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Torna nella suggestiva cornice dei giardini della chiesa di Sant’Alessio all’Aventino la rassegna Pirandelliana che quest’anno celebra il suo trentesimo anniversario.
Il programma dell’evento, pensato per sottolineare l’ambizioso e prestigioso traguardo dei trent’anni di scena, curato da La Bottega delle maschere, si delinea tra il due luglio ed il due agosto e prevede "Questa sera si recita a soggetto" (in scena il martedì, il giovedì e il sabato), opera che esalta il ruolo degli attori affidandosi all’improvvisazione, "Quattro Atti Unici" (in scena il mercoledì, il venerdì e la domenica) che comprendono L’uomo dal fiore in bocca, All’uscita, La morsa e La patente, ed infine Sagra del Signore della Nave (in scena i lunedì 6, 13, 20 e 27 luglio) opera meno conosciuta del grande drammaturgo che, sconfinando in un teatro più popolare, porta in scena ben quaranta attori a richiamare le maschere della Commedia dell’arte. Il sabato sera, sfiorati dalla leggera brezza che spira nei giardini della chiesa di Sant’Alessio, si può assistere a quella che indubbiamente è una delle espressioni maggiormente specifiche del metateatro pirandelliano: Stasera si recita a soggetto, un mix di grottesco, umoristico e drammatico, nel quale la genialità creativa di Pirandello appare in tutta la sua potenza. Opera che esalta il ruolo degli attori e la loro capacità di improvvisazione e che, partendo da “un soggetto”, lascia agli interpreti la libertà di espressione, creando un continuo passaggio tra realtà e finzione scenica, un connubio tra la drammaturgia vincolata al testo e l’azione irregolare della Commedia dell’arte che ispirata da un Canovaccio costruisce un’opera. In questa versione, la regia di Marcello Amici (interprete fuori scena del regista Hinkfuss della novella pirandelliana), propone, nei due atti, una prima parte caotica e confusa ed una seconda parte molto ben strutturata nella quale la figura di Mommina assume un ruolo cruciale, esaltato dalla brillante interpretazione di Mirella Martinelli. “Questa sera si recita a soggetto”, considerata la terza parte della trilogia che Pirandello dedica a quello che lui definisce il “teatro nel teatro” (preceduta da Sei personaggi in cerca d’autore e Ciascuno a modo suo) è un’opera complessa la cui rappresentazione in un palcoscenico all’aperto, e praticamente privo di scenografia, non è di facile realizzazione anche perchè, non solo lo spettacolo pone al centro il ruolo attoriale, ma indaga anche sull'autoritarismo del regista di teatro e sulla messa in scena, scrutando i rapporti che intercorrono tra le varie figure coinvolte: gli attori, il regista ed il pubblico in sala, in un complesso spostamento di ruoli e circostanze fino ad evidenziare quanto il teatro possa incidere sull’essere umano. Per gli amanti di Pirandello la versione dell’opera proposta da Marcello Amici può essere considerata quasi una sfida o quantomeno un’occasione per un coinvolgimento nella complessa teatralità del grande drammaturgo siciliano. Per coloro che sono meno affascinati dalla scrittura del famoso autore, la visione di questa rappresentazione può essere un buon inizio per appassionarsi alla originale e personalissima produzione letteraria di Pirandello.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione dell'11 luglio 2026. |
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La Compagnia teatrale LA BOTTEGA DELLE MASCHERE presenta PIRANDELLIANA 2026 XXX Edizione
QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO
di Luigi Pirandello con Marcello Amici Marco Bellizi Camillo Campochiaro Giorgio Corcos Giulio Corcos, Emanuele De Robbio Emilia Guariglia Giuliano Mannoni Mirella Martinelli Massimiliano Mursia Marianna Petronzi Isabella Pezzi Raffaella Pisanu Simona Pistarà, Giovanna Pola Marco Tonetti Scene: Marcello de Lu Vrau Maschere e Marionette: Livia Ciuco Costumi: Felicia Crisan Aiuto Regia: Marco Bellizi Assistente alla regia: Raffaella Pisanu Grafica: Paola Amici Tecnico: Francesco D’Alesio Organizzazione: Marco Vincenzetti e Mauro Ciuco Direttore di scena: Giuliano Mannoni Regia di Marcello Amici
Questa sera si recita a soggetto – in scena il martedì, giovedì, sabato. È l'opera che più di tutte esalta il ruolo degli attori e la loro apparente libertà creativa. Il "soggetto" viene dato, ma la messa in scena è affidata all'estro e all'improvvisazione, creando un continuo gioco di scatole cinesi tra realtà e finzione. Hinkfuss, il regista, prende una novelletta e chiede ai suoi attori di costruirle attorno, in scena, una vita vera. È il punto d'incontro tra la drammaturgia scritta e l'azione viva della Commedia dell'arte, dove il canovaccio era solo un punto di partenza. (Fonte: comunicato stampa)

Giardino di Sant'Alessio all'Aventino Piazza Sant'Alessio 23 Roma • Web: www.labottegadellemaschere.it • Mail:
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• Biglietti: 18 euro (ridotti 15 euro) • Prenotazioni: 351-4822306 (orario 10-13 e 15-18), Whatsapp
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