Carmen
Bologna, Comunale Nouveau, dal 23 al 24 maggio 2026

La coreografia di Carmen di Amedeo Amodio è ispirata a un ricordo del coreografo che nel 1957, quando era ancora un giovanissimo ballerino, aveva assistito al Teatro alla Scala a una rappresentazione storica di Anna Bolena interpretata da Maria Callas.

Era rimasto profondamente colpito dall'improvviso e tombale silenzio che era calato sul palcoscenico una volta chiuso il sipario, un momento in cui lo spazio scenico sembrava sospendere il tempo e lasciare musicisti , cantanti, ballerini e attrezzisti in una sorta di limbo spazio temporale. Da questa impressione ha preso vita uno spettacolo originale, una sorta di teatro nel teatro che reinterpreta il celeberrimo racconto di Prosper Mérimée con le musiche di Georges Bizet riadattate da Giuseppe Calì che ha aggiunto anche contributi musicali originali. Lo scorso 23 maggio al Comunale Nouveau di Bologna è andato in scena il balletto del 1995, originariamente pensato da Amodio per la compagnia Aterballetto e qui presentato nella versione riportata in auge dalla Daniele Cipriani Entertainment. La ripresa dell'opéra- comique di Bizet è quasi marginale e potrebbe disorientare uno spettatore che si aspetta di ritrovare l'intreccio tragico dell'opera e che invece si vede condotto attraverso uno spettacolo di grande impatto emotivo che rappresenta una riflessione sul teatro stesso attraverso il balletto. I movimenti dei danzatori hanno una grande peso drammatico e sono estremamente funzionali alla narrazione; piuttosto che gesti tecnici e virtuosistici, lo spettatore osserva un racconto emotivamente impegnativo in cui la figura centrale della protagonista spicca come simbolo di libertà ma anche, in maniera tragicamente attuale, come donna che sembra andare incontro al proprio destino quasi consapevolmente.

Questo ritratto di Carmen è splendidamente interpretato da Anbeta Toromani che, sempre elegante nei movimenti, riesce comunque a conferire alla sua gestualità tratti di inquietudine e seduzione che catturano lo sguardo del pubblico e definiscono una Carmen tragica e sensuale. Il corpo di ballo del Teatro nazionale dell'Opera e del Balletto di Tirana riesce a portare in scena momenti più intimi e solistici che si alternano a potenti passaggi collettivi creando un ritmo teatrale sempre teso e coinvolgente. Il Don José di Alessandro Macario è un personaggio tormentato dalla sua passione/ossessione che trova momenti di grande intensità nei duetti con Carmen che si esprimono attraverso una grande sintonia tra i due protagonisti, che il pubblico percepisce e apprezza. I colori scuri dei costumi di Luisa Spinelli accompagnano l'atmosfera sempre tesa dello spettacolo e, rifuggendo da qualsiasi tratto folkloristico, creano un un'immagine scenica di grande impatto visivo che si apprezza soprattutto nelle scene di insieme alle quali anche i giochi di luce del light designer Alessandro Caso conferiscono un grande contributo. Appropriata e intensa anche la prova di Paolo Paroni alla guida dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna che offre una rilettura delle pagine di Bizet e della rielaborazione di Giuseppe Calì perfettamente aderente alle esigenze coreografiche del balletto, riuscendo a dare una nuova luce anche ai temi più noti dell'opera che in questo contesto emergono in tutta la loro bellezza amplificando il respiro drammatico della danza


Recensione relativa allo spettacolo del 23 maggio


 


STAGIONE DANZA 2026

CARMEN

Daniele Cipriani Entertainment

Dal racconto di Prosper Merimée

Coreografia e regia Amedeo Amodio

Musiche Georges Bizet

Direttore Paolo Paroni

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Danzatori

Corpo di Ballo del Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana

Carmen, Anbeta Toromani

Don Jose, Alessandro Macario

Escamillo, Luca Curreli

Adattamento e interventi musicali originali, Giuseppe Calì

Scene e costumi, Luisa Spinatelli

 

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