Pigiama Party, Inventario per un corpo eretico
Roma, Teatro Vascello, 13/14 luglio 2026

L’edizione del Roma Fringe Festival 2026 si apre con uno spettacolo tutto al femminile del collettivo NOCTUA, incentrato sul tentativo di confutare stereotipi ed archetipi femminili.

Come preannunciano le note di regia di Martina Badiluzzi “Inventario per un corpo eretico” è un atto scenico di sabotaggio. Il punto di partenza è il corpo: corpo biologico, corpo sociale, corpo narrante. Nel cuore della drammaturgia si agita la figura della strega, emblema di una femminilità refrattaria al controllo, che attraversa i secoli incarnando ora la guaritrice, ora la ribelle, ora l’eretica, ora semplicemente la “non conforme”.
Cinque giovani donne (ed una sesta intenta ad accompagnare la recitazione con musica dal vivo), si ritrovano in una notte che, seppure identificata come un “pigiama party” assume più le sembianze di un sabba, una liturgia per celebrare i riti di passaggio che ogni donna affronta. Partendo da una dimensione estremamente intima, il testo sconfina verso elementi surreali addentrandosi nel mondo delle streghe e dell’inquisizione, ricreando un processo grottesco che demarca il ruolo femminile e la considerazione che a questo viene riservata.
In questo tentativo di rovesciamento dello stereotipo della femminista un po’ strega, l’opera si spinge ad affrontare temi intimi, sociali e politici (dal sangue che accompagna molte tappe dell’esistenza femminile, al patriarcato, per sconfinare nell’attuale situazione politica e sociale) intrecciando elementi autobiografici con fatti storici e lanciando anatemi contro coloro che rendono così buia la contemporaneità.
Spettacolo provocatorio, recitato quasi con aggressività dalle cinque protagoniste. Un grande contenitore nel quale si intrecciano tantissimi temi: dagli stereotipi femminili, alla violenza contro le donne, dal patriarcato – declinato sotto diversi aspetti quasi a volerlo materializzate – alla lotta politica, dal lancio di malefici ed anatemi alla generalizzazione sugli uomini. Quello che la rappresentazione restituisce allo spettatore, però, diventa quasi un calderone (per rimanere in tema di stregoneria) nel quale tanti ingredienti vengono gettati un po' alla rinfusa per creare una pozione magica che - forse - dovrebbe essere salvifica per l’universo femminile e che invoca a gran voce un mondo migliore e giusto (prova ne è la canzone finale), ma che, a ben vedere, utilizza lo strumento dell’aggressività (quantomeno verbale) per promuovere la pace.
Rappresentazione di impatto con temi interessanti anche se un po’ arruffati; assolutamente gradevole e allineato ai dialoghi l’accompagnamento musicale di Roberta Russo; appassionata la recitazione delle cinque giovani protagoniste (Viviana Barboni, Camilla Benzi, Alice Casales, Tiziana Di Tella, Caterina Petrarulo) che, tra l’altro, riescono anche a fornire una notevole prova di resistenza fisica.

 

 

Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 13 luglio 2026.

ROMA FRINGE FESTIVAL 2026
Pigiama Party, Inventario per un corpo eretico

Regia e drammaturgia di Martina Badiluzzi
con
Viviana Barboni
Camilla Benzi
Alice Casales
Tiziana Di Tella
Caterina Petrarulo
Drammaturgia musicale ed esecuzione da l vivo
a cura di Roberta Russo (Kyoto)
Disegno luci di Matteo Bergonzoni
Supervisione della partitura fisica a cura di Roberta Racis

Pigiama Party, Inventario per un corpo eretico è un tentativo di rovesciare l'archetipo unidimensionale della femminista strega, arrabbiata, frigida, nervosa. Una drammaturgia ibrida, scritta in consonanza con la musica, in cui materiali storici si intrecciano a elementi autobiografici, pratiche performative e dove i corpi sono il principio di ogni cosa. Lo spettacolo prende in prestito le forme del gioco, della confidenza, della farsa, del rito e le piega per rivelarne la natura politica. Ferita, mestruazione, la rottura dell'imene sono tappe segnate nel sangue, riti di iniziazione che ogni giovane donna attraversa per arrivare alla maturità. Soglie attraverso cui il corpo femminile deve passare, in rapporto diretto col sangue.
(Fonte: comunicato stampa)

Teatro Vascello
Via Giacinto Carini 78
Roma
Numero di telefono06 588 1021

 


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