|

Tornano a calcare i palcoscenici della capitale le tre Stremate, Marisa, Mirella ed Elvira, ancora protagoniste dell’unica serie teatrale ad episodi ideata da Giulia Ricciardi.
“Stremate sotto la pioggia” è il secondo episodio della ormai popolare Saga Teatrale delle “Stremate”, 8 spettacoli campioni di incasso nelle stagioni romane dal 2015 al 2024. La tipicità della serie e lo stile della Ricciardi (autrice dei testi) ricordano una narrazione cinematografica: serrati ritmi e chiacchiere continue tra le protagoniste rispecchiano perfettamente i comportamenti di tre amiche di vecchia data che sebbene Stremate dalla vita, non perdono la soddisfazione del pettegolezzo e la superficiale indignazione dei battibecchi. Tre donne che per la ricorrenza della Befana si concedono una breve vacanza in un lussuoso albergo di Vico Equense dove succede di tutto: un cameriere assassinato, ma che si scopre non essere morto; la rivelazione della gravidanza di Elvira avvenuta con inseminazione artificiale in Spagna; uno sceicco arabo che compare all’improvviso; un avvocato balbuziente e l’atmosfera grottesca che da commedia all’italiana si trasforma in un thriller (ma per niente noir). Giulia Ricciardi, Maddalena Emanuela Rizzi e Marina Vitolo, così come ci hanno abituato le Stremate, danno vita a divertenti litigi, si accusano e si sparlano alle spalle durante brevi intermezzi di fantomatico lavoro a maglia (tipizzato e rimarcato dal sapiente gioco delle luci), il tutto per realizzare un esilarante viaggio nel mondo femminile segnato da alti e bassi, oscillante tra la ricerca della soddisfazione personale e le contraddizioni del ruolo che la società impone. L’inconfondibile stile registico di Patrizio Cigliano corona la divertente rappresentazione, donandogli un ritmo vertiginoso ed utilizzando frizzanti accorgimenti e trovate sceniche. Tutta la serie delle Stremate (ed anche questo episodio ne è la dimostrazione) indaga con onestà intellettuale, unita ad una adeguata dose di spregiudicatezza, il mondo attuale delle donne, mettendone in mostra gli aspetti più intimi: uno spaccato di verità spietate, esilaranti seppure nella loro drammaticità, un racconto autoironico che rivela tutta la fragilità femminile, ma al contempo, la capacità di reazione ed il valore della sorellanza (nonostante le reciproche gelosie). Spettacolo divertente, paradossalmente realistico (sebbene abbondino trovate davvero surreali) che diverte e coinvolge perché, a ben vedere, ogni donna, almeno in qualche momento, può identificarsi con le nevrosi delle protagoniste.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 10 maggio 2026. |
|

STREMATE SOTTO LA PIOGGIA di Giulia Ricciardi e con(in o. a.) Giulia Ricciardi Maddalena Emanuela Rizzi Marina Vitolo con la partecipazione in voce di Giancarlo Ratti regia Patrizio Cigliano Seven Cults Produzione
È la Befana del 2018. Le tre Stremate storiche, Marisa, Mirella ed Elvira sono in vacanza a Vico Equense e proprio nell’albergo di lusso dove sono alloggiate inizia il loro dramma. Piove a dirotto e Marisa ha colpito a morte un cameriere dell’albergo scambiandolo per un terrorista e la vacanza diventa un thriller comico e ricco di suspense. Tra malintesi, scaramucce e complicità Elvira confesserà di essere rimasta incinta attraverso l’inseminazione artificiale, e da questa notizia prenderà corpo tutta la nuova paradossale avventura delle Stremate, popolata da un avvocato che tartaglia, un “morto” chiuso in bagno e l’improvvisa intrusione di uno sceicco arabo. Così i pettegolezzi e le invidie tra donne contribuiranno a rendere la giornata esilarante e imprevedibile. Come sempre le Stremate daranno vita a battibecchi, angherie e confessioni esilaranti e inattese, trasportandoci ancora una volta nel mondo delle donne di oggi, con tutte le loro luci e ombre, ma sempre irresistibilmente comiche. Su tutto questo, l’inconfondibile stile registico di Patrizio Cigliano, caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e infinite trovate sceniche e un elegante stile teatrale, con chiari riferimenti alla commedia all’italiana e a Hitchcock, strizzando l’occhio a Woody Allen, Mel Brooks e Totò. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Tor bella Monaca via Bruno Cirino Roma promozione@teatrotorbellamonaca info 062010579
|