Taormina
Direttore d'orchestra e Arrangiamenti: Maestro Antonio Pellitteri (noto anche come Antonino Pellitteri)
Produzione: Produzione originale della Fondazione Taormina Arte Sicilia
Direzione Artistica del Festival: Simona Celi Zanetti

Questa mattina, mentre Taormina tornava lentamente alla luce, il Teatro Antico ha accolto “Svegliare il giorno”. Ambra Angiolini ha dato voce ai testi di Chandra Livia Candiani, intrecciandoli alle musiche di Franco Battiato, eseguite dall’Orchestra a Plettro Città di Taormina diretta da Antonio Pellitteri, con gli arrangiamenti dello stesso Pellitteri. Parole, musica e paesaggio si sono incontrati nel silenzio dell’alba, trasformando lo spettacolo in un’esperienza collettiva di ascolto, presenza e rinascita. Con questa prima nazionale, produzione Taormina Arte, si è aperta la sezione teatro del Festival Internazionale Taormina Arte 2026 e ha preso vita la prima produzione della direttrice Simona Celi Zanetti. Ma quella di questa mattina è anche una storia che viene da lontano. Le albe artistiche al Teatro Antico sono nate nel 2019 da un’intuizione di Taormina Arte, che per prima ha trasformato il sorgere del sole in uno spazio scenico e in un momento di incontro tra arte, pubblico e paesaggio. Un’esperienza proseguita nel 2020, nel tempo difficile della pandemia, quando Taormina Arte ed il suo Commissario Bernardo Campo, scelse di non interrompere quel racconto e di continuare a "dare vita alle albe nel Teatro Antico" con il racconto dei miti e degli Dei che entusiasmò il pubblico e diede risalto internazionale ad un format che da Taormina lo ha portato in giro per il mondo.. Oggi quella storia ritorna e si rinnova con “Svegliare il giorno”, mantenendo saldo il legame con le proprie origini e aprendosi a una nuova visione artistica. Perché l’alba, a Taormina, non è soltanto un momento del giorno. È un luogo dell’arte. Un luogo immaginato e creato da Taormina Arte, che continua ancora oggi a scriverne la storia (fonte: comunicato stampa).





Teatro Antico di Taormina

Via del Teatro Greco, 40
98039 Taormina (ME)
Tel. 0942 51001
E-mail:
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