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Ho scelto I Mezzalira come prima teatrale da non perdere ieri a Milano, e ho fatto bene. Agnese Fallongo e Tiziano Caputo al Teatro Franco Parenti mettono nuovamente in scena la loro vivace e delicata magia con questo terzo capitolo di una “Trilogia degli Ultimi”.
Anche stavolta alla base del racconto c’è un viaggio: dalla vita senza speranza dei poveri cafoni del mezzogiorno a quella degli sfruttati in una imprecisata “città nova”. La partenza nella notte, sul carretto trascinato dal ciuccio Martino, per arrivare fino al treno che porta lontano da un oscuro pericolo, verso una promessa di vita che sia un po’ anche da cicale e non solo da formiche che lavorano senza mai godere del frutto del loro lavoro.Senza più radici se non quelle che si sono portati con sé fino al treno, poca arte e niente parte, i Mezzalira si reinventano una vita nuova, forse non per Crocifissa Martire, la mamma, o per Santo, il padre, o la Nonna (sconvolta dal cesso con lo sciacquone) ma almeno per i loro figli, la intelligente e ribelle Pasqualina e il piccolo Giovanni Battista detto Petrusino. Il passato però, è sempre lì a esigere di essere pagato, capito, espiato e soprattutto vagliato, come la pula dal grano. Ci sono cose che devono entrare nel sangue e passare di generazione in generazione, come le ricette della nonna, o certi gesti che attestano la parentela più del DNA. Altre invece devono essere condivise per essere poi consumate da un fuoco purificatore o superate con un gesto rivoluzionario che renda impossibile replicare il danno subito. Come sempre si esce dalla sala sorridenti e un po’ commossi, perché le storie di Agnese Fallongo sono fatte così: vivaci e commoventi, piene di sorrisi e lacrime, risate e momenti tesi, piene di vita e di memoria. Il pathos della storia è come sempre sottolineato dalla bella musica di Tiziano Caputo, rigorosamente eseguita dal vivo, che costituisce una delle maggiori attrattive dello spettacolo. La “tammuriata della casa nova” (titolo di invenzione di chi scrive) è solo uno dei tanti pezzi di bravura musicali, basati solo su voci e percussioni casalinghe, che Agnese Fallongo e Tiziano Caputo orchestrano dal vivo con maestria sopraffina. Anche il brodo diventa musicale, quel brodo di gallina della nonna, che cura tutto. E quando il canto erompe si tocca il culmine dell’affiatamento di questo duo che per una volta è affiancato da Adriano Evangelisti nel ruolo di Petrusino-voce narrante. La scenografia di Andrea Coppi è essenziale ma piena di sapore e nella sua funzionalità consente alla regia affidata a Raffaele Latagliata di gestire cambi di scena e di personaggio senza soluzione di continuità, mantenendo sempre il ritmo del racconto. Infatti, Tiziano Caputo si destreggia magistralmente tra i panni di Santo, il padre e quella della ineffabile Nonna, che dispensa fritte (frittelle) dolci e salate, perle di saggezza antica e rimbrotti più o meno affettuosi con la stessa umorosa abbondanza. Agnese Fallongo invece spesso passa dal ruolo di madre a figlia e viceversa solo con l’ausilio delle ombre, sciogliendosi o annodandosi le trecce; donne di fuoco, queste Mezzalira, come di fuoco è la recitazione di Agnese. Qui a Milano abbiamo dovuto aspettare ben tre anni per poter vedere questo spettacolo del 2023, ma le aspettative per questa prova del duo artistico Agnese&Tiziano sono state pienamente soddisfatte.
Questa recensione si riferisce allo spettacolo del 12 maggio 2026
Altre recensioni di questo spettacolo su Artists&Bands: 10.2.2023 a Roma e 16.3.2023 a Roma
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I MEZZALIRA Panni sporchi fritti in casa di Agnese Fallongo
con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo e con Adriano Evangelisti Drammaturgia Agnese Fallongo Musiche originali Tiziano Caputo Scenografie Andrea Coppi Costumi Daniele Gelsi Regia Raffaele Latagliata Una produzione Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con Ars Creazione e spettacolo
Agnese Fallongo vincitrice del Premio Franco Enriquez 2023 come miglior attrice nello spettacolo I Mezzalira.

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo tornano sul palco del Teatro Franco Parenti con il terzo capitolo della “Trilogia degli Ultimi”, iniziata con Letizia va alla guerra e proseguita con …Fino alle stelle!.Accanto a loro, Adriano Evangelisti che – dopo averli diretti in Letizia va alla guerra – entra in scena per interpretare il protagonista-narratore della storia. La regia è affidata ancora una volta a Raffaele Latagliata, che aveva già firmato …Fino alle stelle!, confermando così un sodalizio artistico ormai consolidato e riconoscibile per stile e sensibilità.Al centro di questo spettacolo, la famiglia Mezzalira, alle prese con il disperato tentativo di tenere chiuse dentro le mura di casa le proprie questioni e i propri segreti. Ma quelle mura non sempre bastano a contenere i loro tabù, che, proprio come l’olio delle olive che raccolgono, scivolano in una spirale di infausti accadimenti. A raccontarci questa storia, Giovanni Battista Mezzalira, detto “Petrusino”, il più piccolo della famiglia che, una volta adulto, riflette sulla sua esistenza e l’attraversa, in un caleidoscopio di ricordi e colpi di scena. Petrusino sarà così costretto a fare i conti con i fantasmi del passato per poter accettare il presente, scoprendo di non essere stato il solo a custodire un segreto. (fonte Comunicato Stampa)

TEATRO FRANCO PARENTI via Pier Lombardo, 14 - Milano tel. 0259995206 email:
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ORARI:
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