Brel. Presente indicativo. Milano Crocevia
Milano, Teatro Strehler, dal 28 al 30 maggio 2025

All'interno del festival Presente Indicativo | Milano Crocevia, la co-firma e la co-abitazione scenica di Anne Teresa De Keersmaeker e Solal Mariotte compie un’operazione ermeneutica di rara densità tra le mura dello storico spazio teatrale milanese di Largo Greppi. Brel non si configura come un tributo biografico, bensì come una decostruzione cinetica che bilancia magistralmente l'universo letterario di Jacques Brel e la sua dirompente prassi esecutiva. Più che un semplice cantante, l'artista belga è stato un attore della canzone, capace di fondere un'acuta indagine esistenziale con un'incarnazione fisica viscerale, espressionista e furente.
La drammaturgia dello spettacolo si muove su un doppio binario, offrendo una simmetria perfetta tra l'esegesi dei testi e la restituzione della celebre foga interpretativa breliana. La coreografia abita i grandi nodi tematici dell'autore con geometrico rigore. L'amore disperato di Ne me quitte pas abbandona ogni sentimentalismo per farsi gravità opprimente e crollo; la satira sociale di Les Bourgeois si traduce in movimenti sincopati e iterativi che mimano il perbenismo borghese, per poi frantumarlo in improvvise liberazioni gestuali. Specularmente, l'opera omaggia lo chansonnier interprete, colui che sul palco offriva un corpo madido e distorto dalla sofferenza. La partitura scarnifica questa estetica espressionista: la depura dal melodramma ma ne preserva lo sforzo reale, integrando il sudore e il respiro affannoso dei danzatori come elementi strutturali e drammaturgici.
In questo equilibrio tra concetto e carne, la musica e la biografia biologica si fondono attraverso soluzioni formali di estrema eleganza. La tipica architettura del "crescendo" breliano (Amsterdam, La Valse à mille temps) – in cui la tensione accumula strumenti strofa dopo strofa – viene assimilata dal movimento: il gesto nasce microscopico per poi travolgere i corpi in un climax cardiaco. Questo dinamismo si fa liaison straziante tra giovinezza e senilità. Il contrasto generazionale tra i due interpreti incarna il dramma del decadimento (Les Vieux), celebrando una carne che muta ma non rinuncia alla passione.
lo spettacolo restituisce un pilastro della chanson française totale, capace di esprimere la fragilità e la rabbia umana con eguale e simmetrica intensità. L'incontro con la danza contemporanea sublima la sua eredità: attraverso un movimento pulsante che unisce intelletto e viscere, giovinezza e senilità, l'evento trasforma l'effimero della performance nella permanenza del mito.

La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 29 mag
gio 2026.

Brel
Presente Indicativo - Milano Crocevia

concezione, coreografia e danza Anne Teresa De Keersmaeker, Solal Mariotte
canzoni Jacques Brel
luci Minna Tiikkainen
scene Michel François
costumi Aouatif Boulaich
drammaturgia Wannes Gyselinck
responsabili e assistenti alle prove Nina Godderis, Johanne Saunier
ricerche sulla danza Pierre Bastin
ricerche sulla musica France Brel – Fondation Jacques Brel, Filip Jordens
suono Alex Fostier
produzione Rosas
coproduzione Concertgebouw Brugge | Festival d’Avignon | Grec Festival de Barcelona | ImPulsTanz | La Comédie de Clermont-Ferrand | La Comète, scène nationale de Châlons-en- Champagne | La Monnaie / De Munt | L’Intime Festival | Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa | Théâtre de la Ville de Paris
con il supporto di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels
spettacolo realizzato grazie al sostegno del Tax Shelter del governo federale del Belgio via Casa Kafka Pictures
Rosas è sostenuta dalla Comunità Fiamminga e dalla Commissione della Comunità Fiamminga (VGC)

Nel Presente Indicativo, la grande danza porta il nome di Anne Teresa De Keersmaeker e delle sue visionarie, geometriche partiture. La coreografa, icona della danza contemporanea, è stata insignita, a Tokyo, del Praemium Imperiale 2025, noto come il "Nobel per le Arti”, attribuito quest’anno anche a Marina Abramović e, in passato, tra gli altri, a Renzo Piano, Merce Cunningham, Sylvie Guillem e Robert Wilson. L’artista belga arriva per la prima volta al Piccolo, con BREL, duetto con il danzatore e coreografo Solal Mariotte, sulle note di Jacques Brel, in prima nazionale al Teatro Strehler, dal 28 al 30 maggio, in coproduzione con il Festival d’Avignon, dove lo spettacolo ha debuttato la scorsa estate.

«Il nostro obiettivo – spiega De Keersmaeker – era trovare un punto d’incontro. Non si tratta di “appropriarsi” di Jacques Brel, ma piuttosto di chiedersi come incarnarlo, come canalizzarne l’energia. Abbiamo prestato grande attenzione anche al suo sguardo sul mondo – la giustizia sociale, l’amore, le relazioni, le donne, la vecchiaia, l’infanzia, la famiglia, l’amicizia, la complicità – e a ciò che detestava, come la violenza di cui spesso cantava. I suoi testi esplorano temi legati all’identità, al rapporto con il proprio paese, ma anche al legame genitori-figli e alla tradizione. Ci siamo impegnati a confrontarci con questi argomenti, mantenendo però una distanza necessaria a capire come le sue canzoni potessero, ancora oggi, sollevare domande significative». (Fonte: comunicato stampa).




Piccolo Teatro Strehler

Largo Greppi,1,
20121 Milano
Tel: 02 21126116
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ORARIO SPETTACOLI:

sabato ore 20:30


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