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Spettacolo comico o provocazione? Una riflessione semi seria sui difetti, sulla felicità e sul conformismo, che utilizzando differenti registri intreccia stand up comedy, imitazioni, poesia e racconto, fino all’interpretazione di personaggi esilaranti.
Tutto inizia con un’entrata in scena (passando tra il pubblico) ad effetto: un look estremo con pelliccia e colbacco (nonostante oltre trenta gradi di temperatura) tutto per essere fashion seguendo i consigli della “famosa” stylist, Tiffany K. L’immagine è importantissima: bisogna essere belli, giovani e alla moda, ed infatti Paola Minaccioni (mattatrice della serata) dopo aver confidato al pubblico di aver raggiunto l’ambito traguardo di essere una "strafiga", inanella, una dopo l’altra, le sue battute l’intelligenti lanciandosi in un divertente discorso di elogio al difetto, ovvero, ciò che rende unici e contraddistingue le persone. Esaurito l’argomento imperfezioni, lo spettacolo cambia registro e l'attrice passa alla lettura di esilaranti poesie dedicate all’amore: un mix tra saggezza popolare, letteratura classica e tanta ironica spontanea “romanità”. È poi il turno delle imitazioni delle donne glamour: da Loredana Bertè a Chiara Ferragni, passando per Melania Trump, Sabrina Ferilli e (immancabile) Giorgia Meloni (senza tralasciare un leggero sconfinamento nell'imitazione di una improbabile militante del partito di Vannacci). In questo miscuglio di stili, generi e racconti prendono forma fantomatici personaggi: il guru che guida la meditazione attraverso una app, la stereotipata madre siciliana possessiva fino al delirio con i due figli maschi, la delirante contemporanea donna depressa che si lancia negli acquisti compulsivi, l’arzilla vecchietta nella quale la Minaccioni si trasforma, che scesa tra il pubblico, intreccia un comicissimo dialogo con gli astanti inizialmente un po’ impacciati, ma poi assolutamente entusiasti di partecipare all’esilarante siparietto improvvisato durante il quale si scherza sul sesso, sul matrimonio e la coppia, sulla famiglia. "La vita è bella? No, è un tipo" è un inno ai difetti, alla diversità come arricchimento e unicità, alla noia che deriva dalla perfezione, uno show in continua evoluzione che parte da una dimensione intima e dialogante nella quale l’attrice si racconta, per crescere progressivamente verso concetti più generali e terribilmente attuali. Come spiega l’autrice, regista ed interpreta del monologo, lo spettacolo è “Un ragionamento semiserio, molto semi e poco serio, sulla felicità ai nostri tempi, presi come siamo dalla ricerca di canoni estetici e obiettivi uguali per tutti. Scendendo dal carrozzone del conformismo ci si può invece rendere conto che la perfezione è noiosa, ed è solo la diversità che ci rende unici. Un inno ai difetti e a quelle irregolarità e stranezze che preparano il terreno per la poesia, l’arte e la riflessione. La vita non è bella, ma è un tipo, piena di ostacoli, difficoltà, ingiustizie e problemi da risolvere ogni giorno. Se tutto nella tua vita fosse perfetto, se filasse tutto liscio, che vita sarebbe? Una noia mortale”. Grande apprezzamento da parte del numeroso pubblico accorso per assistere allo spettacolo nella particolarissima location di archeologia industriale del Teatro India. Finale danzante scatenato dall’irrefrenabile e straordinaria Paola Minaccioni.
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INDIA CITTA' APERTA
La vita è bella? no è un tipo Ragionamento semiserio sulla felicità ai nostri tempi di PAOLA MINACCIONI scritto con ANDREA LOLLI e la collaborazione di LORENZO DE MARINIS con PAOLA MINACCIONI scena LUIGI FERRIGNO aiuto regia ELVIRA BERARDUCCI regia PAOLA MINACCIONI
Viviamo inseguendo e copiando modelli di felicità che non ci appartengono, secondo cui la perfezione, la ricerca di canoni estetici predefiniti uniformanti, gli obiettivi da raggiungere uguali per tutti e solo il raggiungimento di questi ultimi ci rendono meritevoli della agognata felicità. Ma chi l’ha detto? La vita è bella? No, è un tipo è un ragionamento semiserio (molto semi e poco serio) che ci aiuta a scendere dal carrozzone del conformismo, che ci vuole aprire gli occhi sulle innumerevoli strade che possiamo percorrere per cercare la nostra di felicità. Il mondo ci mette i paraocchi e noi ve li togliamo. La vita è bella? No, è un tipo è un inno ai difetti, alle irregolarità alle peculiarità, quegli elementi che preparano il terreno per la poesia, l’arte, la riflessione. Anche la vostra vita può esserlo, anche voi siete dei capolavori! La nostra diversità ci rende unici. La perfezione è noiosa, ci appiattisce, invece la stranezza, l’irregolarità diventano il nostro punto di forza. Della vostra amica bellissima, che ha la fortuna di essere nata perfetta, che cosa vi rimane impressa? L’impercettibile smagliatura sul seno destro. Voi solo a quello pensate. È l’unico pensiero che ci permette di andare avanti. La vita non è bella ma è un tipo, piena di ostacoli, difficoltà, ingiustizie, problemi e nel gusto di andare avanti e nella ricerca della felicità noi ci sentiamo vivi. Noi vi dimostreremo che se la vita fosse perfetta, sarebbe una noia mortale. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman 1 Roma 06 8775 2210
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